Adrenalina (epinefrina)

Scheda-farmaco — ormone endogeno e farmaco salvavita, citato in decine di note come

agonista di riferimento del sistema adrenergico. Il livello generale sta in Farmaci Simpaticomimetici (Adrenergici) e Midollare del Surrene (Innervazione e Secrezione). Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-04.

Classe: catecolamina endogena, agonista non selettivo α1, α2, β1, β2 · ATC: C01CA24 · Nomi commerciali (IT): Fastjekt, EpiPen, Jext (autoiniettori); fiale di adrenalina · PubChem CID 5816

Perché questa molecola

Nel corso è il termine di paragone di tutto: è l’agonista endogeno rispetto al quale si definiscono agonisti pieni, parziali, antagonisti competitivi e attività costitutiva. Quando si dice che un β-bloccante “occupa il sito dell’adrenalina e le impedisce di legarsi”, o che correndo “l’adrenalina può spiazzare il β-bloccante”, è questa molecola che fa da riferimento nel modello di antagonismo competitivo.

Il suo delta farmacologico è la totale non-selettività combinata con la dose-dipendenza degli effetti: è forse l’esempio più netto in medicina di farmaco che cambia bersaglio prevalente al variare della dose. A basse concentrazioni prevale l’effetto β (vasodilatazione muscolare, inotropismo, broncodilatazione), ad alte concentrazioni prevale l’α1 (vasocostrizione intensa). È esattamente il fenomeno descritto in Specificità Recettoriale (off-target e off-organ): la specificità dipende dalla dose.

Il terzo delta è clinico: è l’unico farmaco realmente insostituibile nello shock anafilattico, e nessun antistaminico o corticosteroide può prenderne il posto.

Struttura

Struttura 2D dell’adrenalina/epinefrina (PubChem CID 5816). Formula C₉H₁₃NO₃, PM 183,20 g/mol.

È la catecolamina archetipica: anello catecolico (due ossidrili in 3,4), catena etilaminica e gruppo metilico sull’azoto — quest’ultimo è ciò che la distingue dalla noradrenalina e le conferisce l’affinità per i β2. Il nucleo catecolico è anche la sua debolezza: è substrato di COMT e MAO, da cui l’emivita brevissima e l’inattività per via orale.

Farmacodinamica

Catena d’azione (anafilassi): adrenalina → α1 → vasocostrizione → ↑ pressione e ↓ edema mucoso; β1 → ↑ inotropismo e cronotropismo; β2 → broncodilatazione e stabilizzazione dei mastociti → risoluzione simultanea dei tre meccanismi letali.

flowchart TD
  A["adrenalina"] --> B["recettori α1"]
  A --> C["recettori β1 (cuore)"]
  A --> D["recettori β2"]
  A --> E["recettori α2 (presinaptici)"]
  B --> F["vasocostrizione → ↑ pressione arteriosa"]
  B --> G["↓ edema di mucose e laringe"]
  C --> H["↑ forza e frequenza cardiaca<br/>↑ gittata"]
  D --> I["broncodilatazione"]
  D --> J["stabilizzazione dei mastociti → ↓ rilascio di mediatori"]
  D --> K["vasodilatazione muscolare, ipokaliemia, tremore"]
  E --> L["feedback negativo sul rilascio di noradrenalina"]
  F --> M["SHOCK ANAFILATTICO risolto"]
  G --> M
  I --> M
  J --> M

Dose-dipendenza del bersaglio: a dosi basse (0,01-0,05 µg/kg/min) domina il β → tachicardia, inotropismo, vasodilatazione muscolare, con pressione diastolica che può addirittura scendere. A dosi alte (> 0,1 µg/kg/min) domina l’α1 → vasocostrizione generalizzata e aumento delle resistenze periferiche.

Gli effetti d’organo dettagliati sono in Effetti del SNA sul Cuore, Effetti del SNA sui Vasi e Effetti del SNA sull’Apparato Respiratorio.

Farmacocinetica

  • Vie: IM (anterolaterale della coscia — via di scelta nell’anafilassi, assorbimento più rapido e affidabile della sottocutanea), EV in infusione continua nel setting intensivo, endotracheale in rianimazione, topica/locale come vasocostrittore.
  • ⚠️ Inattiva per os: distrutta nell’intestino e al primo passaggio.
  • Onset: IM 3-5 minuti, EV immediato.
  • Metabolismo: rapidissimo, da COMT e MAO (metaboliti: metanefrina, acido vanilmandelico — dosabili nelle urine per la diagnosi di feocromocitoma).
  • Emivita: 2-3 minuti → in terapia intensiva si usa solo in infusione continua, mai in bolo salvo l’arresto cardiaco.

Posologia e monitoraggio

IndicazioneDose
Anafilassi (adulto)0,5 mg IM (0,5 mL di soluzione 1 mg/mL), ripetibile ogni 5-15 minuti
Anafilassi (bambino)0,01 mg/kg IM, max 0,5 mg
Autoiniettore0,3 mg (adulto) / 0,15 mg (bambino < 30 kg)
Arresto cardiaco1 mg EV/IO ogni 3-5 minuti
Shock / supporto emodinamico0,01-0,5 µg/kg/min in infusione continua

Monitoraggio nell’uso EV: ECG continuo, pressione arteriosa (idealmente invasiva), potassiemia, glicemia, lattati. ⚠️ Attenzione alle diluizioni: la confusione tra 1:1000 (1 mg/mL, per IM) e 1:10.000 (0,1 mg/mL, per EV) è un errore di terapia classico e potenzialmente letale.

Tossicità

  • Cardiovascolare: tachicardia, aritmie ventricolari, ipertensione grave, ischemia miocardica (aumenta il consumo di ossigeno del miocardio mentre può ridurne la perfusione).
  • Metaboliche: iperglicemia, ipokaliemia (β2 spinge il K⁺ nelle cellule), acidosi lattica.
  • Neurologiche: ansia, tremore, cefalea, senso di morte imminente — sintomi attesi che non vanno confusi con un peggioramento clinico.
  • Locali: necrosi ischemica da stravaso di infusione (trattamento: infiltrazione con fentolamina) o da iniezione in territori a circolo terminale.
  • Edema polmonare da sovradosaggio.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: ⚠️ nessuna nell’anafilassi — è una condizione a rischio di morte immediata, e ogni controindicazione diventa relativa. Il vero rischio clinico documentato è la somministrazione ritardata, non quella inappropriata.
  • Cautele relative (fuori dall’emergenza): cardiopatia ischemica, aritmie, ipertensione grave, ipertiroidismo, glaucoma ad angolo chiuso, feocromocitoma.
  • Gruppi speciali: gravidanza → si usa senza esitazione nell’anafilassi; anziano e cardiopatico → stessa indicazione, dose invariata.
  • Interazioni rilevanti:
    • ⚠️ Beta-bloccanti non selettivi (propranololo) → bloccano la componente β lasciando libera quella α: ipertensione paradossa con bradicardia riflessa, e anafilassi resistente all’adrenalina. In questi pazienti l’antidoto funzionale è il glucagone.
    • Antidepressivi triciclici e IMAO → potenziano marcatamente la risposta pressoria (ridurre la dose).
    • Anestetici alogenati (alotano) → sensibilizzano il miocardio alle aritmie da catecolamine.
    • Alfa-bloccanti → possono invertire l’effetto pressorio (“inversione dell’adrenalina”).
    • Digossina, diuretici → rischio aritmico additivo per ipokaliemia.
  • Antidoto: non esiste un antagonista da usare di routine; nella crisi ipertensiva da sovradosaggio si usano fentolamina (α-blocco) e nitrati; le aritmie con beta-bloccanti a breve emivita.

Posto in terapia

Farmaco di prima linea e insostituibile nell’anafilassi (via IM, il più precocemente possibile) e nell’arresto cardiaco (EV/IO). Usata inoltre come vasopressore nello shock refrattario, nel croup (nebulizzata), nel broncospasmo grave non responsivo, e come vasocostrittore locale in associazione agli anestetici locali per prolungarne la durata e ridurne l’assorbimento sistemico. In commercio in Italia in fiale e autoiniettori — questi ultimi da prescrivere a ogni paziente con anafilassi documentata.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 5816 (struttura, formula, ATC C01CA24); EMA SmPC e DailyMed SPL per posologia, diluizioni, tossicità e interazioni; European Resuscitation Council Guidelines 2021 (anafilassi e arresto cardiaco); sbobina 09 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-04.