Edoxaban

Scheda-farmaco — singola molecola citata in Anticoagulanti Orali Diretti (DOAC). Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-13.

Classe: anticoagulante orale diretto, inibitore diretto del fattore Xa · ATC: B01AF03 · Nome commerciale (IT): Lixiana · PubChem CID 10280735

Perché questa molecola

È il DOAC che il docente usa per illustrare la dissociazione fra le due vie di interazione: l’edoxaban è molto sensibile alla glicoproteina P e quasi indifferente al CYP3A4 (metabolizzato per appena ~4 %). Un inibitore potente del solo CYP3A4 non lo tocca; un inibitore della P-gp sì. È il caso che dimostra perché «substrato dei DOAC» non basta: bisogna sapere quale delle due vie pesa.

Ha inoltre l’avvertenza posologica più controintuitiva della classe: non va usato se la funzione renale è troppo buona.

Struttura

Struttura 2D dell’edoxaban (PubChem CID 10280735). Formula C₂₄H₃₀ClN₇O₄S, PM 548,1 g/mol. Molecola di dimensioni maggiori rispetto agli altri anti-Xa, con nucleo cicloesandiamminico centrale e braccio clorotiofenico verso la tasca S1; la porzione tiazolo-carbossammidica è il determinante del suo forte riconoscimento da parte della glicoproteina P.

Farmacodinamica

Inibitore diretto, competitivo, selettivo e reversibile del fattore Xa — libero, nel complesso protrombinasi e legato al coagulo — senza bisogno dell’antitrombina III. Come gli altri anti-Xa riduce la generazione di trombina a valle, senza inattivare quella già prodotta.

flowchart TD
  A["EDOXABAN"] --> B["inibizione diretta del fattore Xa"]
  B --> C["↓ generazione di trombina"]
  D["INIBITORE DI P-gp<br/>(ciclosporina, dronedarone,<br/>eritromicina, ketoconazolo)"] -->|"↑ esposizione → ridurre a 30 mg"| A
  E["INIBITORE DEL SOLO CYP3A4"] -.->|"metabolismo CYP ~4 %<br/>→ effetto trascurabile"| A

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità ~62 %, indipendente dal cibo.
  • Metabolismo minimo: solo ~4 % via CYP3A4; il metabolita attivo M4 (idrolisi da carbossilesterasi-1) conta < 10 %.
  • Substrato marcato della glicoproteina P — la via di interazione dominante.
  • Eliminazione renale ~50 % in forma immodificata.
  • Emivita 10–14 h → una sola somministrazione al giorno; legame proteico ~55 %.

Posologia e monitoraggio

  • Fibrillazione atriale non valvolare e TVP/EP: 60 mg × 1/die.
  • Riduzione a 30 mg × 1/die se: ClCr 15–50 mL/min, peso ≤ 60 kg, oppure uso concomitante di inibitori della P-gp (ciclosporina, dronedarone, eritromicina, ketoconazolo).
  • Nel tromboembolismo venoso va preceduto da almeno 5 giorni di eparina parenterale (non è un farmaco single-drug come rivaroxaban e apixaban).
  • ⚠️ Avvertenza inversa sulla funzione renale: nella fibrillazione atriale non va usato se ClCr > 95 mL/min — in questi pazienti la clearance elevata riduce l’esposizione e nello studio ENGAGE AF-TIMI 48 l’efficacia antiictus è risultata inferiore a quella del warfarin. È l’unico DOAC con un limite superiore di funzione renale.
  • Nessun monitoraggio di routine; in urgenza, attività anti-Xa calibrata per edoxaban.

Tossicità

  • Sanguinamento, con incidenza di emorragie maggiori inferiore a quella del warfarin ma con più sanguinamenti gastrointestinali dell’apixaban.
  • Anemia, epistassi, ematuria, rash cutaneo.
  • Alterazioni degli indici di funzionalità epatica.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: sanguinamento attivo, epatopatia con coagulopatia, gravidanza e allattamento, ipertensione grave non controllata, ClCr < 15 mL/min, ClCr > 95 mL/min nella fibrillazione atriale, protesi valvolari meccaniche, sindrome da anticorpi antifosfolipidi.
  • Interazioni: quasi esclusivamente da P-glicoproteina. Inibitori → dose dimezzata; induttori (rifampicina, fenitoina, carbamazepina, erba di S. Giovanni) → riducono l’esposizione. Gli inibitori del solo CYP3A4 sono ininfluenti.
  • Antidoto: andexanet alfa (dati più limitati che per rivaroxaban e apixaban); in alternativa PCC a 4 fattori.

Posto in terapia

Prevenzione dell’ictus nella fibrillazione atriale non valvolare e trattamento del tromboembolismo venoso dopo iniziale eparina. Il suo vantaggio è la monosomministrazione con poche interazioni citocromiali, utile nel politrattato; il suo limite è la doppia finestra renale, che ne restringe la platea alle due estremità.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 10280735 (struttura, formula, PM); EMA SmPC Lixiana e DailyMed SPL (criteri di riduzione, avvertenza ClCr > 95, interazioni P-gp); StatPearls “Edoxaban” e trial ENGAGE AF-TIMI 48. Consultate il 2026-08-13.