Il Seminoma come Precursore dei Tumori Non Seminomatosi

Il cambio di prospettiva

Tradizionalmente il seminoma veniva considerato un tumore terminale, completamente differenziato e incapace di ogni altro tipo di differenziazione. Oggi viene invece indicato come antecedente di ogni tipo di tumore non seminomatoso.

Fanno eccezione le tre entità che non presentano componente di neoplasia germinale in situ: il tumore spermatocitico, il tumore del seno endodermico e il teratoma prepuberale. Il seminoma è quindi precursore di qualunque tumore a cellule germinali tranne questi tre.

La prova morfologica: i focolai microscopici

Che il seminoma sia in grado di trasformarsi in tumori non seminomatosi è dimostrato dall’esistenza di seminomi con focolai microscopici di tumori non seminomatosi:

  • aggregati di cellule simil-epiteliali atipiche e anaplastiche (seminoma con precoce trasformazione carcinomatosa);
  • seminomi con differenziazione trofoblastica (seminoma con cellule giganti trofoblastiche);
  • seminomi con differenziazione vitellina (seminoma con elementi yolk sac).

La presenza di questi piccoli focolai non modifica la diagnosi di seminoma e non ne modifica in modo significativo la prognosi, ma è sempre opportuno che vengano ricercati e segnalati, perché determinano la produzione di marcatori bioumorali e antigeni oncofetali da parte delle cellule neoplastiche.

Antigeni oncofetali

  • Fosfatasi alcalina placentare → prodotta dalle cellule del seminoma.
  • Subunità β della gonadotropina corionica → prodotta dalle cellule del sinciziotrofoblasto.
  • Alfafetoproteina → differenziazione vitellina.

Sono fondamentali per il follow-up e per la ricerca di metastasi sincrone o metacrone, che possono comparire anche a distanza di anni dall’asportazione del tumore primitivo. Nelle metastasi è possibile trovare cellule differenti rispetto a quelle del tumore primitivo: un dato che sottolinea l’estrema plasticità delle cellule del seminoma, che di fatto sono spermatogoni totipotenti.

Le vie evolutive

  • Seminoma con precoce differenziazione epiteliale/carcinomatosa → Carcinoma Embrionale.
  • Seminoma con cellule giganti sinciziotrofoblastiche → Coriocarcinoma. Nel coriocarcinoma si ha la doppia componente cito- e sinciziotrofoblastica, e la diagnosi potrà essere fatta solo se si trovano entrambe le componenti, che normalmente si trovano nella placenta e nei villi coriali.
  • Seminoma con aumentati livelli di alfafetoproteina → tumore del seno endodermico.
  • Differenziazione verso tessuti fetali, maturi o immaturi → teratoma maturo o immaturo.

Terminologia nell’ovaio

⚠️ Nell’ovaio si utilizza la medesima terminologia del testicolo, con la differenza che il seminoma non si chiama seminoma ma disgerminoma. Nell’ovaio infatti non si ha un epitelio seminifero, ma un tumore che nasce da cellule germinali attraverso una deviazione differenziativa.

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