Mieloma Multiplo
Rappresenta la forma più differenziata dei disordini linfoproliferativi B; è considerato a parte perché ha caratteristiche biologiche e cliniche diverse dai comuni linfomi.
- Mieloma: si riferisce alle lesioni litiche che provoca nelle cavità midollari, non a un’origine mieloide (precursori di monociti e granulociti).
- Multiplo: in contrapposizione al plasmacitoma, caratterizzato da un’unica lesione (vedi Neoplasie Plasmacellulari (Classificazione, Plasmacitoma e Disordini da Deposizione)).
Mieloma multiplo: lo striscio midollare mostra plasmacellule con nucleo eccentrico, citoplasma bluastro e zona chiara del Golgi. Fonte: Wikimedia Commons (Dr. Roshan Nasimudeen, CC BY-SA 3.0).
Epidemiologia
- Neoplasia plasmacellulare più frequente: 10% di tutte le neoplasie ematologiche nei caucasici; 0,8% di tutte le neoplasie; responsabile dello 0,9% delle morti per cancro.
- Tipica dell’adulto/anziano: VI-VII decade (> 65 anni), leggermente più frequente nel maschio.
Fattori di rischio
- Età avanzata.
- Sesso maschile.
- Razza nera.
- Storia familiare positiva.
- MGUS: la maggioranza dei pazienti con MM ha una MGUS precedente di tipo IgG o IgA (la MGUS IgM è invece precursore del linfoma linfoplasmocitico) (vedi MGUS e Work-up della Componente Monoclonale).
Varianti cliniche
- Asintomatica (smouldering): a cavallo tra MGUS e mieloma franco; non richiede terapia.
- Non secretoria: assenza di secrezione monoclonale.
- Leucemia plasmacellulare: la forma più aggressiva.
Le forme sintomatiche richiedono terapia.
Diagnosi
Biopsia osteomidollare con plasmacellule clonali ≥ 10% della cellularità, oppure diagnosi bioptica di plasmacitoma, in presenza di uno o più tra:
- ipercalcemia;
- insufficienza renale: secondaria all’ipercalcemia o al danno da deposizione di immunoglobuline (vedi Rene da Mieloma (Nefropatia da Cilindri a Catene Leggere));
- anemia: emolitica o da sostituzione midollare;
- lesioni ossee.
Il mieloma asintomatico soddisfa i criteri di plasmacellule clonali ma non ha segni o sintomi di malattia sistemica, pur presentando componente monoclonale.
Morfologia e immunofenotipo
- Le plasmacellule possono essere totalmente mature, indistinguibili dalla controparte sana; talvolta si riconoscono atipie.
- Immunofenotipo plasmacellulare: CD138+, MUM1+; in genere CD20−, PAX5−, ma CD79a+ (marcatore B ad ampio spettro).
- Clonalità: immunocolorazione per le catene leggere κ e λ; salvo la variante non secretoria, si identifica l’espressione di una sola catena.
Prognosi
La caratterizzazione molecolare è di competenza ematologica. Dal punto di vista anatomopatologico:
- status clinico;
- una citologia più immatura/marcatamente atipica (morfologia plasmoblastica) correla con prognosi più grave rispetto alle varianti mature e scarsamente atipiche.
⚠️ Indicazioni del docente
- (dal docente di AP 12) Non è pensabile passare l’esame di anatomia patologica senza saper parlare del mieloma multiplo e del linfoma di Hodgkin (vedi Linfomi Primitivi del Mediastino).
🔗 Collegamenti
- MGUS e Work-up della Componente Monoclonale — ⬆️ lesione precursore
- Neoplasie Plasmacellulari (Classificazione, Plasmacitoma e Disordini da Deposizione) — 📋 fa parte delle neoplasie plasmacellulari
- Ontogenesi dei Linfociti B e Origine dei Linfomi — 📋 stadio della plasmacellula
- Rene da Mieloma (Nefropatia da Cilindri a Catene Leggere) — ⬇️ complicanza renale
- Amiloidosi Renale — ⬇️ deposizione di catene leggere
- Biopsia Osteomidollare e Aspirato Midollare — 🔬 criterio diagnostico
- Immunoistochimica — 🔬 CD138, catene κ/λ