Dobutamina

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Agonisti Beta-Dopaminergici nello Scompenso (Dobutamina, Dopamina). Il meccanismo β1 → cAMP → calcio sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-12.

Classe: simpaticomimetico diretto, agonista β1-adrenergico di sintesi (catecolamina non naturale) · ATC: C01CA07 · Nomi commerciali (IT): Dobutrex e generici per infusione · PubChem CID 36811

Perché questa molecola

È il capostipite dell’inotropo adrenergico “puro”: mentre l’adrenalina e la noradrenalina portano con sé una componente α che vasocostringe e alza il postcarico, la dobutamina fu costruita in laboratorio per lasciare solo l’effetto β1 — aumentare la forza di contrazione senza chiudere il letto vascolare. È il farmaco che si mette in pompa quando il cuore scompensato acutamente non riesce più a garantire la gittata.

Il secondo motivo per cui merita una scheda è concettuale: il suo “essere β1-selettiva” è in realtà il risultato di una miscela racemica che si autocorregge, ed è uno degli esempi più eleganti di come la stereochimica decida il profilo recettoriale di un farmaco.

Struttura

Struttura 2D della dobutamina (PubChem CID 36811). Formula C₁₈H₂₃NO₃, PM 301,4 g/mol.

Ha il catecolo (l’anello con due ossidrili) delle catecolamine naturali, ma un sostituente voluminoso sull’azoto: è quel gruppo a spostare l’affinità verso i β-recettori e ad allontanarla dagli α.

Farmacodinamica

Catena d’azione: dobutamina → agonismo sui recettori β1 del cardiomiocita → proteina Gs → adenilato ciclasi → ↑ cAMP → protein chinasi A → fosforilazione dei canali del calcio di tipo L e del fosfolambano → ↑ calcio intracellulare → ↑ contrattilità (inotropismo) e ↑ frequenza (cronotropismo) → ↑ gittata cardiaca.

flowchart TD
  A["dobutamina (racemo)"] --> B["(+)-dobutamina: agonista β1 potente + antagonista α1"]
  A --> C["(−)-dobutamina: agonista α1"]
  B -->|si annullano a vicenda sull'α1| D["effetto netto: agonismo β1 dominante"]
  C -->|si annullano a vicenda sull'α1| D
  D --> E["Gs → adenilato ciclasi → ↑ cAMP → PKA"]
  E --> F["↑ Ca²⁺ intracellulare → ↑ contrattilità"]
  E --> G["↑ frequenza cardiaca"]
  D -.->|debole agonismo β2 vascolare| H["vasodilatazione periferica → ↓ postcarico"]
  F --> I["⚠️ ↑ consumo miocardico di O₂"]
  G --> I

Il trucco del racemo. La dobutamina in commercio è una miscela dei due enantiomeri, e i due fanno cose diverse: l’enantiomero (+) è un agonista β1 potente (circa 10 volte il (−)) ma è anche antagonista competitivo α1; l’enantiomero (−) è invece agonista α1. Le due azioni α opposte si elidono a vicenda, e ciò che resta al paziente è l’agonismo β1 con un modesto contributo β2. La “β1-selettività” della dobutamina non è quindi una proprietà della molecola ma il saldo di una miscela — un punto su cui la letteratura farmacologica ha insistito perché spesso viene insegnato in modo semplificato (PMID 21125687).

La conseguenza clinica del β1. Aumentare inotropismo e cronotropismo significa aumentare il lavoro del cuore e quindi il suo consumo di ossigeno: in un miocardio già ischemico la dobutamina può peggiorare lo squilibrio fra domanda e offerta. È il limite che confina il farmaco all’emergenza.

Farmacocinetica

  • Somministrazione: solo endovenosa in infusione continua; per bocca sarebbe inattivata (catecolo → substrato di COMT e del metabolismo di primo passaggio).
  • Emivita: ~2 minuti. È il dato che governa tutto l’uso clinico: l’effetto si accende e si spegne in pochi minuti, quindi il farmaco si titola sulla risposta emodinamica e, se compare un effetto avverso, basta ridurre o fermare la pompa.
  • Inizio d’azione: 1–2 minuti; steady state in ~10 minuti.
  • Metabolismo: epatico, per COMT (metilazione del catecolo) e glucuronazione, a metaboliti inattivi.
  • Eliminazione: renale, come metaboliti.

Posologia e monitoraggio

Infusione continua di 2–20 µg/kg/min, titolata sulla risposta (pressione, frequenza, diuresi, gittata). Serve monitoraggio continuo di ECG e pressione arteriosa; nei pazienti critici anche i parametri emodinamici e la funzione renale. Il farmaco si usa per periodi brevi: oltre le 48–72 ore la risposta cala (vedi tolleranza).

Tossicità

  • Tachicardia e aritmie (sopraventricolari e ventricolari) — dirette conseguenze del β1.
  • Ischemia miocardica / angina, per l’aumento del consumo di ossigeno.
  • Ipotensione (componente β2 vasodilatante) o, meno spesso, ipertensione.
  • Tolleranza rapida (tachifilassi): entro 24–72 ore di infusione l’effetto si attenua per desensibilizzazione e down-regulation dei recettori β1. È la ragione farmacologica — non solo prudenziale — per cui la dobutamina non è un farmaco cronico.
  • Nausea, cefalea, tremore.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva e stenosi subaortica idiopatica (aumentare la contrattilità peggiora l’ostruzione); ipersensibilità ai solfiti presenti in alcune formulazioni.
  • Prima di iniziare: correggere l’ipovolemia. Un ventricolo vuoto non si giova di un inotropo: si rischia solo tachicardia e ischemia.
  • Gruppi speciali: l’uso è in terapia intensiva, dove il rapporto rischio/beneficio è valutato caso per caso; in gravidanza solo se indispensabile.
  • Interazioni rilevanti: i β-bloccanti ne annullano l’effetto per antagonismo competitivo sullo stesso recettore (problema reale, dato che il paziente scompensato è quasi sempre β-bloccato: in quel caso si preferisce un PDE3-inibitore come il milrinone, che agisce a valle del recettore); gli anestetici alogenati aumentano il rischio aritmico.
  • Antidoto: nessuno; l’emivita di 2 minuti rende sufficiente sospendere l’infusione.

Posto in terapia

Scompenso cardiaco acuto/riacutizzato con bassa portata e ipoperfusione, come supporto emodinamico temporaneo, e nel post-cardiochirurgico. È inoltre il farmaco dell’eco-stress farmacologico, dove si usa a dosi crescenti per smascherare ischemia inducibile in chi non può fare lo sforzo fisico. Non ha alcun ruolo cronico: negli studi l’infusione prolungata aumenta la mortalità.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 36811 (struttura, formula, ATC C01CA07); StatPearls “Dobutamine” (NBK470431) per farmacocinetica, dosi, effetti avversi e controindicazioni; PMID 21125687 per il profilo enantiomerico. Consultate il 2026-08-12.