Fattori Prognostici e Predittivi

Sono le due grandi categorie di informazione, oltre alla diagnosi, contenute nel Referto Anatomopatologico per la gestione clinica del paziente. La distinzione è netta:

  • Il fattore prognostico dà informazioni sugli effetti della malattia sul paziente, cioè sull’andamento biologico e sull’aspettativa di vita, indipendentemente dal trattamento.
  • Il fattore predittivo dà informazioni sugli effetti del trattamento sulla malattia, cioè anticipa l’efficacia di una determinata terapia ed è strettamente associato a sensibilità o resistenza ad essa.

Immunoistochimica per HER2 con pattern 3+. Fonte: Wikimedia Commons (Nitta H, Kelly BD, Padilla M, Wick N, Brunhoeber P, Bai I, CC BY 2.5).

Informazioni prognostiche

Indicano l’andamento biologico della malattia (la prognosi): aspettativa e speranza di vita. Una buona prognosi consente guarigione o lunga sopravvivenza; una cattiva mette rapidamente in pericolo il paziente. I due parametri prognostici classici sono lo Stadio (Staging) e il Grado (Grading), che combinati con l’età permettono di stimare la sopravvivenza.

Informazioni predittive

Predire significa anticipare il futuro: stimare il grado di efficacia di una terapia. Non si tratta un cancro con il succo di carote perché privo di efficacia biologica. Mutazioni di determinati geni possono diventare predittive per il trattamento farmacologico (es. la risposta ai farmaci a bersaglio molecolare). Dal punto di vista clinico il significato predittivo è oggi più importante di quello prognostico.

Un marcatore può avere entrambi i significati: i recettori estro-progestinici nel carcinoma mammario sono prognostici (i tumori ER+ vanno meglio) e predittivi (i tumori ER+ rispondono alla terapia endocrina).

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