Farmaci Antiemetici (Classi e Siti d’Azione)

Farmaci usati soprattutto per contrastare il vomito nei pazienti sottoposti a chemio- o radioterapia. Agiscono bloccando i recettori coinvolti nella Fisiopatologia dell’Emesi.

Classi

Antagonisti di 5-HT3 (setroni)

Generazioni a emivita crescente (aumentano emivita e potenza):

  • Ondansetron — prima generazione, emivita molto breve (4 h).
  • Granisetron — seconda generazione, emivita 9 h.
  • Dolasetron — seconda generazione, emivita 7,5 h.
  • Palonosetron — terza generazione, emivita 40 h, una sola somministrazione dopo l’evento emetogeno.

Nella fase acuta è utile un farmaco a emivita breve ed elevata potenza (ondansetron); l’emivita lunga degli altri copre le fasi successive dell’evento emetogeno, in cui il paziente può continuare ad avere emesi.

Antagonisti di NK1

  • Aprepitant — emivita 9-13 h.

Corticosteroidi

  • Desametasone — emivita 36-54 h. Inseriti tra gli antiemetici perché alla base del rilascio dei neuromediatori c’è spesso un fenomeno infiammatorio. Sono farmaci di supporto, usati in combinazione con antagonisti 5-HT3 e NK1.

Siti d’azione

Penetrano la barriera ematoencefalica e raggiungono:

  • Corteccia limbica: agonisti del CB1 (cannabinoidi) e benzodiazepine.
  • CTZ: antagonisti D2, NK1, CB1, 5-HT3 (i recettori presenti nella CTZ).
  • Centro del vomito: antistaminici e anticolinergici.
  • Fibre afferenti vagali (ricche di 5-HT3): antagonisti 5-HT3 e Metoclopramide (agonista 5-HT4).

Crosstalk tra 5-HT3 e NK1

Tra i recettori 5-HT3 e NK1 esiste un crosstalk che è razionale inibire: è la base dell’uso combinato di antagonisti 5-HT3 e antagonisti NK1. Antagonizzando il 5-HT3 si blocca l’interazione della serotonina col proprio recettore; antagonizzando NK1 si blocca quella della sostanza P. L’inibizione di entrambi sopprime le risposte emetogene e il crosstalk stesso.

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