Ontogenesi dei Linfociti B e Origine dei Linfomi

Il processo differenziativo del linfocita B corrisponde a una serie di stadi, a ciascuno dei quali si può associare un linfoma.

  1. Cellula staminale ematopoietica → precursore blastico/immaturo (midollo osseo): possono svilupparsi linfomi precursor, cioè leucemie e linfomi linfoblastici.
  2. Linfocita B circolante naïve (non ha ancora incontrato l’antigene): alcuni sottogruppi di leucemia linfatica cronica.
  3. Linfocita B maturo nella zona mantellare del follicolo dell’organo linfoide secondario: se ha acquisito in precedenza anomalie specifiche, può dare il Linfoma Mantellare.
  4. Linfocita nel centro germinativo, dove incontra le APC:
    • con lo specifico riarrangiamento tra geni delle Ig e MYC → Linfoma di Burkitt;
    • proliferando per stimolo antigenico diventa centroblasto (grande cellula con nucleo tondo e nucleoli, molto proliferante) → linfoma diffuso a grandi cellule;
    • mantenendo il fenotipo di piccolo-medio linfocita del centro germinativo (centrocita) → Linfoma Follicolare.
  5. Uscita dal centro germinativo come cellula selezionata per l’antigene e dotata di memoria immunologica (B memoria): alcuni sottotipi di leucemia linfatica cronica e i linfomi della zona marginale.
  6. Plasmacellula, ultimo stadio: neoplasia plasmacellulare, il Mieloma Multiplo.
  7. Le cellule naïve o della memoria possono essere stimolate a proliferare acquisendo un fenotipo da grande cellula, l’immunoblasto (definito su base morfologica): ne originano alcuni sottogruppi di linfomi a grandi cellule, oppure una maturazione simil-plasmacellulare aberrante da cui origina il linfoma linfoplasmocitico.

Questo processo ha una correlazione morfologico-funzionale descritta da vari patologi: Karl Lennert, confrontando la morfologia dei linfociti normali con quella dei linfociti patologici, identificò la cellula d’origine e diede ai linfomi nomi ancora presenti nelle classificazioni attuali.

Follicolo linfoide iperplastico di un linfonodo molto reattivo (EE): struttura grossolanamente nodulare con centro germinativo; le cellule derivano da piccoli linfociti B maturi che si fermano nel mantello ed entrano, formando poi una corona più espansa, la zona marginale (vedi Follicolo Linfoide Secondario).

Immunofenotipo

A ogni step evolutivo il linfocita esprime antigeni differenti: l’immunofenotipo permette quindi di identificare non solo la natura precursor o matura, ma anche lo stadio differenziativo. Esempio: le cellule del centro germinativo esprimono CD10; un linfoma CD10+ è di derivazione follicolare (linfoma follicolare o linfoma a grandi cellule di derivazione follicolare).

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