Fissazione
La fissazione è una fase fondamentale della Processazione del Campione Istologico, di natura chimica. Si usano fissativi che sono soluzioni acquose (la sostanza vivente è acquosa): solo se solubile in acqua il fissativo penetra nelle più intime compagini del tessuto e ne blocca la degradazione. A seconda del tipo, il fissativo agisce per denaturazione delle proteine o per formazione di legami covalenti crociati.
Sezione di fegato ovino dopo 24 ore in formaldeide al 10%: risulta fissato meno di 0,4 cm di spessore di tessuto (fissazione incompleta). Fonte: Wikimedia Commons (Tameem Baker, CC BY 4.0).
Funzioni e principio
Blocca i fenomeni degradativi autolitici post-mortali. I lisosomi contengono idrolasi (proteasi, lipasi…) in forma inattiva, mantenute integre da pompe ATP-dipendenti. Il prelievo del campione interrompe il flusso sanguigno → anossia locale → calo dell’energia → le pompe diventano inefficienti → rigonfiamento e rottura del lisosoma → fuoriuscita delle idrolasi → autolisi post-mortale dipendente da anossia. La fissazione blocca questo processo.
Non è sinonimo di necrosi. Il tessuto fissato è fatto di cellule morte (l’omeostasi è interrotta), ma la morfologia della cellula e dei suoi costituenti è preservata. Nella necrosi, invece, si perde l’identità morfologica: non si distinguono più nucleo e citoplasma, né i confini tra cellule e matrice. La fissazione uccide la cellula senza renderla necrotica, perché ne conserva la morfologia.
Formalina
In istologia di routine si usa una soluzione tamponata di aldeide formica al 4%, detta formalina (soluzione acquosa di formaldeide; l’aldeide formica pura è un gas). Dal gas si ottiene una soluzione sovrassatura al ~37–40%, poi diluita 1:10 al 4% finale.
- Tamponata (tampone fosfato o citrato) per mantenere il pH 7,2–7,4: una soluzione non tamponata si acidifica, danneggiando antigeni e proteine e compromettendo immunoistochimica e ricerche molecolari.
- Meccanismo: crea legami covalenti crociati tra residui amminoacidici (principalmente tirosine) sulla superficie esterna delle proteine a struttura terziaria/quaternaria.
- Fissazione progressiva: i legami crociati aumentano con il tempo di contatto. Per evitare sovra-fissazione non superare le 24–48 ore (massimo 72). La progressività aumenta anche la consistenza dell’organo, utile per tagliare sezioni sottili: serve un compromesso tra consistenza, abbattimento dell’infettività e preservazione degli antigeni.
- Velocità di penetrazione ~1 mm/h: un campione piccolo (2–4 mm) si fissa per semplice immersione; un pezzo operatorio va tagliato/aperto per mettere il fissativo a contatto con tutte le superfici.
- Inattivazione degli agenti microbici (virus, batteri, funghi): il campione fissato ha basso rischio infettivo, a differenza del campione fresco (che richiede protezioni individuali).
⚠️ L’aldeide formica è un disinfettante ma anche un cancerogeno di classe 1B (carcinogeno certo, OMS): forma vapori facilmente inalabili, associati a carcinomi delle fosse nasali e delle prime vie aeree (faringe, laringe). Per legge servono dispositivi di protezione collettivi (cappe aspiranti, maschere con filtri).
🔗 Collegamenti
- Processazione del Campione Istologico — ⬆️ ne è il secondo passaggio
- Inclusione in Paraffina — ➡️ passaggio successivo
- Autopsia — 🔗 blocco dei fenomeni autolitici post-mortali
- FISH — 🔗 i tempi di fissazione condizionano l’ibridazione