Cefepime
Scheda-farmaco — singola molecola della classe Cefalosporine. Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-04.
Classe: cefalosporina di 4ª generazione · ATC: J01DE01 · AWaRe: Watch · Nomi commerciali (IT): Maxipime, Cefepime generico · PubChem CID 5479537
Perché questa molecola
È la molecola che recupera i Gram+ senza perdere i Gram−, correggendo il compromesso della terza generazione. Deve questo a una particolarità chimica: è uno ione bipolare (zwitterione) privo di carica netta, e questo le permette di attraversare le porine dei Gram− più rapidamente e di raggiungere concentrazioni periplasmatiche più alte. Ha inoltre maggiore stabilità verso le cefalosporinasi di classe I (AmpC) e una debolissima capacità di indurle — motivo per cui resta efficace su ceppi ormai resistenti al ceftazidime. Il suo problema noto, e clinicamente rilevante, è la neurotossicità da accumulo nel paziente con insufficienza renale.
Struttura
Struttura 2D del cefepime (PubChem CID 5479537). Formula C₁₉H₂₄N₆O₅S₂, PM 480,6 g/mol.
Farmacodinamica
Catena d’azione: cefepime (zwitterione) → attraversa rapidamente le porine → alta concentrazione periplasmatica → si lega alle PBP → blocco del cross-linking → lisi osmotica → battericida tempo-dipendente su Gram− e Gram+.
flowchart TD A["cefepime (ione bipolare, carica netta nulla)"] -->|penetrazione rapida| B["porine dei Gram−"] B --> C["alta concentrazione periplasmatica"] C --> D["PBP / transpeptidasi"] D --> E["blocco del cross-linking → lisi osmotica"] E --> F["Gram−: Enterobatteriacee, P. aeruginosa"] E --> G["Gram+: recupero rispetto alla 3ª generazione"] H["cefalosporinasi AmpC di classe I"] -.->|scarsa idrolisi, debole induzione| A H --> I["attivo su ceppi ceftazidime-resistenti"] J["ESBL"] -->|idrolizza| A K["accumulo nell'IRC"] --> L["⚠️ encefalopatia e convulsioni non convulsive"]
Il criterio delle generazioni è in Cefalosporine; il meccanismo di classe in Antibiotici Beta-lattamici (Generalità e PBP).
Farmacocinetica
- Via: parenterale (ev/im).
- Emivita: ~2 h → 2–3 somministrazioni/die; infusione prolungata nel paziente critico.
- Legame proteico: basso (~20%) → buona diffusione tissutale.
- Distribuzione: buona penetrazione liquorale con meningi infiammate.
- Eliminazione: renale, quasi immodificata → aggiustamento obbligatorio.
- PK/PD: tempo-dipendente (vedi Antibiotici Tempo-dipendenti).
Posologia e monitoraggio
Parenterale, 2–3 somministrazioni/die (dosi alte nel neutropenico febbrile e nelle infezioni da Pseudomonas). Aggiustamento obbligatorio sulla clearance renale. Nel paziente nefropatico o anziano con alterazione dello stato di coscienza in corso di terapia, considerare sempre la neurotossicità da cefepime: è una diagnosi che si manca facilmente.
Tossicità
- ⚠️ Neurotossicità — l’effetto avverso caratteristico: encefalopatia, mioclonie, stato epilettico non convulsivo, confusione. Compare tipicamente nel paziente con insufficienza renale e dose non aggiustata, e regredisce sospendendo il farmaco. Va sospettata attivamente perché mima un peggioramento settico o metabolico.
- Ipersensibilità, rash; positività del test di Coombs.
- Colite da C. difficile.
- Nefrotossicità modesta (a differenza del ceftazidime).
Resistenza
Stabile alle AmpC di classe I — il suo vantaggio distintivo — ma idrolizzato dalle ESBL e dalle carbapenemasi. In P. aeruginosa contano anche efflusso e perdita di porine. Non copre MRSA (PBP2a), enterococchi né Listeria — la regola vale per tutte le cefalosporine. Vedi Meccanismi di Resistenza agli Antibiotici (Acquisita e Intrinseca).
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: allergia grave alle cefalosporine.
- Gruppi speciali: insufficienza renale → aggiustamento obbligatorio, è la condizione che scatena la neurotossicità; anziano → stesso rischio; gravidanza → considerato sicuro.
- Interazioni rilevanti: aminoglicosidi, furosemide → nefrotossicità additiva (e mai aminoglicoside nella stessa soluzione); warfarin → possibile aumento dell’INR.
Posto in terapia
Neutropenico febbrile (è uno dei farmaci di riferimento in monoterapia empirica), polmoniti nosocomiali, infezioni urinarie complicate, infezioni intra-addominali in associazione, infezioni da Gram− resistenti alle cefalosporine di 3ª generazione per AmpC. Categoria Watch WHO (Classificazione WHO degli Antibiotici (Access-Watch-Reserved)). In commercio in Italia.
🔗 Compare in
- Cefalosporine — 4ª generazione, zwitterione stabile alle cefalosporinasi di classe I.
Fonti: PubChem CID 5479537 (struttura, formula, ATC J01DE01); EMA SmPC e DailyMed SPL per posologia, aggiustamento renale e neurotossicità. Consultate il 2026-08-04.