Barriera di Filtrazione Glomerulare

Il glomerulo è costituito da una rete anastomotica di capillari, rivestiti da endotelio fenestrato e da due strati di epitelio: quello parietale, integrato nella parete capillare, e quello viscerale, che delimita lo spazio urinario della capsula di Bowman. La parete del capillare glomerulare costituisce la membrana filtrante.

Anatomia della membrana basale glomerulare e del podocita: il podocita è l’ultima barriera della membrana di filtrazione glomerulare e contiene il diaframma di fessura. Fonte: Wikimedia Commons (Lijun Yin, Lu Yu, John Cijiang He, and Anqun Chen, CC BY 4.0).

Componenti

  • Cellule endoteliali: sottili, fenestrate.
  • Membrana basale glomerulare (MBG): lamina rara interna, lamina densa (centrale, spessa) e lamina rara esterna. È costituita da collagene IV — disposto in una sovrastruttura a rete, con blocco di sostegno a tripla elica formato da 3 catene α; ogni molecola ha un dominio C-terminale globulare non collageno (NC1), importante per la conformazione e l’assemblaggio — e da altre glicoproteine ancorate sul collagene. La porosità e l’acidità della MBG ne determinano la permeabilità.
  • Cellule epiteliali viscerali: i podociti, dotati di prolungamenti interdigitati che aderiscono alla lamina rara esterna. I pedicelli sono separati dalle fessure di filtrazione (20-30 nm) e sormontati dal diaframma di filtrazione.
  • Cellule mesangiali: sostengono la massa glomerulare mediante la produzione di matrice mesangiale; sono contrattili, fagocitiche, capaci di proliferare e di produrre matrice e mediatori attivi.

Proprietà della filtrazione normale

  • Straordinaria permeabilità ad acqua e piccoli soluti, garantita dall’endotelio fenestrato.
  • Impermeabilità alle proteine: la funzione di barriera è dimensione-dipendente e carica-dipendente, e deriva dalla composizione caratteristica della parete capillare e della MBG.

I diaframmi di filtrazione controllano la permeabilità glomerulare grazie a nefrina, podocina e proteina CD2-associata.

Rilievo patologico

Due elementi della barriera sono direttamente bersaglio di malattia: gli antigeni del dominio NC1 possono essere riconosciuti da autoanticorpi, e le catene α del collagene IV possono essere coinvolte da difetti genetici.

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