Linfomi B (Classificazione WHO e Frequenza)
I linfomi B rappresentano l’85-90% di tutte le neoplasie linfoidi.

L’elenco WHO mostra condizioni molto variegate, distinte in base a:
- Sede anatomica: ad esempio il linfoma follicolare, tra i più frequenti, ha varianti cliniche primitive duodenali, cutanee… (vedi Varianti del Linfoma Follicolare).
- Eziologia: linfomi HHV8-positivi, EBV-positivi… (vedi Agenti Infettivi e Linfomi (Oncogenesi Diretta e Indiretta)).
- Genetica: ad esempio il rarissimo linfoma Burkitt-like con anomalie specifiche del locus 11q.

Frequenza
- Linfoma B Diffuso a Grandi Cellule (DLBCL): il più comune; per definizione costituito da grandi cellule con pattern diffuso, generalmente aggressivo.
- Linfoma Follicolare: secondo per incidenza.
- Linfomi della zona marginale delle sedi mucosali (MALT) (vedi Linfomi della Zona Marginale (Generalità)).
- Linfoma Mantellare (MCL).
- Leucemia linfatica cronica / linfoma a piccoli linfociti (vedi Leucemia Linfatica Cronica e Linfoma a Piccoli Linfociti (CLL-SLL)).
- I restanti sono sparute minoranze.
⚠️ Indicazioni del docente
- L’elenco completo della classificazione WHO dei linfomi B non va imparato: serve a mostrare quanto siano variegate le condizioni.
🔗 Collegamenti
- Disordini Linfoproliferativi (Definizione e Classificazione WHO) — 📋 fa parte delle neoplasie mature
- Ontogenesi dei Linfociti B e Origine dei Linfomi — 🔗 origine dei singoli istotipi
- Linfoma B Diffuso a Grandi Cellule (DLBCL) — 📋 il più frequente
- Linfoma Follicolare — 📋 secondo per frequenza
- Linfomi della Zona Marginale (Generalità) — 📋 sottotipo
- Linfoma Mantellare — 📋 sottotipo
- Leucemia Linfatica Cronica e Linfoma a Piccoli Linfociti (CLL-SLL) — 📋 sottotipo
- Linfoma di Burkitt — 📋 sottotipo