Screening del Carcinoma del Colon-Retto

Prevenzione secondaria: il 95% dei CRC parte dai polipi, anomalie focali identificabili e asportabili endoscopicamente (escluse le forme familiari come la FAP, dove si espianta l’organo). Bersaglio: soggetti a rischio ≥ 45 anni asintomatici. Obiettivo: identificare lesioni preinvasive ad alto rischio (displasia grave) e/o ADC iniziale (adenoma cancerizzato) prima della disseminazione → ridurre la mortalità cancro-specifica (una lesione preinvasiva impiega 7–15 anni a trasformarsi).

Metodiche

Stool-based tests (la lesione sanguina per microrotture):

  • SOF al guaiacolo (ricerca dell’eme): meno sensibile e specifico (positivo per qualunque sanguinamento, anche gengivale, o Hb alimentare);
  • Ricerca della parte proteica dell’Hb (immunochimico): più specifico, distingue l’Hb umana; meno sensibile se la proteina è degradata (sanguinamenti alti);
  • Analisi del DNA: cerca alterazioni genetiche/epigenetiche (accuratezza 92%); partito da KRAS (45% dei CRC), ora pannelli multigene. Più costoso e poco disponibile.

Esami strutturali:

  • Colonscopia totale (ogni 10 anni): gold standard, ma costosa, operatore-dipendente (rischio perforazione/emorragia), discomfort e preparazione laboriosa;
  • Rettosigmoidoscopia (ogni 5 anni): più accettata (solo clistere), ma perde le lesioni prossimali al sigma (30–40%);
  • Colonscopia virtuale (CT colonography) (ogni 5 anni): meno sensibile, non permette di asportare/analizzare i polipi.

Il costo è cruciale: uno screening di massa richiede test a basso costo.

Limite dello screening: i cancri di intervallo

Non si conoscono i fattori di rischio individuali → non è possibile predire l’evoluzione del singolo polipo → si asportano tutti i polipi (sovratrattamento). Il modello “displasia lieve → grave → CIS → invasivo” non è ineluttabile: se lo fosse, l’incidenza sarebbe 10–20× maggiore.

  • Analogia con la cervice: prima di scoprire l’HPV, ogni CIN veniva trattato; oggi si trattano solo le lesioni HPV ad alto rischio (e la vaccinazione previene). Per il CRC manca un equivalente del Pap-test molecolare.
  • I cancri di intervallo (interval cancer), che compaiono 6–36 mesi dopo l’ultima colonscopia, sono altamente aggressivi (fase preclinica breve) e sfuggono allo screening → il soggetto può morire pur essendo nel programma.
  • ⚠️ Lead time bias: anticipare la diagnosi non implica di per sé aumento di sopravvivenza; lo screening intercetta preferenzialmente i tumori meno aggressivi (fase preclinica lunga). L’incidenza è abbassata del ~30% (solo la frazione meno aggressiva). Limita l’adesione l’embarrassment; più efficace nelle donne (con effetto di trascinamento sugli uomini della famiglia).

Indicazioni American Cancer Society

Iniziare a 45 anni; a 50 colonscopia fortemente raccomandata. Continuare fino a 75 anni; 75–85 secondo preferenza/aspettativa di vita/comorbidità; oltre 85 raccomandazione qualificata.

🔗 Collegamenti