Dopamina
Scheda-farmaco — singola molecola della classe Agonisti Beta-Dopaminergici nello Scompenso (Dobutamina, Dopamina). Qui trovi il delta della molecola come farmaco infusionale; per il neurotrasmettitore e i suoi bersagli vedi Recettori della Dopamina e Dopamina e Ipotesi Dopaminergica. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-12.
Classe: catecolamina endogena, precursore della noradrenalina, usata come inotropo/vasopressore in infusione · ATC: C01CA04 · Nomi commerciali (IT): Revivan e generici per infusione · PubChem CID 681
Perché questa molecola
È l’unico inotropo il cui profilo cambia con la dose: la stessa molecola, salendo con la velocità di infusione, accende in sequenza tre famiglie recettoriali diverse — prima i dopaminergici DA1 renali, poi i β1 cardiaci, infine gli α1 vascolari. Una sola pompa può quindi fare tre farmaci diversi, e sbagliare velocità significa ottenere l’effetto sbagliato. È l’esempio da manuale di selettività dose-dipendente, ed è la ragione per cui la sbobina la contrappone alla dobutamina.
Il secondo motivo è storico-critico: la “dose renale” di dopamina è stata per trent’anni una pratica di terapia intensiva, ed è stata poi smentita da uno studio randomizzato. È il caso che mostra come un meccanismo farmacologico corretto sul recettore non garantisca un beneficio clinico.
Struttura
Struttura 2D della dopamina (PubChem CID 681). Formula C₈H₁₁NO₂, PM 153,18 g/mol.
È la catecolamina più semplice: catecolo + etilammina, senza sostituenti sull’azoto. Da qui la sua promiscuità recettoriale — non ha il gruppo voluminoso che nella dobutamina orienta il legame verso i β.
Farmacodinamica
Catena d’azione (dose-dipendente): dosi basse → DA1 nel letto vascolare renale e splancnico → ↑ cAMP nel liscio → vasodilatazione renale e ↑ flusso; dosi intermedie → β1 cardiaci → ↑ cAMP → ↑ calcio → ↑ contrattilità e gittata; dosi alte → α1 vascolari → ↑ IP₃/calcio nel liscio → vasocostrizione e ↑ pressione (e ↑ postcarico).
flowchart TD A["dopamina in infusione"] --> B["0,5–2 µg/kg/min<br/>recettori DA1 renali"] A --> C["2–10 µg/kg/min<br/>recettori β1 cardiaci"] A --> D["> 10 µg/kg/min<br/>recettori α1 vascolari"] B --> E["vasodilatazione renale e splancnica<br/>↑ flusso ematico renale, ↑ diuresi"] C --> F["↑ cAMP → ↑ Ca²⁺ → ↑ contrattilità e gittata"] D --> G["vasocostrizione → ↑ pressione arteriosa<br/>⚠️ ↑ postcarico, ↓ perfusione periferica"] C -.->|rilascio di noradrenalina dalle terminazioni| G E -.->|smentito da ANZICS 2000| H["nessuna protezione renale reale"]
Le tre finestre di dose. Le soglie sono indicative e si sovrappongono da paziente a paziente, ma l’ordine è costante:
| Velocità | Recettore prevalente | Effetto dominante |
|---|---|---|
| 0,5–2 µg/kg/min | DA1 (renale, splancnico) | vasodilatazione renale, ↑ diuresi |
| 2–10 µg/kg/min | β1 (cardiaco) | inotropismo, ↑ gittata |
| > 10 µg/kg/min | α1 (vascolare) | vasocostrizione, ↑ pressione |
Il vantaggio che la sbobina sottolinea. Nello scompenso acuto il rene è il secondo organo a soffrire: la caduta della gittata lo ipoperfonde fino all’anuria, e l’ipoperfusione ri-attiva il sistema renina-angiotensina, chiudendo il circolo vizioso. La dopamina, a differenza della dobutamina, stimola il cuore e insieme vasodilata il distretto renale, e per questo veniva scelta quando allo scompenso si associa insufficienza renale acuta.
Il correttivo. Il beneficio renale osservato è in gran parte l’aumento della diuresi, non della funzione. Lo studio randomizzato controllato con placebo dell’ANZICS Clinical Trials Group (328 pazienti critici con disfunzione renale precoce, dopamina 2 µg/kg/min) non ha mostrato alcuna differenza su creatinina, necessità di dialisi, durata della degenza o mortalità (PMID 11191541). La “dose renale” è oggi considerata non indicata.
Farmacocinetica
- Somministrazione: solo endovenosa in infusione continua, preferibilmente in vena centrale (vedi stravaso). Per bocca è inattiva e comunque non attraversa la barriera ematoencefalica — è il motivo per cui nel Parkinson si usa la levodopa e non la dopamina.
- Emivita: ~2 minuti, come le altre catecolamine.
- Metabolismo: MAO e COMT in fegato, rene e plasma, ad acido omovanillico e metaboliti coniugati. Una quota viene captata dalle terminazioni simpatiche e convertita in noradrenalina, il che contribuisce all’effetto α alle dosi alte.
- Eliminazione: renale come metaboliti.
Posologia e monitoraggio
Infusione continua titolata sull’effetto voluto secondo le tre finestre sopra. Richiede ECG e pressione arteriosa in continuo, controllo della diuresi e della perfusione periferica. Da somministrare in vena centrale: lo stravaso in periferica provoca vasocostrizione locale intensa e necrosi cutanea (l’antidoto locale è l’infiltrazione con fentolamina).
Tossicità
- Aritmie, soprattutto tachiaritmie sopraventricolari: nello studio SOAP II, che confrontava dopamina e noradrenalina nello shock, le aritmie sono state 24,1% contro 12,4%.
- Tachicardia e ↑ consumo miocardico di ossigeno, con rischio di ischemia.
- Vasocostrizione eccessiva alle dosi alte: ipoperfusione periferica e splancnica fino all’ischemia digitale.
- Necrosi da stravaso.
- Tolleranza rapida, come per tutti i β-agonisti.
- Nausea e vomito (stimolazione dei D2 dell’area postrema).
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: feocromocitoma, tachiaritmie non corrette, fibrillazione ventricolare.
- Prima di iniziare: correggere l’ipovolemia, altrimenti si maschera il problema alzando le resistenze.
- Interazioni rilevanti: gli IMAO ne prolungano e amplificano enormemente l’effetto (la dopamina è substrato delle MAO) → riduzione drastica della dose; i β-bloccanti antagonizzano la componente β1; gli anestetici alogenati aumentano il rischio aritmico; la fenitoina endovena può causare ipotensione grave.
- Antidoto: nessuno sistemico; l’emivita brevissima rende sufficiente sospendere. Per lo stravaso locale: infiltrazione con fentolamina.
Posto in terapia
Scompenso cardiaco acuto con bassa portata, in particolare quando si associa ipoperfusione renale, e shock (cardiogeno, settico) come vasopressore-inotropo. Il suo ruolo si è però ristretto: sulla base di SOAP II e delle meta-analisi, nello shock la noradrenalina è oggi il vasopressore di prima scelta perché offre lo stesso controllo pressorio con meno aritmie, e la dopamina resta un’alternativa in casi selezionati. La “dose renale” per la protezione del rene è abbandonata.
🔗 Compare in
- Agonisti Beta-Dopaminergici nello Scompenso (Dobutamina, Dopamina) — nota di classe, il confronto con la dobutamina.
- Farmaci Inotropi Positivi (Generalità) — il posto degli inotropi nello scompenso.
- Recettori della Dopamina — le famiglie D1-like e D2-like che il farmaco ingaggia.
Fonti: PubChem CID 681 (struttura, formula, ATC C01CA04); ANZICS Clinical Trials Group, Lancet 2000 (PMID 11191541) per la “dose renale”; SOAP II, N Engl J Med 2010, per il confronto con la noradrenalina nello shock. Consultate il 2026-08-12.