Formoterolo

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Classi di β2-agonisti (SABA, LABA, Ultra-LABA).

Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-15.

Classe: β2-agonista a lunga durata d’azione (LABA), agonista pieno a onset rapido · ATC: R03AC13 · Nomi commerciali (IT): Foradil, Oxis; in associazione Symbicort e Fostair (con budesonide o beclometasone) · PubChem CID 3410

Perché questa molecola

È la molecola che rompe la dicotomia su cui è costruita la nota madre. Il corso presenta tre prototipi: il salbutamolo rapido ma breve, il salmeterolo lungo ma lento. Il formoterolo è rapido e lungo — onset in 1-3 minuti come un SABA, durata 12 ore come un LABA — ed è l’unico β2-agonista che può fare contemporaneamente il farmaco di fondo e il farmaco al bisogno. È il fondamento farmacologico della strategia MART (Maintenance And Reliever Therapy), che GINA raccomanda oggi come schema preferito nell’asma.

Il secondo delta è quello su cui insiste il docente, ed è cinetico, non recettoriale: il formoterolo è substrato dell’OCT3, il trasportatore di influsso che lo internalizza per degradarlo. Il corticosteroide inibisce OCT3 e così il formoterolo resta fuori dalla cellula e continua ad agire (vedi Sinergia tra β2-agonisti e Corticosteroidi). Sul salmeterolo questo non succede. È la ragione farmacologica — non solo commerciale — per cui il formoterolo non si usa quasi mai da solo.

Il terzo delta è il rovescio della medaglia: è un agonista pieno. Dà tutta l’efficacia disponibile, ma per questo induce internalizzazione e downregulation dei recettori β2 — negli esperimenti di immunofluorescenza citati dalla nota madre si comporta come l’adrenalina, mentre il salmeterolo (parziale) lascia i recettori in membrana.

Struttura

Struttura 2D del formoterolo (PubChem CID 3410). Formula C₁₉H₂₄N₂O₄, PM 344,4 g/mol. Ha due centri chirali → quattro stereoisomeri; in commercio come racemato dei due enantiomeri (R,R) e (S,S), di cui l’(R,R)-formoterolo (arformoterolo) è quello attivo. La lipofilia intermedia — maggiore del salbutamolo, molto minore del salmeterolo — è la chiave del profilo: abbastanza da entrare subito nel sito attivo (onset rapido), abbastanza da restare in un deposito di membrana da cui rifornisce il recettore per ore (durata lunga).

Farmacodinamica

Catena d’azione: formoterolo → agonismo pieno sul recettore β2 → Gs → adenilato-ciclasi → ↑ cAMP → PKA → inibizione della MLCK e attivazione della MLCP → broncodilatazione (meccanismo completo in Broncodilatatori β2-agonisti (Meccanismo ed Effetti)).

Ciò che lo distingue non è la cascata ma come arriva e come se ne va:

flowchart TD
  A["formoterolo (lipofilia INTERMEDIA)"] --> B["accesso rapido al sito attivo del recettore β2"]
  B --> C["onset 1-3 minuti (come un SABA)"]
  A --> D["deposito nel doppio strato lipidico di membrana"]
  D --> E["rifornimento lento e continuo del recettore → durata 12 h"]
  A --> F["substrato del trasportatore OCT3"]
  F --> G["internalizzazione e degradazione → fine dell'effetto"]
  H["corticosteroide inalatorio"] -->|inibisce| F
  H --> I["↑ trascrizione dei recettori β2"]
  G -.->|bloccata dallo steroide| E
  A -->|agonista PIENO| J["forte stimolazione → internalizzazione dei β2"]
  J --> K["⚠️ downregulation con l'uso continuativo"]
  I -.->|controbilancia| K

Le due frecce tratteggiate sono la ragione per cui questa molecola vive in associazione fissa: lo steroide gli allunga la durata e gli ripara il danno recettoriale.

Farmacocinetica

  • Via: inalatoria (DPI o pMDI), praticamente sempre in associazione fissa con un ICS.
  • Onset: 1-3 minuti — sovrapponibile al salbutamolo, ed è ciò che lo rende utilizzabile al bisogno; picco ~2 h; durata 12 ore → 2 somministrazioni/die.
  • Relazione dose-risposta lineare fino a dosi alte: a differenza del salmeterolo, dosi ripetute danno broncodilatazione aggiuntiva — l’altro requisito perché possa fare da reliever.
  • Metabolismo: glucuronoconiugazione diretta e O-demetilazione (CYP2D6, 2C19, 2C9, 2A6 in parallelo). Il fatto che quattro isoforme contribuiscano rende improbabile un’interazione clinicamente rilevante da inibizione di una sola.
  • Emivita: ~10 h. Eliminazione: renale (~60%) e fecale.

Posologia e monitoraggio

12 µg due volte al giorno come dose di mantenimento tipica (formulazioni da 4,5-6-12 µg a seconda del device). Nella strategia MART con budesonide/formoterolo o beclometasone/formoterolo: 1 inalazione di fondo 1-2 volte al giorno più 1 inalazione al bisogno, con un tetto (in genere 8-12 inalazioni/die, da non superare). Da monitorare nell’uso ad alte dosi: potassiemia (ipokaliemia), frequenza cardiaca e ritmo, glicemia. Come per tutti i β2-agonisti, il consumo di dosi al bisogno è l’indicatore di controllo della malattia.

Tossicità

Gli effetti off-organ tipici della classe (vedi Salbutamolo), qui prolungati nel tempo:

  • Tremore fine, cefalea, palpitazioni e tachicardia.
  • ⚠️ Ipokaliemia e iperglicemia, entrambe dose-dipendenti e additive con steroidi e diuretici.
  • Prolungamento del QTc e aritmie a dosi elevate.
  • Crampi muscolari, irrequietezza, insonnia.
  • Tolleranza (downregulation): la conseguenza dell’agonismo pieno — l’ICS associato la contrasta aumentando la trascrizione dei β2.
  • Broncospasmo paradosso (raro, sospensione immediata).

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: ipersensibilità. ⚠️ Mai in monoterapia nell’asma — è il boxed warning di classe dei LABA (vedi Salmeterolo e lo studio SMART): il LABA senza ICS maschera l’infiammazione e aumenta la mortalità asmatica. Nella BPCO la monoterapia LABA è invece ammessa.
  • Gruppi speciali: cardiopatia ischemica, aritmie e QT lungo, tireotossicosi, diabete, feocromocitoma → cautela; gravidanza → utilizzabile, l’asma non controllato è più pericoloso del farmaco; pediatria → da 6 anni, in associazione con ICS.
  • Interazioni rilevanti:
    • β-bloccanti non selettivi (propranololo) → antagonismo diretto, rischio di broncospasmo grave: l’interazione più pericolosa della classe.
    • Diuretici dell’ansa e tiazidici, corticosteroidi, xantine → ipokaliemia additiva.
    • Farmaci che allungano il QT (antiaritmici di classe IA e III, macrolidi, antidepressivi triciclici, IMAO) → rischio aritmico additivo.
    • Corticosteroide inalatorio → interazione voluta: inibisce OCT3 e ne prolunga l’azione.
  • Antidoto: nessuno; nel sovradosaggio si corregge il potassio e si valuta un β-bloccante cardioselettivo con estrema cautela nell’asmatico.

Posto in terapia

Asma: è il LABA della strategia MART, oggi lo schema preferito da GINA agli Step 3-5 — la stessa inalazione fa fondo e soccorso, e ogni dose al bisogno porta con sé lo steroide. BPCO: LABA di riferimento in associazione con LAMA e/o ICS; il suo onset rapido è apprezzato al risveglio, quando il paziente respira peggio. In commercio in Italia, quasi esclusivamente in associazione fissa.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 3410 (struttura, formula, ATC R03AC13); EMA SmPC Foradil, Symbicort e Fostair, DailyMed SPL per posologia, cinetica, tossicità e interazioni; GINA Global Strategy for Asthma Management 2024 per MART e il boxed warning di classe; sbobine 31 e 37 per il taglio didattico (OCT3, agonista pieno, immunofluorescenza). Consultate il 2026-08-15.