Enalapril

Scheda-farmaco — singola molecola della classe ACE-inibitori. Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-04.

Classe: ACE-inibitore, profarmaco esterificato · ATC: C09AA02 · Nomi commerciali (IT): Enapren, Naprilene, Converten · PubChem CID 5388962

Perché questa molecola

È l’ACE-inibitore storicamente di riferimento e quello su cui si sono costruiti i grandi trial dello scompenso. Due tratti lo distinguono: ha l’eliminazione più marcatamente renale della classe (60–80%), il che lo rende il più sensibile alla funzione renale del paziente; ed è l’unico il cui metabolita attivo, l’enalaprilato, esiste in formulazione endovenosa — l’unico ACE-inibitore utilizzabile per via parenterale.

Struttura

Struttura 2D dell’enalapril (PubChem CID 5388962). Formula C₂₀H₂₈N₂O₅, PM 376,4 g/mol.

Farmacodinamica

Catena d’azione: enalapril → (esterasi epatiche) → enalaprilato → inibisce l’ACE → ↓ angiotensina II + ↑ bradichinina → vasodilatazione e ↓ aldosterone → ↓ pressione.

flowchart TD
  A["enalapril (profarmaco)"] -->|esterasi epatiche| B["enalaprilato (attivo)"]
  B2["enalaprilato e.v. (diretto)"] --> B
  B -->|inibisce| C["ACE"]
  C --> D["↓ angiotensina II"]
  C --> E["↑ bradichinina"]
  D --> F["↓ aldosterone"]
  D --> G["vasodilatazione"]
  E --> G
  E --> I["tosse secca"]
  F --> L["↓ volume plasmatico → ↓ pre-carico"]
  G --> M["↓ resistenze periferiche → ↓ post-carico"]

Il livello meccanicistico completo sta in ACE-inibitori.

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità: 60–70%, non influenzata dal cibo.
  • Profarmaco: sì → idrolisi epatica a enalaprilato (attivo, ma con biodisponibilità orale scarsa: per questo si somministra l’estere).
  • Emivita: dell’enalaprilato ~11 h → 1–2 somministrazioni/die.
  • Eliminazione: renale al 60–80%, in forma immodificata — la quota più alta della classe.

Posologia e monitoraggio

Orale, 1–2 volte/die (5–20 mg, fino a 40 mg). Aggiustamento renale sotto 20 mL/min di clearance (regola generale della classe: dimezzare sotto 30 mL/min). L’enalaprilato e.v. si riserva a contesti ospedalieri quando la via orale non è praticabile. Controllare creatinina/eGFR e potassiemia a 1–2 settimane dall’avvio e dopo ogni titolazione.

Tossicità

Profilo di classe: tosse secca (~20%), iperpotassiemia, ipotensione (soprattutto alla prima dose nel paziente iponatremico o già diuretizzato), angioedema raro ma grave. Più rari: neutropenia, disgeusia, tossicità epatica.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: gravidanza (per il docente mai, in qualunque trimestre); angioedema pregresso da ACE-inibitori; stenosi bilaterale dell’arteria renale.
  • Gruppi speciali: insufficienza renale → è l’ACE-inibitore da maneggiare con più cautela, data l’eliminazione renale prevalente; anziano → alto rischio di ipotensione di prima dose.
  • Interazioni rilevanti: FANS (↓ efficacia, rischio di IRA in triplice associazione con diuretico); diuretici risparmiatori di K⁺ e salt substitutes (iperpotassiemia); litio (↑ litiemia); sacubitril/valsartan (angioedema, servono 36 h di intervallo); antiacidi (↓ biodisponibilità).

Posto in terapia

Prima linea nell’ipertensione e nello scompenso cardiaco congestizio (dove ha la maggiore mole di evidenze storiche), oltre che nella nefropatia diabetica. In commercio in Italia, disponibile come generico.

🔗 Compare in

  • ACE-inibitori — capostipite d’uso della classe, il più dipendente dalla funzione renale.

Fonti: PubChem CID 5388962 (struttura, formula, ATC C09AA02); EMA SmPC e DailyMed SPL per posologia, controindicazioni e interazioni. Consultate il 2026-08-04.