Indacaterolo

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Classi di β2-agonisti (SABA, LABA, Ultra-LABA).

Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-15.

Classe: β2-agonista ultra-long-acting (ultra-LABA), agonista quasi pieno · ATC: R03AC18 · Nomi commerciali (IT): Onbrez Breezhaler; in associazione Ultibro (con glicopirronio) ed Enerzair (con glicopirronio e mometasone) · PubChem CID 6918554

Perché questa molecola

È il capostipite degli ultra-LABA, cioè la molecola che ha portato la broncodilatazione dalle 12 alle 24 ore e con essa la monosomministrazione giornaliera. Il salto non è di meccanismo — il recettore è sempre il β2 — ma di permanenza, e la nota madre lo elenca insieme a olodaterolo e vilanterolo proprio come classe definita dalla posologia.

Il suo delta rispetto al formoterolo e al salmeterolo è che riesce a essere allo stesso tempo rapido e ultra-lungo: onset in ~5 minuti come un formoterolo, durata 24 ore come nessuno prima. La spiegazione è la basicità della molecola: il residuo chinolinonico protonato la fa accumulare nelle zattere lipidiche della membrana e nei compartimenti acidi vicino al recettore, creando un serbatoio che lo rifornisce per un giorno intero. È agonista quasi pieno (~73-88% dell’efficacia dell’isoprenalina) — più del salmeterolo, meno del formoterolo.

Il terzo motivo per cui merita una scheda è negativo, ed è quello da ricordare: è registrato solo nella BPCO. ⚠️ Non ha indicazione nell’asma, dove non è mai stato sviluppato in monoterapia proprio per il boxed warning di classe dei LABA. È il caso che mostra come, in questa classe, l’indicazione non segua l’efficacia farmacologica ma la sicurezza.

Struttura

Struttura 2D dell’indacaterolo (PubChem CID 6918554). Formula C₂₄H₂₈N₂O₃, PM 392,5 g/mol. Il nucleo 8-idrossi-chinolin-2(1H)-one al posto del catecolo lo rende resistente a COMT e MAO; la catena indanilica voluminosa e basica è ciò che ne determina il deposito di membrana e quindi la durata di 24 ore. In commercio come maleato (Onbrez) o acetato (nelle associazioni).

Farmacodinamica

Cascata identica alla classe — β2 → Gs → adenilato-ciclasi → ↑cAMP → PKA → MLCK inibita e MLCP attivata → broncodilatazione (vedi Broncodilatatori β2-agonisti (Meccanismo ed Effetti)). Ciò che cambia è il profilo temporale.

flowchart TD
  A["indacaterolo (1 sola inalazione/die)"] --> B["agonista quasi pieno del recettore β2"]
  B --> C["↑ cAMP → PKA → broncodilatazione"]
  A --> D["molecola BASICA: si accumula nelle zattere lipidiche di membrana"]
  D --> E["serbatoio di farmaco adiacente al recettore"]
  E --> F["rifornimento continuo per 24 ore"]
  A --> G["accesso rapido al sito attivo"]
  G --> H["onset ~5 minuti"]
  F --> I["ULTRA-LABA: monosomministrazione"]
  H --> I
  I --> J["aderenza migliore nel paziente BPCO cronico"]

Nei trial (programma INHANCE/INLIGHT) la broncodilatazione a 24 ore è superiore a quella di formoterolo e salmeterolo somministrati due volte al giorno.

Farmacocinetica

  • Via: inalatoria, DPI Breezhaler (capsula da forare). Il device è progettato per un flusso inspiratorio basso e dà al paziente un riscontro udibile della capsula che ruota — utile per verificare l’inalazione effettiva.
  • Onset ~5 minuti, picco ~15 min, durata 24 ore → 1 somministrazione/die. Steady state in 12-15 giorni, con un accumulo di 2-3 volte: come per il tiotropio, l’effetto pieno non si giudica il primo giorno.
  • Biodisponibilità assoluta ~43-45% della dose erogata; la quota deglutita contribuisce poco (biodisponibilità orale ~2%).
  • Metabolismo: glucuronoconiugazione (UGT1A1) e idrossilazione via CYP3A4. È il punto di attenzione farmacogenetico: nei portatori del genotipo UGT1A1 (TA)₇/(TA)₇ — quello della sindrome di Gilbert — l’esposizione è maggiore, senza però conseguenze cliniche documentate.
  • Emivita: 45-126 h (media ~40-52 h dell’effetto). Eliminazione: prevalentemente fecale (~90%); la quota renale è <2%, quindi non serve aggiustare la dose nell’insufficienza renale.

Posologia e monitoraggio

150 µg una volta al giorno, aumentabili a 300 µg/die nella BPCO grave; sempre alla stessa ora. Nelle associazioni fisse: indacaterolo/glicopirronio 85/43 µg una volta al giorno. Non richiede aggiustamento nell’anziano né nell’insufficienza renale; nell’epatopatia grave i dati mancano. Da monitorare come per la classe: potassiemia, frequenza cardiaca, glicemia; nel diabetico, la glicemia nei primi giorni.

Tossicità

Il profilo di classe, più un effetto tutto suo:

  • ⚠️ Tosse post-inalatoria — l’effetto avverso caratteristico dell’indacaterolo, riportato nel 17-24% dei pazienti. Compare entro 15 secondi dall’inalazione, dura pochi secondi, non è associata a broncospasmo né a perdita di efficacia e raramente porta a sospendere: va spiegata al paziente prima, altrimenti la scambia per un peggioramento e abbandona la terapia.
  • Rinofaringite, infezioni delle alte vie, cefalea.
  • Tremore, palpitazioni e tachicardia, crampi muscolari.
  • ⚠️ Ipokaliemia e iperglicemia dose-dipendenti, come per tutti i β2-agonisti.
  • Prolungamento del QTc a dosi sovraterapeutiche.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: ipersensibilità. ⚠️ Non indicato nell’asma e mai come unica terapia dell’asma — è il boxed warning di classe dei LABA: nell’asmatico un LABA senza ICS aumenta il rischio di eventi gravi. ⚠️ Non è un farmaco d’emergenza: nel broncospasmo acuto serve un SABA.
  • Gruppi speciali: cardiopatia ischemica, aritmie, QT lungo congenito, tireotossicosi, diabete, convulsioni → cautela; insufficienza renale → nessun aggiustamento; epatopatia grave → dati insufficienti; gravidanza e pediatria → non raccomandato.
  • Interazioni rilevanti:
    • β-bloccanti non selettivi → antagonismo diretto, rischio di broncospasmo.
    • Diuretici non risparmiatori di potassio, xantine, corticosteroidi → ipokaliemia additiva, potenzialmente aritmogena.
    • Inibitori potenti di CYP3A4 e P-gp (ketoconazolo, ritonavir, verapamil) → ↑ esposizione fino al doppio, ma senza rilevanza clinica ai dosaggi registrati: non richiede aggiustamento.
    • Farmaci che allungano il QT → rischio additivo.
  • Antidoto: nessuno; nel sovradosaggio si corregge il potassio e si valuta un β-bloccante cardioselettivo con cautela.

Posto in terapia

Solo BPCO, come terapia di mantenimento broncodilatatrice. Oggi è usato quasi esclusivamente in associazione fissa con un LAMA (indacaterolo/glicopirronio), perché GOLD raccomanda la doppia broncodilatazione LABA+LAMA rispetto alla monoterapia nel paziente sintomatico; la tripla ICS/LABA/LAMA (Enerzair) è riservata a chi riacutizza. In commercio in Italia.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 6918554 (struttura, formula, ATC R03AC18); EMA SmPC Onbrez Breezhaler e Ultibro Breezhaler, DailyMed SPL per posologia, cinetica, tossicità e interazioni; programma di sviluppo INHANCE/INLIGHT per l’efficacia a 24 h; GOLD Report 2025 per il posto in terapia; sbobina 31 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-15.