DNA Polimerasi

Le DNA polimerasi sono enzimi responsabili della sintesi di nuovi filamenti di DNA a partire da un filamento stampo, catalizzando la formazione di legami fosfodiesterici tra i deossiribonucleotidi (dNTP).


Classificazione

DNA Polimerasi nei Procarioti

I procarioti possiedono 5 tipi differenti di DNA polimerasi:

  • DNA Polimerasi I (polA): Scoperta da Kornberg nel 1957. L’inattivazione del gene polA (knock-out) non è letale per la cellula batterica, in quanto la replicazione prosegue. Partecipa alla duplicazione del DNA rimuovendo i primer di RNA e riempiendo i gap rimasti.
  • DNA Polimerasi II (polB): Enzima coinvolto principalmente nei meccanismi di riparazione del DNA. La sua inattivazione non è letale.
  • DNA Polimerasi III: Isolata nel 1972, è la principale DNA polimerasi replicativa batterica. La sua inattivazione genica è letale (i batteri non crescono). Ha una struttura complessa a più subunità definita oloenzima.
  • DNA Polimerasi IV e V: Enzimi specializzati coinvolti nei meccanismi di riparazione del DNA.

Tutte le DNA polimerasi batteriche possiedono attività polimerasica in direzione . Molte di esse presentano anche un’attività esonucleasica (proofreading) e/o . Hanno tutte struttura monomerica semplice, ad eccezione della DNA polimerasi III.

DNA Polimerasi negli Eucarioti

Negli eucarioti sono state identificate 15-16 DNA polimerasi, suddivise in due categorie funzionali:

  1. DNA Polimerasi Replicative (DNA pol , DNA pol , DNA pol ):
    • Sono gli unici tre enzimi direttamente coinvolti nel processo di duplicazione del genoma nucleare.
    • Sono dotate di attività di proofreading.
    • Sono altamente processive (sintetizzano lunghi tratti di DNA senza staccarsi dallo stampo).
  2. DNA Polimerasi Specializzate:
    • Hanno funzioni specifiche al di fuori della duplicazione genomica principale (ad esempio, la DNA pol è responsabile della replicazione del DNA mitocondriale).
    • Non sono dotate di attività di proofreading (quindi sono error-prone).
    • Non sono processive.

Struttura della DNA Polimerasi

Indipendentemente dall’organismo di origine, la struttura tridimensionale della DNA polimerasi è altamente conservata ed è paragonabile a una mano destra:

  • Dominio del Palmo (Palm): È la sede del sito catalitico dove passa il DNA. È responsabile dell’attività polimerasica (formazione del legame fosfodiesterico) e dell’attività di proofreading.
  • Dominio delle Dita (Fingers): Include il sito di legame per i dNTP ed è coinvolto nel garantire il corretto appaiamento tra il dNTP entrante e il filamento stampo.
  • Dominio del Pollice (Thumb): Svolge una funzione strutturale ripiegandosi sul DNA, stabilizzando il complesso formato dal DNA stampo e dall’enzima.

Formazione del Legame Fosfodiesterico

La sintesi del legame fosfodiesterico avviene tramite un attacco nucleofilo del gruppo ossidrilico () legato al carbonio 3’ (C3) dell’ultimo nucleotide del filamento nascente verso il fosforo (P) legato al carbonio 5’ (C5) del deossiribonucleotide trifosfato (dNTP) entrante.

Questo attacco rompe il legame anidridico tra il fosfato e il fosfato del dNTP, determinando il rilascio di una molecola di pirofosfato (costituita dai gruppi fosfato e ). All’interno della cellula, enzimi detti pirofosfatasi idrolizzano immediatamente il pirofosfato in due fosfati inorganici, impedendone l’accumulo e rendendo la reazione di polimerizzazione irreversibile ed energeticamente favorita.


Meccanismo Catalitico e Selezione Nucleotidica

La DNA polimerasi non è in grado di leggere direttamente la base sul filamento stampo per selezionare attivamente il nucleotide complementare; l’enzima consente l’accesso a qualsiasi dNTP libero nel sito attivo:

  • Se il dNTP entrante non è complementare, l’interazione con il filamento stampo è debole e instabile, e il nucleotide viene rapidamente rilasciato.
  • Se il dNTP entrante è complementare, si stabilisce un’interazione idonea che aumenta il tempo di permanenza del nucleotide nel sito attivo. Questo induce un cambiamento conformazionale nel dominio delle dita, che si piega di circa 40° per coprire il sito catalitico e posizionare correttamente i reagenti per la catalisi.

Questo processo prende il nome di meccanismo catalitico indotto dalla conformazione o selezione cinetica.

Ruolo dei Cofattori Metallici

Nel sito catalitico della DNA polimerasi sono coordinati due ioni magnesio () da parte di residui amminoacidici carichi negativamente (aspartato e glutammato). Gli ioni :

  1. Orientano e organizzano spazialmente il dNTP entrante.
  2. Contribuiscono alla deprotonazione del gruppo in 3’ del nucleotide terminale, facilitando l’attacco nucleofilo.

Selezione dNTP vs NTP

Nonostante la concentrazione intracellulare di ribonucleotidi (NTP) sia superiore rispetto a quella dei deossiribonucleotidi (dNTP), l’incorporazione di un NTP comprometterebbe la stabilità del filamento di DNA. La DNA polimerasi discrimina i dNTP dagli NTP tramite la presenza di un residuo di tirosina (Tyr) nel proprio sito catalitico:

  • L’anello aromatico della tirosina crea un ingombro sterico specifico con il gruppo presente sul C2 del ribosio degli NTP.
  • Questo impedisce il corretto posizionamento del nucleotide errato nel sito catalitico, escludendolo.


Processività e Caricamento della Pinza

La sintesi del DNA può avvenire secondo due modalità cinetiche:

  • Sintesi Distributiva: L’enzima si stacca e si riaggancia continuamente al filamento dopo ogni reazione di polimerizzazione (energeticamente sfavorevole e lenta).
  • Sintesi Processiva: L’enzima scivola continuamente lungo il filamento stampo aggiungendo nucleotidi senza mai dissociarsi dal DNA.

La processività delle DNA polimerasi replicative è garantita da specifiche strutture proteiche ad anello che avvolgono il DNA:

  • Pinza : Nei procarioti, mantiene la DNA polimerasi III legata al DNA.
  • PCNA (Proliferating Cell Nuclear Antigen): Negli eucarioti, ancora la DNA pol e la DNA pol al filamento stampo. È un noto marcatore diagnostico tumorale data la sua forte espressione nelle cellule in attiva proliferazione.

Il posizionamento della pinza sul DNA è mediato dal caricatore della pinza (clamp loader), un complesso proteico ad attività ATP-asica: l’idrolisi dell’ATP fornisce l’energia necessaria per aprire la pinza ad anello, posizionarla a ridosso dell’innesco a singolo filamento e richiuderla attorno alla doppia elica.


Inibitori Farmacologici della DNA Polimerasi

L’attività della DNA polimerasi può essere bloccata selettivamente mediante molecole esogene:

  • Antimetaboliti (Chemioterapici): Sono analoghi strutturali dei dNTP privi del gruppo ossidrilico () in posizione 3’. Quando la DNA polimerasi delle cellule tumorali li incorpora, la sintesi del DNA si arresta (chiamata terminazione di catena) a causa dell’impossibilità di formare il successivo legame fosfodiesterico. Il limite di questi farmaci è la ridotta specificità per le sole cellule neoplastiche rispetto alle cellule sane in attiva divisione.
  • Farmaci Antivirali (es. Aciclovir): L’Aciclovir è un analogo aciclico della guanosina. Viene incorporato selettivamente dalla DNA polimerasi virale (ad esempio nei virus dell’Herpes), determinando il blocco della replicazione del genoma virale.

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