Carcinoma Squamoso della Vescica

Istopatologia di carcinoma squamocellulare cheratinizzante della vescica urinaria a basso ingrandimento, con invasione della lamina propria. Fonte: Wikimedia Commons (Mikael Häggström , M.D. Author info - Reusing images - Confl, CC0).

Definizione

Si parla di carcinoma squamoso quando la differenziazione squamosa supera il 90%; al di sotto di questa soglia si tratta di carcinoma uroteliale non papillare invasivo con differenziazione squamosa. Rappresenta <10% dei tumori vescicali ed è un carcinoma aggressivo.

Eziologia

  • Bilharziosi: frequente in Paesi come quelli del Nord Africa, dove è endemica l’infezione da Schistosoma haematobium. Il parassita si localizza nella vescica ed evoca un’infiammazione cronica (cistite cronica) che porta prima a metaplasia squamosa e poi al carcinoma squamoso. In Italia la bilharziosi è rara, come i carcinomi squamosi; in Egitto raggiunge il 20-30% dei carcinomi uroteliali del Paese.
  • Infiammazione cronica di altra origine: calcolosi delle vie urinarie (che provoca lesioni croniche da decubito), radioterapia, infiammazione cronica della vescica in generale. Spesso la metaplasia squamosa si ritrova nell’urotelio in associazione al carcinoma squamoso.

Grado e prognosi

È un tumore di alto grado, concettualmente equiparabile ai basal-like almeno dal punto di vista prognostico. Presenta uno spettro di differenziazione squamosa G1, G2, G3, ma questa graduazione non è efficace nella predizione prognostica: la mortalità è del 59% indipendentemente dal grado e la prognosi è cattiva. ➔ Si esegue il grading, ma con scarso significato prognostico.

Variante verrucosa

Esiste una variante verrucosa correlata all’infezione da HPV, da tenere separata dagli altri carcinomi squamosi perché ha prognosi migliore, determinata dall’infezione da HPV piuttosto che da altri meccanismi di formazione.

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