Biopsia Osteomidollare e Aspirato Midollare
Sede del prelievo
Per convenzione il prelievo si esegue sulla spina iliaca postero-superiore:
- sito molto accessibile, in cui la cellularità emopoietica è ben rappresentata in tutte le età;
- poco impegnativo per il paziente, perché superficiale;
- osso abbastanza spesso da permettere al mandrino di entrare senza danni.
La sede storica, lo sterno, era più problematica: capitava di trapassare l’osso con danni al mediastino. Biopsiare le ossa lunghe non avrebbe senso.

La biopsia si esegue con un ago per il carotaggio dell’osso e si accompagna sempre a un aspirato, che dà informazioni complementari (talvolta si esegue il solo aspirato). Nel SSN italiano la procedura è più spesso eseguita da clinici o ematologi.
Agoaspirato

- Fornisce preparati citologici: strisci su vetrino, crush preparation (un frammentino strisciato tra due vetrini), oppure imprint del frustolo osseo. La maggiore resa si ottiene con lo striscio di una goccia di aspirato (come nel Pap test).
- Colorazioni standard (May-Grünwald-Giemsa) o citochimiche di interesse specifico.
- Consente un’ottima valutazione morfologica: le cellule si fissano sul vetrino e vengono colorate senza grandi processazioni, conservando intatte le caratteristiche di nucleo e citoplasma.
Biopsia ossea

- Fornisce sezioni istologiche con informazioni architetturali: un’immagine abbastanza completa di come si dispone il midollo.
- Negli spazi intertrabecolari dell’osso spugnoso si valutano il tessuto ematopoietico e lo stroma adiposo (spazi vuoti), che ha un ruolo statico di sostegno e un ruolo dinamico di interazione trofica.
- Permette di valutare la cellularità (percentuale di cellule rispetto allo stroma), l’architettura della cellularità e i precursori ematolinfoidi, sia qualitativamente (corretta maturazione e morfologia) sia quantitativamente (vedi Organizzazione del Midollo Osseo Normale).
- Identifica popolazioni anomale: precursori mieloidi in un contesto di mielodisplasia o evoluzione leucemica, cellularità anomala linfoide o plasmacellulare, oppure un processo eteroplasico non ematolinfoide, cioè metastasi di tumori solidi (di solito gastrici o prostatici).

Confronto tra aspirato e biopsia
- Il preparato istologico richiede la decalcificazione, che insieme alla fissazione riduce la qualità morfologica delle cellule.
- Sullo striscio di aspirato si identificano con precisione le caratteristiche della componente ematopoietica, ma non cellularità, architettura e modificazioni stromali come la fibrosi.
- Sull’aspirato non si vedono bene i megacariociti, meglio valutabili sulla biopsia.
- Sulle cellule in sospensione dell’aspirato si esegue la citometria a flusso: metodica immunocitochimica che rileva i legami anticorpo-antigene con anticorpi coniugati a fluorocromi. Vantaggi: alta sensibilità (cellule ben preservate e fluorescenza, epitopi visibili anche a bassissima intensità) e co-localizzazione di più antigeni in contemporanea con più colori, molto più difficile in immunoistochimica.
- Sulla biopsia si esegue l’Immunoistochimica, che correla la presenza di antigeni con morfologia e architettura. Antigeni ricercati:
- linea mieloide: MPO, CD15;
- linea eritroide: glicoforina A;
- cellule staminali: CD34 (presenza di precursori, se non veri blasti);
- precursori linfoidi/ematogoni nel midollo sano: TdT (in un contesto patologico identifica linfoblasti o mieloblasti molto immaturi);
- linfociti: CD20, CD3;
- plasmacellule: CD138, κ, λ;
- mastociti: triptasi.
- Dall’aspirato si ricavano cellule per la citogenetica classica su metafase (cariotipo) e per studi di mutazioni o riarrangiamenti.
- La biopsia non consente il cariotipo (le cellule sono “morte” e decalcificazione e fissazione danneggiano gli acidi nucleici); se la decalcificazione è corretta si possono però eseguire FISH, studi mutazionali e, entro certi limiti, gene expression profiling.
Al patologo compete la biopsia osteomidollare; aspirato, morfologia citologica e le altre indagini citologiche sono di competenza ematologica.
| Aspirato | Biopsia | |
|---|---|---|
| Cellularità | ✓ | |
| Architettura | ✓ | |
| Morfologia delle cellule ematopoietiche | ✓ | solo megacariociti |
| Fibrosi | ✓ | |
| Immunoistochimica | ✓ | |
| Citometria a flusso | ✓ | |
| Analisi genomiche | ✓ |
Colorazioni istologiche
Di routine ematossilina-eosina o Giemsa, come per i disordini linfoproliferativi; per la trama reticolinica l’impregnazione argentica secondo Gomori (vedi Valutazione della Fibrosi Midollare).
🔗 Collegamenti
- Organizzazione del Midollo Osseo Normale — 🔬 cosa si valuta nel midollo normale
- Valutazione della Fibrosi Midollare — 🔬 valutabile solo sulla biopsia
- Indicazioni e Categorie Diagnostiche della Biopsia Osteomidollare — 🔗 quando si esegue
- Citofluorimetria a Flusso — 🔬 metodica sull’aspirato
- Immunoistochimica — 🔬 metodica sulla biopsia
- FISH — 🔬 eseguibile su biopsia decalcificata
- Fissazione — 🔗 fissazione e decalcificazione riducono la qualità morfologica
- Colorazioni Istologiche — 🔬 EE, Giemsa, impregnazione argentica