Effetti Avversi della L-DOPA e Wearing-off

La L-DOPA (Levodopa) è il farmaco più potente per il Parkinson, ma il suo limite principale sono gli importanti effetti collaterali. Oltre a quelli periferici (mitigati in parte dagli inibitori delle DOPA-decarbossilasi), si distinguono effetti a breve e a lungo termine.

Effetti a breve termine

  • Nausea e vomito, per stimolazione della chemoreceptor trigger zone. Tendono a stabilizzarsi nel tempo.
  • Sintomi psichiatrici.

Effetti a lungo termine

  • Disturbi psicotici (allucinazioni, deliri) nel ~20% dei pazienti. La L-DOPA aumenta la dopamina in tutte le vie dopaminergiche, compresa la via mesolimbica, dove alte concentrazioni di dopamina sono correlate ai sintomi positivi (analogamente a quanto avviene nella Schizofrenia (Caratteristiche Generali)).
  • Sindrome wearing-off: dopo 3-5 anni di “honey moon” il farmaco perde efficacia e non controlla più la sintomatologia. Si manifestano fluttuazioni motorie improvvise simili a sintomi extrapiramidali, con momenti in cui il farmaco agisce (“on”) e momenti in cui non agisce (“off”). La loro comparsa indica che la L-DOPA non è più in grado di controllare il disturbo.
  • Discinesie tardive: movimenti incontrollati.

Honey moon e implicazioni terapeutiche

La fase iniziale di trattamento è detta “honey moon” perché il farmaco funziona benissimo; dopo 3-5 anni compaiono wearing-off e discinesie e il farmaco va affiancato o sostituito. Iniziare tardivamente la L-DOPA non protegge dalle discinesie tardive, per cui resta dibattuto quando iniziare la terapia (vedi Strategia Terapeutica del Parkinson).

Possibili approcci alla perdita di efficacia:

  • aggiungere farmaci diretti sulle discinesie tardive, tra cui la safinamide, che funziona molto bene;
  • la somministrazione per infusione sottocutanea (invece che orale) sembra dare un controllo più stabile delle fluttuazioni severe tardive.

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