Antimuscarinici Respiratori (Ipratropio, Tiotropio, LAMA)

Sono broncodilatatori che contrastano l’azione dei recettori muscarinici sulla muscolatura liscia bronchiale.

Gradiente recettoriale e scelta clinica

I recettori muscarinici hanno un gradiente: più concentrati nei grossi bronchi, decrescono verso i piccoli. I recettori β2 si comportano in modo opposto (più concentrati nei bronchi piccoli). Conseguenza:

  • nella BPCO i broncodilatatori di prima scelta sono gli antimuscarinici (si usano anche i β2-agonisti);
  • nell’asma è meno frequente l’uso di antimuscarinici, riservati a forme severe (es. Spiriva = tiotropio nel paziente asmatico impegnativo).

Ipratropio e Tiotropio — proprietà

  • Usati per via inalatoria.
  • Escreti immodificati nelle feci, senza metabolismo.
  • Scarsi effetti collaterali sistemici: si temeva tachicardia per blocco dei muscarinici nel nodo senoatriale, ma il NSA ha recettori M2 mentre questi farmaci sono selettivi per M1 e M3, quindi il problema non si pone.
  • Persiste la xerostomia (secchezza delle fauci): le ghiandole salivari sono innervate dal parasimpatico tramite M1/M3, il cui blocco ne riduce il funzionamento.

Tiotropio e LAMA

Il Tiotropio è di nuova generazione, con durata d’azione maggiore dell’Ipratropio: bastano 2 somministrazioni al giorno invece di 4, con migliore aderenza. È il capostipite dei LAMA (Long Acting Muscarinic Antagonist). Nella BPCO i LAMA sono spesso usati in associazione fissa con i β2-agonisti.

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