Metacolina

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Agonisti dei Recettori Muscarinici, con impiego

esclusivamente diagnostico. Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-12.

Classe: estere della colina di sintesi, agonista colinergico diretto prevalentemente muscarinico; agente diagnostico, non terapeutico · ATC: V04CX03 (il codice V04 = agenti diagnostici è già di per sé la sua definizione) · Nomi commerciali: Provocholine · PubChem CID 1993

Perché questa molecola

È l’unico farmaco del cluster il cui scopo è provocare un danno controllato per misurarlo. Non cura nulla: si somministra per scatenare deliberatamente una broncocostrizione e vedere quanto poco ne serve. Il razionale è che nell’asma il parasimpatico bronchiale è iperreattivo, per cui una dose che in un soggetto sano non fa nulla, nell’asmatico chiude le vie aeree. La quantità necessaria a ridurre il FEV₁ del 20% (la PD₂₀/PC₂₀) diventa così una misura oggettiva dell’iperreattività bronchiale. È anche il motivo per cui la molecola è stata scelta: a differenza del Carbacolo è idrolizzata dall’acetilcolinesterasi, quindi l’effetto si spegne da sé — un provocatore che si autolimita.

Struttura

Struttura 2D di methacholine (PubChem CID 1993). Formula C₈H₁₈NO₂⁺, PM 160,23 g/mol.

È acetilcolina con un gruppo metilico in β: quel solo metile rallenta (senza abolirla) l’idrolisi da parte dell’acetilcolinesterasi e sposta la selettività verso i muscarinici, riducendo molto l’attività nicotinica. Confronto utile: stesso metile del Betanecolo, ma lì accompagnato dal carbammato che rende la molecola del tutto resistente all’enzima.

Farmacodinamica

Catena d’azione: metacolina inalata → recettori M3 sul muscolo liscio bronchiale → fosfolipasi C → IP₃ → ↑ Ca²⁺ → broncocostrizione → caduta del FEV₁, misurabile alla spirometria

flowchart TD
  MET[Metacolina inalata<br/>dosi crescenti] --> M3[Recettori M3<br/>muscolo liscio bronchiale]
  M3 --> PLC[Fosfolipasi C → IP₃ → ↑ Ca²⁺]
  PLC --> BC[Broncocostrizione]
  BC --> FEV[Caduta del FEV₁ misurata<br/>alla spirometria]
  FEV --> SOGLIA{Caduta ≥ 20%?}
  SOGLIA -->|sì a dose bassa| IPER[Iperreattività bronchiale<br/>compatibile con asma]
  SOGLIA -->|no a dose piena| NEG[Test negativo:<br/>asma sostanzialmente esclusa]
  BC -.->|reversione| SAL[Salbutamolo inalatorio]

Il valore del test sta soprattutto nel negativo: un test alla metacolina negativo ha elevato valore predittivo negativo e permette di escludere l’asma con buona affidabilità, mentre un test positivo è compatibile con l’asma ma non specifico (può esserlo anche nella rinite allergica, nella BPCO, dopo infezioni virali).

Farmacocinetica

  • Somministrazione: inalatoria, a concentrazioni crescenti secondo protocolli standardizzati, con spirometria dopo ogni step.
  • Inizio d’azione: entro pochi minuti dall’inalazione.
  • Durata: breve — l’effetto regredisce spontaneamente per idrolisi da parte dell’acetilcolinesterasi, e comunque si reverte in pochi minuti con un β2-agonista a breve durata (Salbutamolo).
  • Ammonio quaternario: nessun passaggio della barriera ematoencefalica, effetti sistemici minimi alle dosi impiegate.

Posologia e monitoraggio

Protocollo a dosi raddoppiate progressivamente, con misurazione del FEV₁ dopo ogni concentrazione; il test si interrompe alla caduta del 20% del FEV₁ o al raggiungimento della concentrazione massima. ⚠️ Va eseguito solo in ambiente protetto, con personale addestrato, spirometro, ossigeno e broncodilatatore pronto: si sta deliberatamente provocando un broncospasmo. Al termine si somministra sempre un β2-agonista e si verifica il ritorno del FEV₁ ai valori basali prima di dimettere il paziente.

Tossicità

  • Broncospasmo — è l’effetto ricercato, ma può eccedere la soglia prevista.
  • Tosse, senso di costrizione toracica, dispnea, respiro sibilante.
  • Cefalea, capogiro; raramente effetti muscarinici sistemici (bradicardia, ipotensione, salivazione) se la dose sfugge di mano.

⚠️ Attenzione

  • ⚠️ Controindicazioni: limitazione grave del flusso aereo di base (FEV₁ marcatamente ridotto), infarto o ictus recenti, aneurisma aortico noto, ipertensione non controllata, gravidanza e allattamento, incapacità di eseguire una spirometria valida.
  • Interazioni rilevanti: i farmaci che devono essere sospesi prima del test perché lo falsano — β2-agonisti (8–48 ore a seconda della durata d’azione), antimuscarinici inalatori (ipratropio, tiotropio), teofillina, antileucotrienici, antistaminici. Un test eseguito senza washout dà falsi negativi.
  • Antidoto: β2-agonista inalatorio (Salbutamolo) come reversione immediata; l’Atropina è l’antagonista farmacologico diretto.

Posto in terapia

Nessuno: è un test diagnostico. Serve quando il sospetto clinico di asma è forte ma la spirometria basale è normale e il test di reversibilità con broncodilatatore è negativo — cioè nel paziente sintomatico ma con funzione respiratoria apparentemente conservata.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 1993 (struttura, formula, ATC V04CX03); DailyMed SPL Provocholine per posologia, controindicazioni, farmaci da sospendere e avvertenze; Coates A.L. et al., ERS technical standard on bronchial challenge testing, Eur Respir J 2017; sbobina 13 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-12.