Farmaci Simpaticolitici (Classificazione)

I simpaticolitici sono i farmaci antagonisti dei recettori adrenergici α o β. Si classificano secondo quattro criteri:

  • Selettività: selettivi (agiscono su un solo sottotipo recettoriale) o non selettivi (su più sottotipi). La selettività è generalmente un vantaggio terapeutico, perché consente un’azione più mirata e con minori effetti collaterali.
  • Tipo di azione: antagonisti completi oppure agonisti parziali.
  • Durata d’azione: breve o lunga.
  • Reversibilità: antagonisti reversibili o irreversibili.

High resolution crystal structure of human B2-adrenergic G protein-coupled receptor (RCSB PDB, entry 2RH1). La struttura è stata risolta con il recettore legato al carazololo, un β-bloccante: è l’immagine di un simpaticolitico nella tasca che normalmente accoglie l’adrenalina.

I quattro criteri con un esempio ciascuno

Ogni criterio non è una curiosità tassonomica: decide quando e come si usa il farmaco. Il modo più rapido per fissarli è associare a ciascuno la molecola che lo incarna.

CriterioI due poliLe molecole che li incarnanoPerché cambia la terapia
Selettivitàselettivo ↔ non selettivoBisoprololo (β1) contro Propranololo (β1+β2)il non selettivo blocca anche i β2 bronchiali → broncospasmo nell’asmatico
Tipo di azioneantagonista puro ↔ agonista parzialeAtenololo contro Pindololo (ISA)l’agonista parziale lascia un tono β residuo: meno bradicardia, ma nessuna protezione post-infartuale
Durata d’azionebreve ↔ lungaEsmololo (~9 minuti) contro Nebivololo (10–30 ore)il brevissimo si titola e si spegne in minuti: si può “provare” nel paziente instabile
Reversibilitàreversibile ↔ irreversibileFentolamina contro Fenossibenzaminal’irreversibile non è superabile da un eccesso di agonista: indispensabile nel feocromocitoma

Un quinto criterio implicito: la lipofilia

Non compare nell’elenco del docente ma governa tanto quanto gli altri. Un simpaticolitico lipofilo (Propranololo) attraversa la barriera ematoencefalica e dà sedazione, incubi e depressione; uno idrofilo (Atenololo) resta in periferia ma si elimina per via renale e accumula nel nefropatico. Decide gli effetti avversi e la popolazione in cui usarlo.

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