Classificazione Istologica dei Tumori dei Tessuti Molli (Morfologia, IHC, Molecolare)
La classificazione istologica è fondamentale per dare un nome alla malattia. Si basa su tre criteri: morfologico, immunoistochimico e molecolare (eventi citogenetici e mutazioni, molto comuni in questi tumori).
Micrografia di sarcoma sinoviale monofasico (sede polmonare). Colorazione EE. Fonte: Wikimedia Commons (Nephron, CC BY-SA 3.0).
Criterio morfologico
Si valutano tre aspetti, la cui combinazione dà la classificazione istologica.
Morfologia — come sono fatte le cellule neoplastiche:
- tondeggianti;
- epitelioidi: così rotondeggianti e adese tra loro da simulare cellule epiteliali;
- allungate, affusolate;
- combinazione di tipologie diverse (es. affusolate e rotondeggianti).
Pattern — come si organizzano le cellule:
- aggregati simil-alveolari;
- strutture ghiandolari;
- organizzazione fascicolare;
- aggregati solidi che simulano lobuli ghiandolari;
- palizzamento: cellule disposte parallele tra loro;
- architettura storiforme: cellule intrecciate “a ruota di carro”, come raggi che convergono verso un centro ipotetico.
Caratteristiche stromali — come appare la matrice extracellulare:
- mixoide;
- ricca in collagene;
- formante osso;
- formante cartilagine;
- con tessuto di granulazione.
Criterio immunoistochimico
Spesso la morfologia non basta a capire di che cellule si tratti. Serve l’Immunoistochimica, con marcatori delle linee differenziative: fibroblastica/miofibroblastica, muscolare liscia, muscolare striata, del SNP, endoteliale.
I tessuti molli comprendono tessuto adiposo, fibroso, muscolare liscio e striato e così via. Le stesse linee differenziative vanno quindi ricercate nelle cellule neoplastiche, benigne o maligne.
Criterio molecolare
In linea generale i carcinomi sono caratterizzati da mutazioni, i tumori dei tessuti molli da traslocazioni. La traslocazione caratterizza il tumore al punto da diventare il fattore più importante per la nomenclatura e la diagnosi, soprattutto nelle forme di interpretazione complessa.
Secondo le linee guida internazionali l’identificazione delle traslocazioni è indispensabile soprattutto per le categorie III e IV, ma spesso anche per la II.
Metodi per documentarle:
- immunoistochimica, perché le traslocazioni fanno accumulare proteine rilevabili;
- FISH, che documenta direttamente la traslocazione.
Esempio: la t(X;18) del Sarcoma Sinoviale.
🔗 Collegamenti
- Immunoistochimica — 🔬 marcatori di linea differenziativa
- FISH — 🔬 documentazione delle traslocazioni
- Classificazione Manageriale dei Tumori dei Tessuti Molli (Gruppi I–IV) — 🔗 la tipizzazione assegna la categoria clinica
- Reporting dei Tumori dei Tessuti Molli — 🔬 la tipizzazione è la prima voce del referto
- Sarcoma Sinoviale — 📋 esempio di diagnosi basata sulla traslocazione