Referto Anatomopatologico

Il report del patologo è una consulenza medica comunicata: un parere motivato, scritto su supporto fisico o elettronico (mai solo a voce), che il patologo fornisce in risposta a un quesito clinico posto dal medico curante. Non è equiparabile all’esito di un test di laboratorio, perché contiene informazioni diagnostiche precise frutto di Ragionamento Deduttivo e Induttivo.

Campionamento macroscopico del margine chirurgico in una lobectomia, con il margine marcato con inchiostro nero. Fonte: Wikimedia Commons (Mikael Häggström , M.D. Author info - Reusing images - Confl, CC0).

Funzioni dell’anatomia patologica

L’APA serve innanzitutto a gestire il paziente e la sua malattia. Le sue funzioni:

  • Diagnosi (referto istopatologico = consulenza medica comunicata): identificazione della patologia, ossia la diagnosi di malattia.
  • Identificazione delle malattie in atto per la scelta delle terapie.
  • Fattori prognostici per la gestione del paziente.
  • Medicina preventiva tramite i Test di Screening (ridurre incidenza, mortalità e complicanze di una malattia).

Storicamente al patologo si chiedeva solo la diagnosi. L’evoluzione delle conoscenze ha reso rilevanti informazioni che un tempo non cambiavano la gestione clinica: per esempio, 15 anni fa il tipo istologico preciso di un carcinoma polmonare non modificava la chemioterapia (standardizzata sulla sola stadiazione e sulla distinzione microcitoma/non-microcitoma), mentre oggi è determinante.

Informazioni prognostiche e predittive

Oltre alla diagnosi, il referto contiene altre informazioni per la gestione clinica, distinte in prognostiche e predittive (vedi Fattori Prognostici e Predittivi). I principali parametri prognostici riportati sono lo Stadio (Staging) e il Grado (Grading).

Materiale, tecnica e linguaggio

Perché il referto sia possibile servono: idee chiare sul materiale da prelevare (quale organo, quale modo migliore di prelievo); nozioni tecniche (modalità di invio, conservazione — formalina, fisiologica —, tempi di diagnosi); le informazioni cliniche necessarie al patologo (la stessa lesione può avere identico aspetto ma sviluppi diversi: un tumore cartilagineo senza età e sede del prelievo può portare a confondere un condroma con un condrosarcoma); la comprensione del linguaggio e dei termini; la cognizione delle materie di base.

⚠️ Indicazioni del docente

Esempio di approccio clinico richiesto all’esame: come ci si pone davanti a un paziente con ematuria (sangue nelle urine).

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