Salmeterolo
Scheda-farmaco — singola molecola della classe Classi di β2-agonisti (SABA, LABA, Ultra-LABA).
Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-04.
Classe: β2-agonista a lunga durata d’azione (LABA), agonista parziale · ATC: R03AC12 · Nomi commerciali (IT): Serevent; in associazione con fluticasone: Seretide, Aliflus · PubChem CID 5152
Perché questa molecola
È l’agonista parziale d’esame: il corso lo usa per dimostrare che l’agonismo parziale non è un difetto ma una scelta terapeutica. Nel mantenimento dell’asma non serve stimolare massimamente il recettore β2 — serve tenerlo occupato a lungo e in modo blando, e in più gli agonisti parziali inducono meno downregulation degli agonisti pieni, preservando la risposta al salbutamolo quando servirà davvero.
Il secondo delta è strutturale ed è il motivo della lunga durata: la sua coda lipofila si ancora a un sito accessorio del recettore (exosite) distinto dal sito attivo. La molecola resta agganciata alla membrana e continua a “rientrare e uscire” dal sito ortosterico per ore. Non è una questione di emivita plasmatica ma di permanenza fisica sul bersaglio.
Il terzo è il rovescio della medaglia, e ha valore clinico: essendo agonista parziale, ad alte dosi si comporta da antagonista competitivo verso l’adrenalina endogena. Il paziente che sta correndo (simpatico attivo) e ha assunto salmeterolo si trova la propria adrenalina spiazzata — mentre il salbutamolo si sommerebbe ad essa. Il quarto è di sicurezza: l’onset lento (15-20 min) lo rende inutilizzabile nell’attacco acuto.
Struttura
Struttura 2D del salmeterolo (PubChem CID 5152). Formula C₂₅H₃₇NO₄, PM 415,6 g/mol.
Riconoscibile la lunga catena lipofila fenilalchilossialchilica legata all’azoto: è quella la firma della molecola. Le conferisce elevata lipofilia — si accumula nella membrana plasmatica — e le permette di legare l’exosite. Il resto della molecola ricalca la testa saligenina del salbutamolo, da cui il legame al sito ortosterico.
Farmacodinamica
Catena d’azione: salmeterolo → ancoraggio della coda lipofila all’exosite del recettore β2 → occupazione ripetuta e prolungata del sito attivo → attivazione submassimale ma persistente di Gs → ↑ cAMP → broncodilatazione per ~12 ore.
flowchart TD A["salmeterolo"] --> B["coda lipofila si ancora all'EXOSITE<br/>(sito accessorio del recettore β2)"] B --> C["la testa attiva entra ed esce ripetutamente<br/>dal sito ortosterico"] C --> D["attivazione SUBMASSIMALE ma PROLUNGATA (~12 h)"] D --> E["↑ cAMP → broncodilatazione di mantenimento"] D --> F["minore downregulation dei recettori β2<br/>rispetto all'agonista pieno"] G["adrenalina endogena<br/>(es. sforzo fisico)"] -->|a dosi alte di salmeterolo| H["SPIAZZATA dal sito"] H --> I["il salmeterolo si comporta da antagonista competitivo"] A -.->|onset 15-20 min| J["⚠️ NON usabile nell'attacco acuto"]
Il confronto pieno vs parziale, con le curve, è in Agonista Parziale.
Farmacocinetica
- Via: esclusivamente inalatoria.
- Onset: 15-20 minuti (lento — è il limite di sicurezza del farmaco); durata ~12 ore → 2 somministrazioni/die.
- Metabolismo: epatico esteso via CYP3A4 a idrossisalmeterolo; biodisponibilità sistemica trascurabile perché la quota deglutita è quasi interamente eliminata al primo passaggio.
- Emivita: ~5,5 h — irrilevante ai fini della durata d’azione, che dipende dall’exosite e non dalla concentrazione plasmatica.
- Eliminazione: prevalentemente fecale.
Posologia e monitoraggio
Inalatorio, 50 µg × 2/die (mattina e sera), sempre a orario fisso e mai al bisogno. Nella pratica attuale si prescrive quasi esclusivamente in associazione fissa con un corticosteroide inalatorio. Nessun monitoraggio di laboratorio di routine; si valuta il controllo dei sintomi e la frequenza d’uso del SABA.
Tossicità
Profilo di classe, ma meno marcato del salbutamolo a parità di effetto broncodilatatore, proprio per l’agonismo parziale: tremore, palpitazioni, cefalea, crampi muscolari, ipokaliemia (modesta alle dosi terapeutiche). Candidosi orofaringea e disfonia sono attribuibili al corticosteroide associato, non al salmeterolo.
⚠️ Attenzione
- ⚠️ La controindicazione più importante — mai in monoterapia: lo studio SMART (2006) documentò un aumento della mortalità asma-correlata nei pazienti trattati con salmeterolo senza corticosteroide inalatorio. Il farmaco maschera l’infiammazione lasciandola progredire. Da allora tutte le linee guida impongono l’uso esclusivamente in associazione fissa con un ICS, e negli USA la monoterapia porta una black box warning.
- Controindicazioni: attacco asmatico acuto (l’onset è troppo lento — serve il salbutamolo); monoterapia nell’asma.
- Gruppi speciali: cardiopatia ischemica, aritmie, QT lungo, tireotossicosi → cautela; gravidanza → utilizzabile se necessario; pediatria → dai 4 anni, in associazione.
- Interazioni rilevanti:
- Inibitori potenti del CYP3A4 (ketoconazolo, ritonavir, claritromicina) → aumento marcato dell’esposizione sistemica, con allungamento del QT e palpitazioni: associazione da evitare.
- Beta-bloccanti non selettivi → antagonismo, rischio di broncospasmo grave.
- Diuretici, xantine, corticosteroidi → ipokaliemia additiva.
- Antidoto: non esiste; gestione di supporto e correzione del potassio.
Posto in terapia
Terapia di mantenimento dell’asma persistente e della BPCO, sempre in associazione a un corticosteroide inalatorio (vedi Sinergia tra β2-agonisti e Corticosteroidi). Nell’asma è stato in larga parte superato dal formoterolo, che ha lo stesso profilo di durata ma con onset rapido: questo permette la strategia MART (maintenance and reliever therapy), in cui la stessa inalazione serve sia da fondo sia da farmaco al bisogno — cosa che con il salmeterolo è impossibile. In commercio in Italia, quasi solo in associazione fissa.
🔗 Compare in
- Agonista Parziale — il prototipo di agonista parziale del corso.
- Classi di β2-agonisti (SABA, LABA, Ultra-LABA) — la nota di classe.
- Salbutamolo — il termine di confronto (agonista pieno).
Fonti: PubChem CID 5152 (struttura, formula, ATC R03AC12); EMA SmPC Serevent/Seretide e DailyMed SPL per posologia, avvertenza sulla monoterapia e interazioni; Nelson H.S. et al., Chest 2006 (studio SMART); GINA 2024 per il posto in terapia; sbobina 09 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-04.