Malassorbimento (Generalità)

Alterato e insufficiente assorbimento dei nutrienti (grassi, vitamine liposolubili e non, proteine, carboidrati, elettroliti, sali minerali, acqua) secondario ad alterazioni di organi dell’apparato digerente (tubo intestinale e ghiandole annesse). Si presenta di solito come diarrea cronica; se protratto si accompagna a calo ponderale, anoressia, meteorismo, borborigmi e riduzione della massa muscolare.

Il segno distintivo è la steatorrea: eccessivo contenuto di grassi nelle feci, che risultano voluminose, schiumose, untuose e giallo-grigiastre.

Le cause più frequenti di malassorbimento cronico sono l’insufficienza pancreatica, il morbo celiaco e la malattia di Crohn; più rara la colite graft-versus-host.

Celiachia: marcata atrofia dei villi e aumento dei linfociti intraepiteliali (EE, 200x). Fonte: Wikimedia Commons (I Dina, C Iacobescu, C Vrabie, S Omer, CC BY 4.0).

Le 4 fasi dell’assorbimento

Il malassorbimento avviene per alterazione di almeno una delle quattro fasi (spesso il deficit è combinato):

  1. Digestione endoluminale (scissione in molecole assimilabili): insufficienza bilio-pancreatica, cause iatrogene (diversione bilio-pancreatica, gastrectomia totale), tumori (la sindrome di Zollinger-Ellison impedisce l’attivazione degli enzimi pancreatici).
  2. Digestione terminale (idrolisi da disaccaridasi e peptidasi dell’orletto): deficit di lattasi, abetalipoproteinemia.
  3. Trasporto transepiteliale (riduzione della superficie assorbente): malattia celiaca, morbo di Crohn, demolizioni intestinali ampie.
  4. Trasporto linfatico (ostruzione linfatica): linfangectasie, malattie linfoproliferative, malattia di Whipple.

Clinica

  • Diarrea (>200 g/die; nei casi gravi fino a diverse decine di litri/die → morte se non reintegrata). La dissenteria è una diarrea dolorosa ed emorragica a scarso volume. Tipi:
    • secretoria: feci isotoniche, persiste col digiuno;
    • osmotica: da soluti non assorbiti (es. deficit di lattasi), >50 mOsm rispetto al plasma, diminuisce col digiuno;
    • da malassorbimento: associata a steatorrea, diminuisce col digiuno;
    • essudativa: da malattia infiammatoria, feci purulente/sanguinolente, persiste col digiuno.
  • Flatulenza, dolore addominale, calo ponderale.
  • Anemia e mucosite (deficit di piridossina, folati o B12); sanguinamento (vitamina K); osteopenia e tetania (calcio, magnesio, vitamina D); neuropatia periferica (vitamina A o B12); disturbi endocrini o cutanei.

🔗 Collegamenti