Anatomia della Mammella (Dotti, Lobi e Quadranti)
La mammella è una struttura ghiandolare ricca di tessuto adiposo. È una ghiandola mista: le unità elementari funzionali sono collegate da un sistema di dotti escretori.
Sistema duttale
Il sistema di dotti escretori converge a livello del capezzolo in 15-20 dotti galattofori, lunghi pochi millimetri, contenuti nello spessore del capezzolo e sboccanti al suo apice. Sono facilmente identificabili macroscopicamente, anche se nella donna in menopausa risultano meno evidenti.
I dotti galattofori danno origine a un sistema ramificato di dotti, i lobi mammari, che convergono progressivamente verso la periferia della ghiandola. Ogni lobo è un insieme di entità più piccole, i lobuli mammari.
➔ Un insieme di lobuli costituisce un lobo, e il lobo ha un unico dotto escretore.
Conseguenza patologica
Poiché il lobo è servito da un solo dotto, un processo patologico — soprattutto se non invasivo — si sviluppa rispettando i confini della struttura anatomica. Le neoplasie in situ si propagano in senso da distale a prossimale, seguendo rigorosamente le delimitazioni anatomiche del lobo.
Su questa conoscenza si basa la quadrantectomia: il chirurgo, guidato dalla mammografia che identifica come variazione di densità i lobi sede del processo patologico, esegue una dissezione anatomica del parenchima mammario. Questo intervento conservativo ha cambiato radicalmente l’impatto clinico e psicologico sulla paziente: fino a pochi anni fa si eseguivano solo interventi demolitivi di mastectomia con asportazione anche del capezzolo.
Semeiotica del capezzolo
Nell’esame della mammella il capezzolo va sempre osservato e manipolato, perché alcune patologie mammarie si estrinsecano con una secrezione. Vanno documentati:
- se la secrezione è mono- o pluri-orifiziale, mono- o bilaterale;
- se il secreto è chiaro/lattescente oppure ematico;
- se la donna è in pre- o post-menopausa.
Da queste informazioni derivano ipotesi diagnostiche differenti.
Quadranti
Il parenchima mammario è una sorta di disco in sede retro-areolare, abbastanza simmetrico, maggiormente rappresentato nei quadranti esterni e in particolare nel quadrante supero-esterno (50% del parenchima totale).
La suddivisione in quadranti è puramente convenzionale: si usano due linee passanti per il capezzolo, una verticale (linea mammillare) e una orizzontale a essa perpendicolare. Ne derivano i quadranti supero-esterno, infero-esterno, supero-interno, infero-interno (in inglese Upper Outer Quadrant, Lower Outer Quadrant, Upper Inner Quadrant, Lower Inner Quadrant). La porzione centrale, corrispondente al capezzolo e alla cute dell’areola, è il quadrante centrale.
La distribuzione del parenchima ricalca la frequenza con cui vi si riscontra il carcinoma della mammella: la maggior parte delle malattie colpisce il quadrante supero-esterno, quello quantitativamente più sviluppato.

🔗 Collegamenti
- Embriologia della Mammella (Cresta Lattea ed Ectopie) — ⬆️ sviluppo della ghiandola
- Unità Terminale Duttulo-Lobulare (TDLU) — 📋 unità elementare del lobulo
- Cellule Luminali e Basali della Mammella — 🔬 istologia dei due strati cellulari