Salbutamolo

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Classi di β2-agonisti (SABA, LABA, Ultra-LABA).

Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-04.

Classe: β2-agonista a breve durata d’azione (SABA), agonista pieno · ATC: R03AC02 (inalatorio), R03CC02 (sistemico) · Nomi commerciali (IT): Ventolin, Broncovaleas · PubChem CID 2083

Nella letteratura statunitense la stessa molecola si chiama albuterolo: è lo stesso principio attivo, cambia solo la denominazione (INN salbutamol vs USAN albuterol).

Perché questa molecola

È il farmaco d’emergenza dell’asma e, nel programma, il prototipo dell’agonista pieno: quando serve il massimo effetto possibile nel minor tempo possibile, si usa lui. È la metà di due contrapposizioni concettuali che il corso usa più volte:

  • contro il salmeterolo — agonista pieno vs agonista parziale: il salbutamolo dà tutta l’efficacia disponibile (attacco acuto), il salmeterolo un’efficacia submassimale ma prolungata (mantenimento);
  • come esempio di downregulation da agonismo eccessivo: l’asmatico mal controllato che lo usa come terapia di base porta i propri recettori β2 in downregulation e risponde sempre meno — il farmaco smette di funzionare proprio quando serve.

Il terzo delta è di sicurezza clinica: il consumo di salbutamolo è un indicatore di controllo della malattia. Più di un flacone al mese segnala un asma non controllato ed è associato a un aumento della mortalità.

Struttura

Struttura 2D del salbutamolo (PubChem CID 2083). Formula C₁₃H₂₁NO₃, PM 239,31 g/mol.

Deriva dall’adrenalina con due modifiche mirate: la sostituzione di un ossidrile catecolico con un gruppo idrossimetilico lo rende resistente alle COMT (allunga la durata rispetto all’adrenalina), e il voluminoso sostituente t-butilico sull’azoto conferisce la selettività β2 rispetto ai β1 cardiaci. È il caso-scuola di come una modifica strutturale mirata produca selettività recettoriale.

Farmacodinamica

Catena d’azione: salbutamolo → agonismo pieno sul recettore β2 della muscolatura liscia bronchiale → Gs → adenilato-ciclasi → ↑ cAMP → PKA → inibizione della MLCK e sequestro del Ca²⁺ → rilasciamento del muscolo liscio → broncodilatazione.

flowchart TD
  A["salbutamolo (inalatorio)"] -->|agonista PIENO| B["recettore β2 bronchiale (GPCR-Gs)"]
  B --> C["adenilato-ciclasi → ↑ cAMP"]
  C --> D["attivazione della PKA"]
  D --> E["inibizione della MLCK"]
  D --> F["↓ Ca²⁺ intracellulare"]
  E --> G["RILASCIAMENTO muscolo liscio bronchiale"]
  F --> G
  G --> H["broncodilatazione in 3-5 minuti"]
  B --> I["β2 extrapolmonari (off-organ)"]
  I --> J["muscolo scheletrico → TREMORE"]
  I --> K["ingresso di K⁺ nelle cellule → IPOKALIEMIA"]
  I --> L["β1 cardiaci a dosi alte → tachicardia"]
  A -->|uso eccessivo e ripetuto| M["downregulation dei recettori β2"]
  M --> N["↓ risposta al farmaco"]

Il meccanismo di trasduzione completo è in Vie di Trasduzione e Secondi Messaggeri dei GPCR e Contrazione del Muscolo Liscio (MLCK e MLCP).

Farmacocinetica

  • Via: inalatoria (pMDI, nebulizzatore), la via che dà il massimo rapporto effetto locale/effetto sistemico. Disponibile anche per os ed EV (usi particolari).
  • Onset: 3-5 minuti; picco 30-60 min; durata 4-6 ore.
  • Frazione polmonare: solo il 10-20% della dose erogata raggiunge il polmone con un pMDI senza distanziatore; il distanziatore la raddoppia e riduce il deposito orofaringeo.
  • Metabolismo: epatico per solfoconiugazione (non è substrato delle COMT). L’enantiomero attivo è l’(R)-salbutamolo (levalbuterolo); la forma in commercio è racemica.
  • Emivita: ~4-6 h.
  • Eliminazione: renale, in gran parte come solfoconiugato.

Posologia e monitoraggio

Inalatorio al bisogno: 100-200 µg (1-2 puff), ripetibili. Nell’attacco acuto grave: 4-10 puff con distanziatore o 2,5-5 mg nebulizzati, ripetibili ogni 20 minuti nella prima ora. Da monitorare nell’uso ad alte dosi: potassiemia (rischio di ipokaliemia significativa), frequenza cardiaca, glicemia, acido lattico. Indicatore di controllo: l’uso di più di 2 volte a settimana (fuori dalla profilassi da esercizio) indica asma non controllato e impone di rivedere la terapia di fondo.

Tossicità

Sono quasi tutti effetti off-organ: il recettore è quello giusto, ma si trova anche altrove (vedi Specificità Recettoriale (off-target e off-organ)).

  • Tremore fine delle estremità (β2 del muscolo scheletrico) — l’effetto più frequente e riferito.
  • Tachicardia e palpitazioni: in parte per stimolazione β1 a dosi alte, in parte per vasodilatazione riflessa.
  • ⚠️ Ipokaliemia: il β2 spinge il potassio dentro le cellule. Rilevante nell’attacco grave, dove si somministrano dosi ripetute, spesso insieme a corticosteroidi e diuretici.
  • Cefalea, irrequietezza, crampi muscolari, iperglicemia, iperlattacidemia.
  • Broncospasmo paradosso (raro, richiede sospensione immediata).

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: nessuna assoluta nell’asma acuto — è un farmaco salvavita.
  • Gruppi speciali: cardiopatia ischemica, aritmie, tireotossicosi, diabete → cautela e monitoraggio; gravidanza → utilizzabile, l’asma non controllato è più pericoloso del farmaco (per via EV è anche tocolitico); pediatria → uso consolidato, sempre con distanziatore.
  • Interazioni rilevanti:
    • Beta-bloccanti non selettivi (propranololo) → antagonismo diretto, possono precipitare un broncospasmo grave: è l’interazione più pericolosa della classe.
    • Diuretici dell’ansa e tiazidici, corticosteroidi, xantine → ipokaliemia additiva.
    • Antidepressivi triciclici e IMAO → potenziamento degli effetti cardiovascolari.
    • Digossina → rischio aritmico legato all’ipokaliemia.
  • Antidoto: non esiste; nel sovradosaggio si corregge il potassio e, se indispensabile, si usa un beta-bloccante cardioselettivo con estrema cautela nell’asmatico.

Posto in terapia

Farmaco al bisogno per la broncocostrizione acuta in asma e BPCO, e per la profilassi del broncospasmo da esercizio. ⚠️ Le linee guida GINA dal 2019 hanno abbandonato la strategia “SABA da solo al bisogno” nell’asma, perché mascherava l’infiammazione senza trattarla: oggi anche il farmaco al bisogno deve contenere un corticosteroide inalatorio (vedi Sinergia tra β2-agonisti e Corticosteroidi). In commercio in Italia, largamente prescritto.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 2083 (struttura, formula, ATC R03AC02); EMA SmPC Ventolin e DailyMed SPL per posologia, tossicità e interazioni; GINA Global Strategy for Asthma Management 2024 per il posto in terapia; sbobina 01 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-04.