Proteine

Mentre gli acidi nucleici (DNA e RNA) fungono da depositari ed intermediari dell’informazione genetica, le proteine sono gli effettori molecolari che svolgono materialmente le attività e le funzioni biologiche all’interno della cellula. Sono dei polimeri costituiti da monomeri detti amminoacidi.


Struttura Generale degli Amminoacidi

Ogni amminoacido presenta una struttura fondamentale comune organizzata attorno a un atomo di carbonio centrale ():

  1. Un gruppo amminico ().
  2. Un gruppo carbossilico ().
  3. Un atomo di idrogeno ().
  4. Una catena laterale (o gruppo R), specifica per ogni amminoacido. La natura chimica del gruppo R determina le proprietà chimiche, fisiche e la classificazione dell’amminoacido.


Amminoacidi di Rilievo Clinico ed Esame

Di seguito sono elencati gli amminoacidi le cui caratteristiche biochimiche sono di fondamentale importanza per l’esame:

  • Cisteina (Cys): È l’unico amminoacido in grado di formare legami covalenti stabili con altri amminoacidi al di fuori del legame peptidico. Questo avviene tramite la reazione di ossidazione tra i gruppi sulfidrilici () di due cisteine vicine, portando alla formazione di un ponte disolfuro (essenziale per stabilizzare la struttura terziaria e quaternaria di molte proteine).
  • Metionina (Met): È l’amminoacido di inizio della traduzione. La sintesi di qualsiasi catena polipeptidica a livello ribosomiale comincia sempre con questo amminoacido (codificato dal codone d’inizio ).
  • Amminoacidi Fosforilabili (Serina, Treonina, Tirosina): Presentano un gruppo ossidrile () nella catena laterale. Questo gruppo può subire una modificazione covalente reversibile ad opera degli enzimi chinasi, che vi legano un gruppo fosfato carico negativamente. La fosforilazione rappresenta il principale meccanismo di regolazione dell’attività proteica e di trasduzione dei segnali intracellulari.
  • Amminoacidi Carichi Negativamente (Acidi): Possiedono un gruppo carbossilico nella catena laterale che a pH fisiologico è ionizzato negativamente.
    • Acido aspartico (Aspartato)
    • Acido glutammico (Glutammato)
  • Amminoacidi Carichi Positivamente (Basici): Possiedono gruppi contenenti azoto nella catena laterale che a pH fisiologico sono ionizzati positivamente.
    • Lisina (Lys)
    • Arginina (Arg)
    • Istidina (His)

NOTE

La sintesi proteica non termina con un amminoacido specifico: l’arresto della traduzione è determinato dai codoni di stop, che non codificano per alcun amminoacido ma legano fattori di rilascio.


Carica Netta e Proprietà Chimiche delle Proteine

La presenza di amminoacidi carichi (positivi o negativi) o polari non determina necessariamente la carica complessiva della proteina. La carica netta della macromolecola è data dalla somma algebrica di tutte le cariche presenti sui singoli residui a un determinato pH. Le proteine possono presentare regioni localizzate con caratteristiche chimiche differenti: regioni idrofobiche, idrofile o anfipatiche, influenzandone l’interazione con l’ambiente acquoso o lipidico (es. membrane cellulari).


Impatto delle Varianti Genetiche sulla Struttura Proteica

Le mutazioni geniche possono determinare la sostituzione di un amminoacido nella sequenza della proteina (varianti missenso). L’effetto sulla stabilità e sulla funzione della proteina dipende dal grado di conservazione chimica della sostituzione:

  • Sostituzione Conservativa: L’amminoacido mutato appartiene alla stessa classe chimica di quello originario (es. sostituzione di un residuo negativo con un altro negativo, come aspartato glutammato). Questi cambiamenti tendono ad essere tollerati e sono spesso associati a varianti genetiche benigne (non patogenetiche).
  • Sostituzione Non Conservativa: L’amminoacido mutato ha proprietà chimico-fisiche completamente diverse da quello originario (es. da carico a idrofobico). Tali modifiche alterano profondamente le interazioni deboli che stabilizzano il ripiegamento, portando spesso a difetti strutturali e a varianti patogenetiche alla base di patologie genetiche.

🔗 Collegamenti