Diagnosi dei Linfomi (Morfologia, Immunofenotipo, Genetica)
La diagnosi di linfoma è multidisciplinare: alle caratteristiche cliniche (vedi Inquadramento Clinico dei Disordini Linfoproliferativi) si aggiungono morfologia, immunofenotipo e, talvolta, genetica.
Linfonodo con linfoma mantellare: all’immunoistochimica le cellule linfomatose esprimevano CD5, CD20 e ciclina D1. Fonte: Wikimedia Commons (Gabriel Caponetti, CC BY-SA 3.0).
Morfologia
La diagnosi parte sempre dalla valutazione accurata della morfologia su vetrino, con una colorazione semplice ed economica di ematossilina-eosina, talvolta anche Giemsa. Si valutano:
Tipologia di cellule
- A piccole cellule: il più classico è la leucemia linfatica cronica.
- A piccole-medie cellule, come il Linfoma Follicolare: cellule che ricordano ancora i linfociti maturi (fisiologicamente piccoli) e che, in base alle loro caratteristiche, acquisiscono morfologie peculiari — centrocita (piccolo linfocita attivato del centro follicolare), cellula della zona marginale, linfoblasto (che ricorda le cellule del midollo osseo).
- A grandi cellule: cellule di tipo maturo ma molto proliferanti; sono i linfomi più aggressivi.
Pattern di crescita
Nella crescita patologica i disordini linfoproliferativi ricapitolano la biologia delle cellule linfoidi, che crescono in compartimenti anatomici e funzionali precisi (vedi Follicolo Linfoide Secondario).
- Nodulare: i linfomi ben differenziati ricapitolano la crescita follicolare normale delle cellule d’origine.
- Diffuso: in certi contesti sinonimo di aggressività; tipico delle neoplasie a grandi cellule poco differenziate, che non riconoscono più la propria biologia.
- Intrasinusoidale.
- “A cielo stellato” (starry sky): tipico dei linfomi estremamente proliferanti come il Linfoma di Burkitt. Le cellule proliferano tanto da andare incontro a necrosi o apoptosi; i residui vengono fagocitati da macrofagi frammisti all’infiltrato, che con il loro abbondante citoplasma appaiono come spazi chiari tra tante cellule scure (aspetto “da quadro di Van Gogh”).
Immunofenotipo
Serve a tracciare la differenziazione della cellula; si basa sull’Immunoistochimica sui tessuti o sulla citometria a flusso sulla fase liquida. I disordini linfoproliferativi possono avere fenotipo:
- Immaturo (precursor): positività per antigeni normalmente presenti nelle cellule immature e non in quelle mature. Comprende leucemia e linfoma linfoblastico (vedi Leucemia e Linfoma Linfoblastico B).
- Maturo: neoplasia di cellule B, T o NK mature.
L’immunofenotipo identifica anche lo stadio differenziativo (vedi Ontogenesi dei Linfociti B e Origine dei Linfomi).
Genetica
Permette di identificare alterazioni specifiche di un singolo istotipo o con significato prognostico/predittivo, e di valutare i riarrangiamenti dei geni delle immunoglobuline e dei TCR. La clonalità si può definire anche identificando un’anomalia molecolare particolare, ad esempio BRAF V600E, presente in molte neoplasie tra cui la leucemia a cellule capellute.
- Riarrangiamenti dei geni delle Ig e dei TCR: un’unica configurazione di riarrangiamento nella popolazione linfoide indica che si è espansa una sola cellula → proliferazione clonale; tanti cloni indicano un’espansione verosimilmente reattiva (vedi Linfomagenesi (VDJ, Ipermutazione Somatica, Class Switch)).
- FISH: in fase diagnostica identifica porzioni di cromosoma per valutare geni di fusione, rotture o amplificazioni.
- Sequenziamento (Analisi Mutazionale): scopo ancillare; identifica eventi con impatto prognostico (es. mutazione di p53) o predittivo (es. mutazione di BRAF, che indica sensibilità agli inibitori di BRAF).
- Profili di espressione genica: non usati nella pratica clinica comune; approcci sperimentali o applicabili solo in grandi trial clinici.
🔗 Collegamenti
- Inquadramento Clinico dei Disordini Linfoproliferativi — 🔗 componente clinica della diagnosi
- Immunoistochimica — 🔬 metodica
- Citofluorimetria a Flusso — 🔬 metodica
- FISH — 🔬 metodica
- Analisi Mutazionale — 🔬 sequenziamento
- Linfomagenesi (VDJ, Ipermutazione Somatica, Class Switch) — 🔗 base dei test di clonalità
- Follicolo Linfoide Secondario — 🔗 compartimenti ricapitolati dal pattern di crescita
- Linfoma di Burkitt — 🔬 pattern a cielo stellato