Disordini Linfoproliferativi (Definizione e Classificazione WHO)

I disordini linfoproliferativi sono proliferazioni clonali, cioè espansioni di singoli cloni derivati da una cellula staminale ematopoietica. Dal punto di vista biologico seguono le linee differenziative del sistema immunitario:

  • Cellule del sistema immune innato: neoplasie linfoidi di fenotipo γδ, alcuni sottogruppi di neoplasie T citotossiche, neoplasie delle cellule Natural Killer.
  • Cellule del sistema immune adattativo (più frequenti e variegati): coinvolgono i linfociti B e T, che interagiscono con il sistema reticolo-endoteliale e si attivano dopo il contatto con un antigene. Alcuni disordini linfoproliferativi sono favoriti nella loro origine proprio dal contatto con antigeni (vedi Agenti Infettivi e Linfomi (Oncogenesi Diretta e Indiretta)).

Superficie di taglio di un linfonodo umano sostituito da linfoma (circa 6 x 4 cm). Fonte: Wikimedia Commons (Emmanuelm, CC BY 3.0).

Classificazione WHO 2017

Identifica i disordini linfoidi sulla base del fenotipo:

Le classificazioni dipendono dai consensus WHO. Classificare è essenziale per avere un linguaggio comune e riproducibile, che identifichi per ogni paziente un’entità clinico-biologica precisa a cui corrisponda un approccio diagnostico e terapeutico.

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