Farmaci Antipsicotici (Antagonisti D2)

I primi farmaci sviluppati sull’ipotesi dopaminergica sono antagonisti dei recettori D2 della dopamina. Non vennero chiamati “anti-schizofrenici” ma antipsicotici, perché inizialmente della malattia si riconoscevano solo le psicosi (sintomi positivi): lo scopo dichiarato era bloccare la psicosi in un soggetto potenzialmente pericoloso per sé e gli altri.

Meccanismo d’azione e selettività per via

Il problema dopaminergico (iperattività) è solo nella via mesolimbica, ma l’antagonista D2, essendo molto lipofilo, viene assorbito, supera la barriera ematoencefalica e blocca i recettori D2 in tutte e 4 le vie dopaminergiche.

  • Via mesolimbica (iperattività): il blocco D2 migliora la sintomatologia positiva → effetto terapeutico.
  • Via mesocorticale (ipoattività): qui la dopamina è già scarsa (responsabile dei sintomi negativi); il blocco D2 peggiora la sintomatologia negativa — proprio i sintomi più stabili nel tempo.

Effetti collaterali (vie non compromesse dalla malattia)

  • Via tuberoinfundibolare: la dopamina inibiva il rilascio di prolattina; bloccando il D2 si toglie il freno → iperprolattinemia, che causa:
    • Ginecomastia (nel maschio)
    • Amenorrea (nella donna)
  • Via nigrostriatale (controllo dei movimenti): il blocco D2 causa:
    • Discinesie
    • Parkinson iatrogeno (il Morbo di Parkinson è dovuto alla perdita di cellule della sostanza nigra)

Bilancio dei primi antipsicotici

Molto efficaci sulla sintomatologia positiva (blocco D2 nella via mesolimbica), ma:

  • non migliorano, anzi peggiorano i sintomi negativi (via mesocorticale);
  • causano due importanti effetti collaterali: iperprolattinemia e discinesie, legati al blocco D2 nelle altre due vie non compromesse dalla malattia.

Struttura 2D dell’aloperidolo (PubChem CID 3559). Formula C₂₁H₂₃ClFNO₂, PM 375,9 g/mol: il butirrofenone che rappresenta la prima generazione nella sua forma più pura — antagonista D2 e quasi nient’altro.

Molecole della classe

MolecolaCosa la distingueParticolarità
Aloperidoloil tipico ad alta potenza di riferimento, antagonista D2 quasi puroEPS massimi; ⚠️ QT lungo per via EV; esiste il decanoato depot ogni 4 settimane
Clorpromazinail primo antipsicotico della storia (1952) e l’unità di misura delle potenzebassa potenza: molta sedazione e ipotensione, meno EPS; pigmentazione cutanea grigio-bluastra
flufenazinafenotiazina piperazinica ad alta potenzausata soprattutto come decanoato depot
perfenazinaalta potenza, profilo intermedioil tipico di confronto negli studi contro gli atipici
promazinabassa potenza, molto sedativaimpiegata nell’agitazione, con le cautele del warning sull’anziano con demenza
zuclopentixolotioxantene; la forma acetato copre 2-3 giorni con una sola iniezionepensata per l’agitazione acuta senza ripetere le somministrazioni
pimozidedifenilbutilpiperidina a lunga emivita⚠️ il più aritmogeno della classe: ECG obbligatorio

Alta potenza o bassa potenza non significa più o meno efficace: significa quanta molecola serve per occupare i D2. Le alta-potenza (aloperidolo, flufenazina) sono “pulite” sul D2 e danno più extrapiramidali; le bassa-potenza (clorpromazina, promazina) bloccano anche H1, α1 e i muscarinici, e danno più sedazione e ipotensione ma meno EPS — perché il blocco muscarinico li maschera dall’interno.

Da questi limiti nascono le generazioni successive, che separano l’effetto antipsicotico dal blocco dopaminergico indiscriminato: vedi Antipsicotici di Seconda e Terza Generazione.

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