Rasagilina
Scheda-farmaco — singola molecola della classe Inibitori delle MAO-B (Parkinson).
Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-19.
Classe: inibitore irreversibile e selettivo delle MAO-B (propargilammina indanica) · ATC: N04BD02 · Nomi commerciali (IT): Azilect, rasagilina generica · PubChem CID 3052776
Perché questa molecola
È la selegilina corretta in un punto solo, e quel punto cambia tutto: la struttura indanica sostituisce lo scheletro fenetilamminico, quindi non produce metaboliti anfetaminici. Sparisce l’insonnia, sparisce l’agitazione, spariscono i falsi positivi urinari — e il farmaco può essere assunto in un’unica somministrazione giornaliera a qualsiasi ora. È il caso-scuola di me-too riuscito: stesso bersaglio, stesso meccanismo covalente, e un miglioramento che nasce interamente dalla farmacocinetica del metabolita.
In più è 5-10 volte più potente in vitro della selegilina, il che le permette di mantenere la selettività per la MAO-B alla dose terapeutica di 1 mg/die con margine più ampio.
Il terzo motivo per cui merita una scheda è lo studio ADAGIO (2009), il tentativo più serio di dimostrare un effetto disease-modifying con un disegno a inizio ritardato (delayed-start): il braccio da 1 mg soddisfece tutti gli endpoint, quello da 2 mg no. Il risultato incoerente ha impedito qualunque indicazione di neuroprotezione, ed è il motivo per cui la nota madre parla di azione neuroprotettiva come ipotesi, non come dato acquisito.
Struttura
Struttura 2D della rasagilina (PubChem CID 3052776). Formula C₁₂H₁₃N, PM 171,24 g/mol.
Il gruppo propargilico è lo stesso della selegilina — è il warhead covalente; ciò che cambia è lo scheletro amminoindanico al posto di quello anfetamino-simile. La struttura cristallografica dell’enzima con la rasagilina legata (PDB 1S2Q) è quella mostrata nella nota di classe.
Farmacodinamica
Catena d’azione: rasagilina → si lega covalentemente al FAD delle MAO-B → cessa la deaminazione della dopamina → ↑ dopamina striatale e ↑ durata dell’effetto della levodopa; il metabolita aminoindano è a sua volta debolmente attivo e, a differenza dell’anfetamina, non è stimolante.
flowchart TD A["dopamina striatale"] --> B["MAO-B mitocondriale"] B --> C["degradazione + H₂O₂"] R["rasagilina 1 mg/die"] -->|legame covalente<br/>al FAD, irreversibile| B B -.->|enzima inattivato per<br/>tutta la sua vita| D["↑ dopamina disponibile"] D --> E["↓ tempo OFF (~1 h/die in add-on)<br/>↓ dose di levodopa"] R --> F["metabolita aminoindano<br/>(NON anfetaminico)"] F --> G["nessuna insonnia né agitazione<br/>→ monosomministrazione libera"] R --> H["vie anti-apoptotiche (propargilammina)"] H --> I["neuroprotezione: ipotesi non confermata<br/>(ADAGIO 1 mg sì, 2 mg no)"]
Farmacocinetica
- Biodisponibilità orale: ~36%; i pasti ricchi di grassi riducono il picco ma non l’AUC → si può assumere con o senza cibo.
- Profarmaco: no.
- Metabolismo: epatico, quasi interamente via CYP1A2 → aminoindano.
- Legame proteico: 60-70%.
- Emivita plasmatica: ~0,6-2 h — irrilevante: l’inibizione dura finché l’enzima non viene risintetizzato (settimane) → 1 somministrazione/die.
- Eliminazione: renale, come metaboliti.
Posologia e monitoraggio
1 mg una volta al giorno, in monoterapia o in add-on, a qualsiasi ora. Nessuna titolazione necessaria. ⚠️ Controindicata nell’insufficienza epatica moderata e grave; nell’epatopatia lieve la dose non va superata. Nessun TDM. Alla dose registrata non è richiesta dieta priva di tiramina.
Tossicità
- In monoterapia è notevolmente ben tollerata: cefalea, artralgia, dispepsia, sindrome influenzale.
- In add-on alla levodopa compaiono gli effetti da eccesso dopaminergico: discinesie (l’effetto avverso più frequente in questo contesto), ipotensione ortostatica, nausea, allucinazioni, secchezza delle fauci.
- Segnalati disturbi del controllo degli impulsi (gioco d’azzardo, ipersessualità), come per gli agonisti dopaminergici ma con frequenza minore.
- ⚠️ Segnale di melanoma: nei parkinsoniani il rischio è aumentato di per sé, ma è raccomandata la sorveglianza dermatologica periodica.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: uso concomitante di altri IMAO (inclusa la selegilina) o di petidina/meperidina; insufficienza epatica moderata-grave.
- Gruppi speciali: epatopatico → controindicata oltre il grado lieve; nessun aggiustamento renale; anziano → nessuna modifica di dose.
- Interazioni rilevanti:
- ⚠️ Inibitori del CYP1A2 — ciprofloxacina, fluvoxamina, cimetidina → raddoppiano l’esposizione alla rasagilina: la dose va rivalutata. Speculare: il fumo di sigaretta induce il CYP1A2 e la riduce.
- ⚠️ Antidepressivi serotoninergici (SSRI, SNRI, triciclici) e tramadolo → sindrome serotoninergica; associazioni da evitare o da sorvegliare, con washout di 5 settimane dopo la fluoxetina.
- Simpaticomimetici (decongestionanti nasali, efedrina) → crisi ipertensive.
- Destrometorfano → episodi psicotici.
- Antidoto: non esiste; nella crisi ipertensiva si usa la fentolamina.
Posto in terapia
Prima linea in monoterapia nel Parkinson iniziale — è l’opzione con cui si guadagna tempo prima di introdurre la levodopa — e add-on nelle fasi con fluttuazioni motorie, dove riduce il tempo off di circa un’ora al giorno (studi LARGO e PRESTO). Ha di fatto sostituito la selegilina nella pratica. In commercio in Italia, anche generica.
🔗 Compare in
- Inibitori delle MAO-B (Parkinson) — il MAO-B inibitore più recente e più potente, usato anche in monoterapia.
- Strategia Terapeutica del Parkinson — opzione delle fasi iniziali per posticipare la levodopa.
Fonti: PubChem CID 3052776 (struttura, formula, ATC N04BD02); PDB 1S2Q per la struttura del complesso MAO-B–rasagilina; EMA SmPC Azilect e DailyMed SPL per posologia, interazione con CYP1A2, controindicazioni epatiche; Olanow et al., N Engl J Med 2009;361:1268 (ADAGIO) per il disegno delayed-start; sbobina 33 per l’inquadramento didattico. Consultate il 2026-08-19.