Carcinoma Gastrico Iniziale (Early Gastric Cancer)

Categoria di adenocarcinoma gastrico senza tendenza all’infiltrazione. La sua frequenza dipende dal grado di sorveglianza endoscopica: in Asia (Cina, Giappone) rappresenta il 50–60% delle diagnosi di carcinoma gastrico, contro la bassa incidenza in Europa/USA.

Definizione e morfologia

Indipendentemente dallo stato linfonodale, può essere:

  • limitato alla mucosa (80%);
  • infiltrante la sottomucosa (20%).

Sede prevalente: antro (meno corpo/fondo). Di solito tumori circoscritti e piccoli (da mm a pochi cm), nel 10% multicentrici (cancerizzazione di campo), di tipo intestinale o diffuso. La displasia HG si distingue dal carcinoma iniziale mucoso documentando l’invasione delle cellule neoplastiche in lamina propria.

⚠️ Non è un carcinoma in situ: è una forma infiltrante, ma una volta asportata è considerata solo condizione di rischio e/o precursore non obbligato dell’adenocarcinoma avanzato (vedi Lesioni Preinvasive (Displasia e Neoplasia Intraepiteliale)). Se non trattato, può progredire ad adenocarcinoma avanzato in un arco da pochi mesi a molti anni.

Trattamento conservativo (mucosectomia)

Si identifica la mucosa sede di lesione e si esegue mucosectomia (rimozione di mucosa e sottomucosa, nello stomaco molto spessa, quasi gelatinosa → procedura agevole). Il lembo viene fissato su supporto con spilli per evitare l’accartocciamento; il patologo marca i margini, esegue tagli sull’intero lembo e fornisce informazioni precise sull’estensione (mucosa, sottomucosa, margini). Si procede così perché la sopravvivenza è 80–95% anche con metastasi linfonodali.

Classificazione giapponese (macroscopica)

Protrudente, elevato, appiattito, depresso, escavato.

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