Fenossibenzamina

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Alfa-bloccanti, ed **esempio-manuale di

antagonismo irreversibile** per Antagonismo Competitivo e Non Competitivo. Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-12.

Classe: aloalchilamina, antagonista α1 e α2 non selettivo, non competitivo e irreversibile (legame covalente) · ATC: C04AX02 · Nomi commerciali: Dibenzyline · PubChem CID 4768

Perché questa molecola

È l’unico antagonista irreversibile del cluster, e per questo vale doppio: come farmaco del feocromocitoma e come dimostrazione farmacodinamica. Il legame covalente sposta la curva dose-risposta in un modo che nessun antagonista competitivo può imitare — abbassa il massimale invece di spostare la curva a destra — e rende l’effetto insensibile all’aumento dell’agonista. È esattamente la proprietà che serve quando l’agonista è un tumore che scarica catecolamine a piacimento.

Struttura

Struttura 2D di phenoxybenzamine (PubChem CID 4768). Formula C₁₈H₂₂ClNO, PM 303,8 g/mol.

La mostarda azotata (cloroetilammina) è il gruppo reattivo: in soluzione ciclizza a ione azotidinio intermedio, che alchila il recettore formando un legame covalente stabile. Il farmaco, di per sé, è un profarmaco della sua stessa forma attiva.

Farmacodinamica

Catena d’azione: fenossibenzamina → ciclizzazione a ione azotidinio → alchilazione covalente del recettore α → blocco irreversibile α1 e α2 → vasodilatazione persistente finché la cellula non sintetizza recettori nuovi

flowchart TD
  FEN[Fenossibenzamina] --> AZ[Ciclizzazione:<br/>ione azotidinio reattivo]
  AZ --> COV[Legame covalente<br/>al recettore α]
  COV --> IRR[Blocco irreversibile α1 + α2]
  IRR --> VD[Vasodilatazione prolungata]
  IRR --> NOSUP[L'agonista in eccesso<br/>NON supera il blocco]
  COV --> FINE[Effetto cessa solo con la<br/>sintesi di nuovi recettori: giorni]

Perché conta il non competitivo: un antagonista competitivo viene spiazzato se l’agonista aumenta abbastanza. Nel feocromocitoma l’agonista può aumentare in modo imprevedibile — una manipolazione chirurgica del tumore riversa in circolo un bolo di catecolamine. Solo un blocco che l’agonista non può superare protegge il paziente in quel momento.

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità: orale, incompleta (~20–30%).
  • Inizio d’azione lento: l’alchilazione richiede tempo — l’effetto pieno si raggiunge in diverse ore e la titolazione richiede giorni.
  • Emivita: l’emivita plasmatica (~24 h) è irrilevante: la durata d’effetto è quella del recettore, cioè 3–4 giorni, indipendente dalla presenza del farmaco in circolo.
  • Metabolismo ed eliminazione: epatico, escrezione biliare e renale.

Posologia e monitoraggio

Via orale, con titolazione progressiva nelle 1–3 settimane precedenti l’intervento per il feocromocitoma, fino alla comparsa di lieve ipotensione ortostatica e congestione nasale — considerati indicatori clinici di blocco α adeguato. Necessaria espansione volemica e dieta liberale in sodio durante la preparazione.

Tossicità

  • Ipotensione ortostatica marcata e tachicardia riflessa (blocco α2 presinaptico incluso): sono attese, non evitabili, e si gestiscono aggiungendo un β-bloccante dopo.
  • Congestione nasale, miosi, inibizione dell’eiaculazione.
  • Sedazione, astenia, secchezza delle fauci.
  • ⚠️ Le aloalchilamine sono potenzialmente mutagene/cancerogene in modelli animali: è un ulteriore motivo per limitarne l’uso a cicli brevi e preoperatori.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: ipotensione, cardiopatia ischemica, condizioni in cui un calo pressorio sarebbe dannoso.
  • ⚠️ Regola d’oro del feocromocitoma: prima α, poi β. Il β-bloccante somministrato per primo elimina la vasodilatazione β2 e lascia la vasocostrizione α1 senza opposizione → crisi ipertensiva paradossa.
  • Interazioni rilevanti: annulla l’effetto pressorio dei simpaticomimetici α-dipendenti; potenzia gli altri antipertensivi.
  • Antidoto: nessuno — il blocco non si può spiazzare. Nell’ipotensione grave si sostiene il circolo con volume e con vasopressori che non dipendano dagli α (es. vasopressina).

Posto in terapia

Indicazione essenzialmente unica: preparazione preoperatoria del feocromocitoma, dove serve un blocco α stabile e non superabile per settimane. Nell’ipertensione essenziale è stata abbandonata.

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Fonti: PubChem CID 4768 (struttura, formula, ATC C04AX02); DailyMed SPL Dibenzyline per farmacocinetica, posologia, controindicazioni e avvertenze; Lenders J.W.M. et al., Pheochromocytoma and Paraganglioma: An Endocrine Society Clinical Practice Guideline, JCEM 2014 per la preparazione preoperatoria; sbobina 34 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-12.