Propranololo

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Beta-bloccanti. Il meccanismo di classe sta

nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola, che nel cluster di farmacocinetica serve da esempio guidato dell’intero percorso ADME. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-07.

Classe: beta-bloccante non selettivo (β1 = β2), di prima generazione, privo di attività simpaticomimetica intrinseca · ATC: C07AA05 · Nomi commerciali (IT): Inderal · PubChem CID 4946

Perché questa molecola

È il capostipite dei beta-bloccanti (Nobel a James Black nel 1988), ma nel cluster ADME conta soprattutto per un altro motivo: è il caso-manuale del metabolismo di primo passaggio. Il farmaco viene assorbito per via orale in modo quasi completo (>90%) e nonostante questo ne raggiunge il circolo solo il ~25%: il fegato lo intercetta prima. La conseguenza pratica è quella che il corso cita come dato d’esame — la dose orale è circa 20 volte quella endovenosa.

È utile anche perché attraversa in modo esemplare tutte e quattro le lettere dell’ADME, e ognuna spiega un suo tratto clinico:

FaseCosa fa il propranololoConseguenza clinica
Assorbimentoquasi completo per os, rapidoma vedi sotto: assorbito ≠ biodisponibile
Distribuzionemolto lipofilo → Vd alto (~4 L/kg), passa la BEEincubi, sogni vividi, astenia, depressione — effetti centrali assenti nei β-bloccanti idrofili (atenololo)
Metabolismofirst-pass massiccio; CYP2D6, 1A2, 2C19biodisponibilità ~25% e fortemente variabile; dose orale ≈ 20× la EV
Eliminazionerenale, come metabolitil’insufficienza epatica pesa più di quella renale

Struttura

Struttura 2D del propranololo (PubChem CID 4946). Formula C₁₆H₂₁NO₂, PM 259,34 g/mol.

L’anello naftalenico è ciò che lo rende molto più lipofilo dei beta-bloccanti successivi: da lì derivano sia il passaggio della barriera ematoencefalica sia l’estrazione epatica quasi totale al primo passaggio.

Farmacodinamica

Catena d’azione: propranololo → blocco competitivo β1 cardiaci → ↓ frequenza, contrattilità e conduzione AV → ↓ consumo di ossigeno; blocco β2 → broncocostrizione e ↓ glicogenolisi (effetti indesiderati); blocco β centrale → riduzione dei sintomi somatici dell’ansia.

flowchart TD
  A["propranololo (non selettivo)"] --> B["blocco β1 cardiaco"]
  A --> C["blocco β2"]
  A --> D["passaggio della BEE (lipofilia)"]
  B --> E["↓ frequenza, ↓ contrattilità, ↓ conduzione AV"]
  E --> F["antianginoso, antiaritmico, antipertensivo"]
  B --> G["↓ secrezione di renina"]
  C --> H["⚠️ BRONCOCOSTRIZIONE → asma"]
  C --> I["⚠️ blocco della glicogenolisi → ipoglicemia mascherata"]
  C --> L["↓ tremore essenziale, ↓ tremore da ansia"]
  D --> M["effetti centrali: incubi, astenia, depressione"]
  D --> N["profilassi dell'emicrania"]
  A --> O["↓ conversione periferica T4→T3"]
  O --> P["utile nella tireotossicosi"]

Il meccanismo di classe è in Beta-bloccanti; il confronto con i beta-bloccanti moderni in Alfa-Beta-bloccanti Misti (Labetalolo, Carvedilolo).

Farmacocinetica

  • Assorbimento: >90% per via orale — praticamente completo.
  • ⚠️ Biodisponibilità: solo ~25%, per esteso metabolismo di primo passaggio. Assorbimento e biodisponibilità sono grandezze diverse, e questo farmaco lo dimostra meglio di ogni altro.
  • Rapporto di dose orale/EV ≈ 20:1 — l’errore di conversione fra le due vie è potenzialmente fatale.
  • Effetto del cibo: un pasto ricco di proteine aumenta la biodisponibilità (riduce l’estrazione epatica per aumento del flusso splancnico) — controintuitivo, ma è la ragione per cui va assunto in modo costante rispetto ai pasti.
  • Legame proteico: ~90% (α1-glicoproteina acida), vedi Legame alle Proteine Plasmatiche.
  • Vd: ~4 L/kg — alto, per l’elevata lipofilia (vedi Volume di Distribuzione (Vd)).
  • Metabolismo: epatico via CYP2D6 (principale), CYP1A2 e CYP2C19. Metabolita 4-idrossipropranololo attivo.
  • ⚠️ Polimorfismo CYP2D6: i metabolizzatori lenti raggiungono concentrazioni molto più alte; è una delle fonti della variabilità interindividuale che il corso attribuisce al first-pass.
  • Emivita: 3-6 h (formulazione a rilascio prolungato: 8-11 h) → 2-4 somministrazioni/die, o 1 con la formulazione LP.
  • Eliminazione: renale, come metaboliti; <1% immodificato.

Posologia e monitoraggio

Orale: 40-160 mg/die frazionati (ipertensione, angina), 80-240 mg/die nella profilassi dell’emicrania, 10-40 mg al bisogno nell’ansia da prestazione, 1-3 mg EV lenti nelle aritmie in acuto. Da monitorare: frequenza cardiaca e pressione, glicemia nel diabetico in insulina, funzione respiratoria nel paziente a rischio.

Tossicità

  • Cardiovascolari: bradicardia, blocco AV, ipotensione, peggioramento di uno scompenso non compensato, estremità fredde.
  • ⚠️ Respiratorie: broncospasmo — è l’effetto che ha reso obsoleto il propranololo a favore dei cardioselettivi. Il blocco β2 può scatenare un attacco d’asma grave.
  • ⚠️ Metaboliche: blocca la glicogenolisi e maschera i sintomi adrenergici dell’ipoglicemia (tachicardia, tremore), lasciando solo la sudorazione. Pericoloso nel diabetico in insulina.
  • Centrali: incubi e sogni vividi, insonnia, astenia, calo della concentrazione, depressione — legati alla lipofilia.
  • Disfunzione erettile, peggioramento del fenomeno di Raynaud.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: asma bronchiale (assoluta), BPCO con componente reversibile, blocco AV di 2°-3° grado, bradicardia severa, shock cardiogeno, scompenso acuto non compensato, feocromocitoma non ancora α-bloccato.
  • ⚠️ Mai sospendere bruscamente: effetto rebound da upregulation dei recettori β — angina, aritmie, infarto. Scalare in 1-2 settimane (vedi Reazioni Avverse di Tipo E (End of Use)).
  • Gruppi speciali: insufficienza epatica → ridurre (è lì che avviene il first-pass); renale → nessun aggiustamento maggiore; gravidanza → possibile ma con rischio di bradicardia e ipoglicemia neonatale; anziano → titolare lentamente.
  • Interazioni rilevanti:
    • ⚠️ Adrenalina nell’anafilassi → il blocco β non selettivo lascia libera la componente α: ipertensione paradossa con bradicardia, e anafilassi resistente. L’antidoto funzionale è il glucagone.
    • β2-agonisti → antagonismo diretto, broncospasmo grave.
    • Verapamil e diltiazem → bradicardia e blocco AV.
    • Inibitori del CYP2D6 (fluoxetina, paroxetina, chinidina) e del CYP1A2 (fluvoxamina, ciprofloxacina) → aumento marcato dei livelli. Il fumo, induttore del CYP1A2, li riduce.
    • Insulina e antidiabetici → ipoglicemia mascherata.
  • Antidoto: glucagone (bypassa il recettore β attivando direttamente l’adenilato-ciclasi), atropina per la bradicardia, pacing se necessario.

Posto in terapia

Non è più di prima linea nell’ipertensione (superato dai cardioselettivi e dalle altre classi), ma resta insostituibile dove servono proprio le sue peculiarità: profilassi dell’emicrania, tremore essenziale, ansia da prestazione e sintomi somatici dell’ansia (grazie alla lipofilia), tireotossicosi e tempesta tiroidea, profilassi del sanguinamento da varici esofagee nella cirrosi (riduce la pressione portale — indicazione che nessun cardioselettivo condivide), emangiomi infantili. In commercio in Italia.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 4946 (struttura, formula, ATC C07AA05); EMA SmPC Inderal e DailyMed SPL per biodisponibilità, posologia, controindicazioni e interazioni; sbobina 11 per il dato didattico sul rapporto di dose orale/EV. Consultate il 2026-08-07.