Patogenesi Immunomediata del Danno Glomerulare
Vari meccanismi immunologici causano le glomerulonefriti primitive e secondarie.
Immunofluorescenza per IgG di un glomerulo renale: marcatura verde brillante, da lineare a granulare, lungo le membrane basali glomerulari. Fonte: Wikimedia Commons (Adel.stoyanova, CC BY-SA 4.0).
1. Deposito di immunocomplessi in situ
Gli anticorpi reagiscono direttamente con antigeni tissutali intrinseci del rene — è il modello sperimentale di Heymann: la reazione anticorpale con il complesso antigenico attiva il complemento e provoca la diffusione degli aggregati immunitari dalla superficie cellulare, con i caratteristici depositi subepiteliali — oppure con antigeni circolanti “impiantati” nel glomerulo, cioè antigeni non normalmente presenti in sede: molecole cationiche, DNA e proteine nucleari, prodotti batterici, virali o parassitari, aggregati proteici, immunocomplessi con altri siti attivi.
Esiste inoltre la nefrite da anticorpi anti-MBG (meno del 5% delle glomerulonefriti umane; modello sperimentale della nefrite di Masugi), diretta contro antigeni fissi che sono componenti normali della MBG: il dominio NC1 della catena α3 del collagene IV. Ne derivano danno glomerulare, formazione di semilune e il quadro clinico della glomerulonefrite rapidamente progressiva. È frequente la cross-reazione con altre membrane basali, per esempio quelle degli alveoli polmonari, che determina la sindrome di Goodpasture.
2. Immunocomplessi circolanti
Il danno è causato dall’intrappolamento nei glomeruli di complessi antigene-anticorpo circolanti; gli anticorpi non presentano specificità immunologica per i costituenti glomerulari. Gli antigeni che innescano la reazione possono essere di origine endogena (LES), esogena (streptococchi, HBsAg, HCV, T. pallidum, P. falciparum, virus) o tumorale; i grandi complessi circolanti non sono nefritogeni.
Le lesioni glomerulari consistono in infiltrazione leucocitaria e proliferazione delle cellule mesangiali ed endoteliali. I depositi possono essere subendoteliali (molecole altamente anioniche) o subepiteliali (molecole altamente cationiche), a seconda di carica e dimensioni. Possono poi essere degradati, con spegnimento della reazione infiammatoria; se invece l’esposizione all’antigene è continua (LES, epatite virale) si susseguono cicli ripetuti di formazione e deposizione, che esitano in glomerulonefrite membranosa o membranoproliferativa ad andamento cronico.
3. Anticorpi anti-cellule glomerulari
La lesione avviene mediante meccanismi citotossici o di altro tipo. Gli anticorpi possono essere diretti contro:
- cellule mesangiali → mesangiolisi con proliferazione mesangiale;
- endotelio → lesioni endoteliali e trombosi intravascolare;
- cellule epiteliali viscerali → proteinuria.
Può essere difficile distinguere il danno da deposizione in situ da quello da immunocomplessi circolanti: la glomerulonefrite membranosa è più da deposizione in situ, il pattern membranoproliferativo più da immunocomplessi circolanti.
4. Immunità cellulo-mediata
Le cellule T e i macrofagi attivati possono provocare danno glomerulare e determinare la progressione di molte glomerulonefriti.
5. Attivazione della via alterna del complemento
Si osserva nella glomerulonefrite membranoproliferativa di tipo II.
6. Danno della cellula epiteliale
Provocato da anticorpi contro antigeni epiteliali viscerali, da tossine o da citochine. Il risultato sono alterazioni morfologiche della cellula epiteliale viscerale — scomparsa dei pedicelli, vacuolizzazione, retrazione e distacco delle cellule dalla MBG — che si traducono in proteinuria.
Sintesi
Il danno immunitario mediato da anticorpi è il principale meccanismo di danno glomerulare, soprattutto attraverso vie mediate dal complemento e dai leucociti; gli anticorpi possono essere anche direttamente citotossici per le cellule del glomerulo. Le forme più comuni sono causate da immunocomplessi, che possono coinvolgere antigeni endogeni (per esempio PLA2R nella nefropatia membranosa) o esogeni (per esempio microbici), e che all’immunofluorescenza mostrano un pattern di deposizione granulare. Gli autoanticorpi contro componenti della MBG causano la malattia da anticorpi anti-MBG, spesso associata a danno grave, con pattern immunofluorescente lineare.
🔗 Collegamenti
- Barriera di Filtrazione Glomerulare — ⬆️ bersaglio strutturale dell’aggressione
- Mediatori del Danno Glomerulare — ➡️ effettori del danno
- Lesioni Elementari Glomerulari — ⬇️ traduzione istologica
- Glomerulonefrite Rapidamente Progressiva (con Semilune) — ⬇️ esito della nefrite anti-MBG
- Malattia da Anticorpi Anti-MBG (Goodpasture) — ⬇️ cross-reazione con la MB alveolare
- Nefropatia Membranosa — ⬇️ prototipo di deposizione in situ subepiteliale