Selegilina

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Inibitori delle MAO-B (Parkinson).

Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-19.

Classe: inibitore irreversibile e selettivo delle MAO-B (propargilammina) · ATC: N04BD01 · Nomi commerciali (IT): Jumex · PubChem CID 26757

Perché questa molecola

È il capostipite della classe (1970s) e la molecola che ha introdotto in clinica un’idea nuova: che si potesse inibire una monoaminossidasi senza il cheese effect. La selettività per la MAO-B — l’isoforma prevalente nel cervello e priva di ruolo nel metabolismo intestinale della tiramina, che spetta alla MAO-A — è ciò che la separa dagli IMAO antidepressivi come la tranilcipromina.

⚠️ Ma la nota madre segnala esattamente il punto debole: la selettività è dose-dipendente e non assoluta. Fino a 10 mg/die la selegilina è ragionevolmente selettiva; sopra i 10 mg/die perde selettività e inibisce anche la MAO-A, riportando il rischio di crisi ipertensiva da tiramina e di sindrome serotoninergica. È il caso-scuola del concetto di specificità relativa applicato a un farmaco reale.

Il secondo delta è metabolico e sfavorevole: la selegilina viene metabolizzata a L-metanfetamina e L-anfetamina, che spiegano insonnia, agitazione e i falsi positivi ai test tossicologici urinari — un difetto che la rasagilina è stata progettata per eliminare.

Struttura

Struttura 2D della selegilina (PubChem CID 26757). Formula C₁₃H₁₇N, PM 187,28 g/mol.

Il gruppo propargilico (—CH₂—C≡CH) è ciò che la lega covalentemente al FAD del sito attivo: la stessa funzione che si ritrova nella rasagilina. Lo scheletro rimanente è quello fenetilamminico dell’anfetamina — da cui i metaboliti.

Farmacodinamica

Catena d’azione: selegilina → si lega covalentemente al FAD delle MAO-B → la dopamina non viene deaminata → ↑ dopamina striatale e ↑ durata dell’effetto della levodopa; in parallelo, la propargilammina attiva vie anti-apoptotiche (Bcl-2, GAPDH) → effetto neuroprotettivo ipotizzato.

flowchart TD
  A["dopamina nella fessura sinaptica"] --> B["ricaptazione presinaptica"]
  B --> C["MAO-B mitocondriale"]
  C --> D["DOPAC → acido omovanillico"]
  C --> E["⚠️ H₂O₂ e radicali liberi<br/>→ stress ossidativo nigrale"]
  S["selegilina"] -->|inibizione irreversibile<br/>legame covalente al FAD| C
  C -.->|enzima inattivato| F["↑ dopamina disponibile"]
  F --> G["↓ tempo OFF, ↓ dose di levodopa"]
  S --> H["vie anti-apoptotiche<br/>(Bcl-2, GAPDH)"]
  H --> I["neuroprotezione ipotizzata"]
  S --> J["metaboliti L-metanfetamina<br/>e L-anfetamina"]
  J --> K["⚠️ insonnia, agitazione,<br/>falsi positivi urinari"]
  S --> L["⚠️ >10 mg/die: perde selettività<br/>→ inibizione anche di MAO-A"]

Il blocco è irreversibile: la ripresa richiede la risintesi enzimatica, che impiega 2-3 settimane — motivo per cui la posologia è di una dose al giorno nonostante l’emivita di poche ore, e per cui il washout prima di un antidepressivo serotoninergico è lungo.

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità orale: bassa (~10%) per elevato primo passaggio; il cibo la aumenta. La formulazione orodispersibile (Zelapar) bypassa parte del primo passaggio, riducendo i metaboliti anfetaminici; il cerotto transdermico (Emsam, usato come antidepressivo negli USA) li elimina quasi del tutto e a basse dosi non richiede dieta.
  • Metabolismo: epatico via CYP2B6, 2C19, 3A4 → N-desmetilselegilina, L-metanfetamina, L-anfetamina.
  • Emivita plasmatica: ~1,5-10 h — irrilevante: conta la risintesi delle MAO-B (2-3 settimane).
  • Eliminazione: renale, come metaboliti.

Posologia e monitoraggio

Orale, 5-10 mg/die — al mattino o in due dosi (mattino e mezzogiorno), mai la sera, per l’insonnia da metaboliti anfetaminici. ⚠️ Non superare 10 mg/die: oltre questa soglia decade la selettività per la MAO-B. Orodispersibile: 1,25-2,5 mg/die. Nessun TDM; nel paziente in politerapia va sorvegliata la pressione.

Tossicità

  • Da potenziamento dopaminergico in associazione alla levodopa: discinesie, nausea, allucinazioni, confusione, ipotensione ortostatica.
  • Da metaboliti anfetaminici: insonnia, agitazione, tachicardia, secchezza delle fauci.
  • ⚠️ Falsi positivi per anfetamine nei test urinari — da sapere per non attribuire al paziente un abuso di sostanze.
  • Lo studio DATATOP evidenziò un ritardo nella necessità di levodopa, ma non è stato dimostrato che ciò equivalga a vera neuroprotezione.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: uso concomitante di altri IMAO, di petidina/meperidina e oppioidi correlati (tramadolo, metadone); ulcera peptica attiva; feocromocitoma.
  • Gruppi speciali: anziano con deterioramento cognitivo → rischio di confusione e allucinazioni; sconsigliata la somministrazione serale.
  • Interazioni rilevanti:
    • ⚠️ SSRI, SNRI, triciclici, tramadolo, triptani → sindrome serotoninergica. Washout consigliato di 2 settimane (5 settimane dopo la fluoxetina, per l’emivita del metabolita).
    • ⚠️ petidina (meperidina) e oppioidi correlati → reazioni gravi, anche fatali: controindicazione assoluta.
    • Simpaticomimetici e alimenti ricchi di tiramina → a dosi ≤10 mg/die il rischio è basso, ma sale se si supera la soglia.
    • Entacapone/tolcapone → l’associazione è ammessa entro i 10 mg/die.
  • Antidoto: non esiste; nella crisi ipertensiva si usa la fentolamina.

Posto in terapia

Monoterapia nelle fasi iniziali del Parkinson (beneficio motorio modesto ma reale, con posticipo della levodopa) e add-on alla levodopa per ridurre le fluttuazioni on/off. Oggi in gran parte sostituita dalla rasagilina, più potente e senza metaboliti anfetaminici. In commercio in Italia (Jumex).

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 26757 (struttura, formula, ATC N04BD01); RCP Jumex, DailyMed SPL Eldepryl/Zelapar/Emsam per soglia di selettività, metaboliti anfetaminici, controindicazioni con petidina e serotoninergici; studio DATATOP (Parkinson Study Group, NEJM 1993) per la neuroprotezione; sbobina 33 per l’inquadramento didattico. Consultate il 2026-08-19.