Colorazioni Istologiche
Dopo il taglio occorre dare contrasto a cellule e tessuto, altrimenti citoplasma e nucleo, trasparenti, non sarebbero visibili. Tutte le colorazioni sono su base acquosa, quindi va prima allontanata la paraffina con la procedura inversa all’inclusione: xilolo (toglie la paraffina) → alcol assoluto (toglie lo xilolo) → etanolo a concentrazioni decrescenti (70%–50%–30%) → acqua. La sezione è così “riportata all’acqua” e può essere colorata. Le colorazioni si dividono in quattro categorie.
1. Colorazione istomorfologica (Ematossilina-Eosina)
È la colorazione standard internazionale, primo approccio diagnostico ai campioni istologici (l’equivalente del Papanicolaou in citologia). Usa due coloranti:
- Ematossilina → colora i nuclei di blu (dal blu chiaro allo scuro);
- Eosina → colora citoplasma e matrice extracellulare dal rosa pallido al rosso.
Permette di osservare la morfologia delle cellule nel contesto del tessuto. Esistono diversi tipi di ematossiline ed eosine.

2. Colorazioni speciali
Mettono in evidenza costituenti dei tessuti o microrganismi:
- Tricromica di Masson → collagene
- Orceina → fibre elastiche
- Rosso Congo → amiloide
- Impregnazioni argentiche → microrganismi (es. funghi)
- Giemsa → infezione da Helicobacter pylori
- Ziehl-Neelsen → batteri alcol-acido resistenti (Micobatteri, Nocardia)

3. Colorazioni istochimiche
Mettono in evidenza particolari sostanze chimiche:
- PAS (acido periodico-Schiff) → glicogeno e glicoproteine neutre
- Alcian → glicoproteine acide (spesso usata insieme alla PAS)
- Oil Red O → lipidi (su materiale fresco congelato, non trattato con xilene; usata raramente perché la posizione del lipide si deduce dagli spazi vuoti lasciati dalla diafanizzazione)
- Blu di Prussia (Perls) → precipitati di ferro (es. emocromatosi)

(Integrazione da: sbobina 10)
PAS con trattamento diastasico (PAS-D)
La PAS colora sia il glicogeno che le glicoproteine neutre: per distinguerli si affianca alla reazione un trattamento enzimatico con diastasi, che digerisce il glicogeno.
- Materiale PAS positivo e diastasi-resistente → glicoproteine non glicogene, come nei granuli di zimogeno delle cellule sierose e nel carcinoma a cellule aciniche: la colorazione rossa brillante permane dopo il trattamento.
- Materiale PAS positivo e diastasi-labile → glicogeno, come nelle cellule chiare del carcinoma mucoepidermoide: il materiale viene rilasciato dal trattamento.
Metacromasia
La metacromasia è la capacità di un colorante di virare in un colore diverso dalla propria tonalità di base, in funzione della composizione chimica delle molecole alle quali è esposto.
La colorazione blu di Giemsa possiede questa proprietà: su una matrice a composizione muco-polisaccaridica colora la matrice in rosso e le cellule in blu. La combinazione è altamente suggestiva di adenoma pleomorfo e si riconosce anche in citologia agoaspirativa (vedi Diagnosi dell’Adenoma Pleomorfo (Citologia, Istologia e GFAP)).
4. Colorazioni immunoistochimiche
Colorazioni particolari per identificare singole molecole tramite anticorpi mono- o policlonali contro antigeni cellulari/tissutali (marcatori). Hanno largamente soppiantato molte delle colorazioni speciali — vedi Immunoistochimica.
🔗 Collegamenti
- Processazione del Campione Istologico — ⬆️ ne è l’ultimo passaggio
- Inclusione in Paraffina — ⬅️ va rimossa prima di colorare
- Immunoistochimica — ➡️ quarta categoria, approfondita a parte
- Esame Citologico — 🔗 Papanicolaou/Giemsa per i preparati citologici
- Citotipi e Marcatori della Ghiandola Salivare Normale — 🔬 PAS-D e amilasi nelle cellule sierose