Classificazione Istopatologica dei Tumori delle Vie Urinarie
Terminologia
Per i tumori delle vie urinarie si utilizza una terminologia anatomica. In passato erano chiamati tumori a cellule transizionali, perché il rivestimento epiteliale delle vie urinarie era detto epitelio di transizione. Oggi il termine è stato sostituito da urotelio, per cui si parla di tumori di origine uroteliale.
La distinzione non è formale: l’urotelio è presente praticamente solo a livello delle vie urinarie, mentre cellule transizionali si trovano anche in altre sedi — le cavità nasali (papillomi di Schneider) e l’ovaio, dove da inclusi epiteliali possono svilupparsi i papillomi di Brenner o a cellule transizionali.
Classificazione
- Tumori a differenziazione uroteliale (>90%)
- Papillari — possono essere invasivi o non invasivi.
- Lesioni piane — non invasive, pianeggianti: comprendono displasia uroteliale e carcinoma in situ.
- Carcinomi invasivi non papillari — di natura invasiva, si presentano sempre come lesioni piane.
- Tumori a differenziazione non uroteliale
- Carcinoma squamoso (5%; nel capitolo dedicato indicato come <10%).
- Adenocarcinoma (2-3%).
- Altri.

🔗 Collegamenti
- Tumori Uroteliali Papillari (Generalità e Invasione) — 📋 prima categoria
- Lesioni Uroteliali Piane (Neoplasia Intra-uroteliale, UIN) — 📋 seconda categoria
- Carcinoma Uroteliale Non Papillare Invasivo (e Varianti) — 📋 terza categoria
- Carcinoma Squamoso della Vescica — 📋 forma non uroteliale
- Adenocarcinoma della Vescica — 📋 forma non uroteliale
- Altri Tumori Non Uroteliali della Vescica — 📋 forme non uroteliali residue
- Plasticità Differenziativa dell’Urotelio — ⬆️ base biologica della classificazione