Diagnosi del Melanoma
La diagnosi è fatta su biopsia escissionale, mai incisionale, perché l’incisione danneggia la definizione dei parametri prognostici. Vale lo stesso principio della lesione nevica — davanti a un nevo atipico non si sa se si tratti di nevo o melanoma: escissione completa con qualche millimetro di margine e tessuto adiposo sottocutaneo.
Biopsie incisionali o punch biopsy possono essere eseguite a scopo diagnostico, in preparazione di un intervento chirurgico di demolizione dell’intera lesione, nel caso di melanoma su nevi congeniti o di lentigo maligna. Non tutti gli interventi possono essere fatti in ambulatorio: per una lentigo maligna del volto o per melanomi su nevi congeniti estesi servono interventi di tipo ricostruttivo.
Dopo la diagnosi si esegue un allargamento di 1 cm del margine e un’escissione profonda del tessuto sottocutaneo, per garantire la radicalità. È l’approccio previsto dalle linee guida per escludere la presenza di piccoli aggregati discontinui di cellule di melanoma, cioè di satellitosi nel derma o nell’ipoderma adiacente.
Non si fa diagnosi intraoperatoria: si rovinerebbe il materiale e la diagnosi di melanoma è difficile, non bastano 10-15 minuti. Al più si può arrivare al controllo dei margini di escissione nelle lesioni più estese, anche se distinguere un melanocita reattivo da uno atipico e dalla propagazione di un melanoma è difficile.
Melanoma a diffusione superficiale in dermoscopia, microscopia confocale a riflettanza e istopatologia (spessore di Breslow 0,8 mm). Fonte: Wikimedia Commons (Juliana Casagrande Tavoloni Braga, Mariana Petaccia Macedo, , CC BY 4.0).
🔗 Collegamenti
- Trattamento dei Nevi — 🔗 stessa tecnica di escissione
- Metastasi del Melanoma — 🔬 satellitosi come bersaglio dell’allargamento
- Fattori Prognostici del Melanoma — 🔬 parametri del report diagnostico
- Linfonodo Sentinella nel Melanoma — 🔬 passo successivo di stadiazione