Linfomi B ad Alto Grado Double Hit e Triple Hit

Categoria introdotta nel 2017 dalla revisione WHO.

Micrografia di linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) su agoaspirato linfonodale. Colorazione Field. Fonte: Wikimedia Commons (Nephron, CC BY-SA 3.0).

Definizione

In un linfoma B, l’identificazione di un riarrangiamento di MYC insieme a:

  • un riarrangiamento di BCL2 o BCL6 → genotipo double hit;
  • riarrangiamenti di BCL2 e BCL6 → genotipo triple hit;

indipendentemente dalla morfologia.

Iter diagnostico WHO nei linfomi di alto grado

  1. Morfologia: orienta verso un linfoma specifico, perché diversa nelle varie patologie — centroblastica/immunoblastica (DLBCL), blastoide, Burkitt.
  2. Immunoistochimica: esclude un fenotipo precursore, il linfoma mantellare (talvolta blastoide o pleomorfo) e il linfoma di Burkitt.
  3. FISH: ricerca dei riarrangiamenti di MYC, BCL2 e BCL6.

Caratteristiche

  • Difficili da identificare su base morfologica e immunofenotipica, spesso indistinguibili dal DLBCL: serve la FISH.
  • Fenotipo:
    • iperespressione di c-MYC, BCL2 e/o BCL6;
    • alta proliferazione (Ki-67 > 80%);
    • nella maggioranza, fenotipo di derivazione dal centro germinativo: originano da linfociti BCL2-riarrangiati che hanno acquisito il riarrangiamento di MYC (vedi Linfoma Follicolare).
  • Linfomi di alto grado a comportamento estremamente aggressivo e prognosi negativa, molto spesso refrattari ai regimi terapeutici tradizionali.

Diagnosi differenziale con il linfoma di Burkitt

Si esegue sempre prima la valutazione morfologica e immunoistochimica, poi quella molecolare:

  1. Morfologia e immunofenotipo: il linfoma di Burkitt ha una morfologia caratteristica.
  2. Ricercare sempre il riarrangiamento di MYC ma anche di BCL2 e BCL6: nel Burkitt c’è solo il riarrangiamento di MYC (di solito t(8;14)), senza BCL2/BCL6; nel double hit va dimostrato, oltre a MYC, il riarrangiamento di BCL2 e/o BCL6.

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