Entacapone

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Inibitori delle COMT (Parkinson).

Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-19.

Classe: nitrocatecolo, inibitore reversibile e periferico della COMT · ATC: N04BX02 · Nomi commerciali (IT): Comtan, Stalevo (levodopa+carbidopa+entacapone) · PubChem CID 5281081

Perché questa molecola

È il COMT-inibitore che si usa davvero, e il suo delta rispetto al tolcapone è dove agisce: l’entacapone non attraversa la barriera ematoencefalica e inibisce solo la COMT periferica. Ne consegue tutto — è meno potente, non prolunga l’effetto della dopamina già formata nel cervello, ma non è epatotossico e non richiede il monitoraggio quindicinale delle transaminasi che ha di fatto tolto il tolcapone dalla pratica.

Il secondo tratto che lo definisce è che è un farmaco che non agisce sulla malattia ma su un altro farmaco: da solo non ha alcun effetto antiparkinsoniano — la nota madre lo dice esplicitamente. Serve a chiudere la via di fuga metabolica che si apre quando la carbidopa blocca la decarbossilasi: senza COMT-inibitore, la levodopa risparmiata viene semplicemente O-metilata a 3-O-metildopa, un metabolita inattivo che per giunta compete con la levodopa per il trasportatore LAT1 alla barriera. Aggiungendo l’entacapone si guadagna un +30-50% di AUC della levodopa e circa 1-1,5 ore di tempo “on” al giorno.

⚠️ Il suo limite pratico è l’emivita brevissima: va assunto a ogni singola dose di levodopa, il che aggiunge fino a 8 compresse al giorno — ed è la ragione per cui esiste l’associazione fissa tripla (Stalevo).

Struttura

Struttura 2D dell’entacapone (PubChem CID 5281081). Formula C₁₄H₁₅N₃O₅, PM 305,29 g/mol.

Il nucleo nitrocatecolo è lo stesso che si vede occupare il sito attivo della COMT nella struttura cristallografica mostrata nella nota di classe: è il farmacoforo condiviso con il tolcapone.

Farmacodinamica

Catena d’azione: entacapone → inibisce reversibilmente la COMT periferica → non si forma 3-O-metildopa → più levodopa integra e più a lungo nel plasma → più substrato attraversa la barriera → livelli striatali di dopamina più stabili e meno oscillanti.

flowchart TD
  A["levodopa + carbidopa"] --> B["decarbossilazione periferica bloccata"]
  B --> C["COMT periferica"]
  C --> D["3-O-metildopa (inattiva)"]
  D --> E["⚠️ compete con la levodopa<br/>per il trasportatore LAT1"]
  F["entacapone"] -->|inibizione reversibile,<br/>solo periferica| C
  C -.->|via metabolica chiusa| G["↑ AUC della levodopa (+30-50%)"]
  G --> H["passaggio della barriera più costante"]
  H --> I["livelli striatali di dopamina più stabili"]
  I --> J["↓ tempo OFF, ↑ tempo ON<br/>(~1-1,5 h/die)"]
  I --> K["⚠️ ↑ dopamina di picco → discinesie"]

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità orale: ~35% (elevato primo passaggio).
  • Profarmaco: no.
  • Metabolismo: isomerizzazione e glucuronoconiugazione epatica; non tocca i CYP in modo rilevante.
  • Legame proteico: ~98% (albumina).
  • Emivita: ~0,4-0,7 h (fase iniziale) → va somministrato con ogni dose di levodopa, fino a 10 volte al giorno.
  • Eliminazione: prevalentemente biliare/fecale (~90%); solo il 10% renale → nessun aggiustamento renale.

Posologia e monitoraggio

200 mg per ogni singola somministrazione di levodopa/carbidopa, fino a un massimo di 10 dosi (2000 mg/die). All’inizio la dose di levodopa va tipicamente ridotta del 10-30%, perché l’entacapone ne aumenta l’esposizione e le discinesie compaiono subito. Nessun monitoraggio ematochimico obbligatorio — è il suo vantaggio distintivo sul tolcapone.

Tossicità

  • Da potenziamento dopaminergico (in realtà effetti della levodopa amplificati): discinesie, nausea, ipotensione ortostatica, allucinazioni, sonnolenza.
  • Propri della molecola: diarrea, talvolta tardiva e severa al punto da richiedere la sospensione; colorazione bruno-arancione delle urine — innocua ma da spiegare al paziente, che altrimenti la interpreta come ematuria.
  • ⚠️ Rari casi di colite e di rabdomiolisi.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: insufficienza epatica; feocromocitoma; storia di sindrome maligna da neurolettici o rabdomiolisi non traumatica; uso concomitante di IMAO non selettivi.
  • Gruppi speciali: epatopatia → esposizione raddoppiata, ridurre; nessun aggiustamento renale.
  • Interazioni rilevanti:
    • Farmaci metabolizzati dalla COMT — adrenalina, noradrenalina, dobutamina, isoproterenolo, α-metildopa: l’entacapone ne aumenta l’effetto, con rischio di aritmie e ipertensione.
    • IMAO non selettivi → controindicati; la selegilina (MAO-B selettiva) è ammessa fino a 10 mg/die.
    • Ferro orale → chelazione reciproca: distanziare di almeno 2-3 ore.
    • Warfarin → possibile aumento dell’INR.
  • Antidoto: non esiste.

Posto in terapia

Add-on alla levodopa nel paziente con fluttuazioni di fine dose (wearing-off), quando l’aggiustamento della sola levodopa non basta; non si usa nel paziente stabile. In Italia è disponibile sia da solo (Comtan) sia nell’associazione tripla Stalevo, che ha soppiantato l’uso separato per ragioni di aderenza. L’opicapone (una dose/die, N04BX04) è l’evoluzione successiva: stessa strategia, emivita risolta.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 5281081 (struttura, formula, ATC N04BX02); EMA SmPC Comtan e Stalevo, DailyMed SPL per posologia per-dose, farmacocinetica, diarrea tardiva e interazioni con catecolamine; sbobina 33 per l’inquadramento didattico. Consultate il 2026-08-19.