Effetti del SNA sui Vasi

Sui vasi il parasimpatico non ha alcun ruolo. L’equilibrio del tono vascolare è tra simpatico (può essere sia costrittore che dilatatore) e l’NO endoteliale, che è il vasodilatatore di base e contrasta l’azione simpatica.

Recettori e accoppiamento

  • α1: accoppiati alla fosfolipasi C → ↑ Ca²⁺ → vasocostrizione (es. coronarie).
  • α2: negativamente accoppiati all’adenilato ciclasi → ↓ cAMP. Poiché il cAMP è vasodilatatorio, non danno una vera costrizione ma una riduzione della dilatazione.
  • β2: accoppiati positivamente al cAMP → attivano la PKA, che blocca l’ingresso di Ca²⁺ → vasodilatazione.

Distretti specifici

  • Mucose: grande ruolo degli α1 → forte vasocostrizione per la termoregolazione (riduzione della dispersione di calore).
  • Muscolo scheletrico: sia α1 (vasocostrizione, sensibili alla noradrenalina) sia β2 (vasodilatazione, stimolati dall’adrenalina surrenalica). Gli α1 sono connessi alla scarica simpatica e fondamentali negli arti inferiori: nel passaggio clino→ortostatismo causano vasocostrizione, garantendo un afflusso stabile. Con l’invecchiamento il SNA degenera → perdita del riflesso ortostatico (e incontinenza). I β2 mediano la vasodilatazione sotto sforzo (più ossigeno ai muscoli).
  • Cerebrali: il circolo di Willis si autoregola usando il monossido di carbonio (CO).
  • Polmonari: α1 costringono, β2 dilatano; la muscolatura liscia dei vasi è direttamente innervata dal simpatico.
  • Viscerali: α1 vasocostrittori, attivi nella fase simpatica (inutile mandare sangue ai visceri durante l’attività fisica). Un blocco importante degli α1 può dare lipotimia (il sangue si raccoglie nel distretto splancnico). Il letto vascolare è più ampio del volume circolante: regolando gli sfinteri si indirizza il sangue dove serve.
  • Ghiandole salivari: vasocostrizione da α1 con l’aumento del tono simpatico → xerostomia (es. prima di un esame).
  • Rene: il simpatico ha un ruolo importante sui vasi renali, in particolare verso il sistema renina-angiotensina-aldosterone; regolando la dilatazione si modifica il filtrato glomerulare.
  • Vene: stimolazione da α1; importante perché vasi venosi più rigidi favoriscono il ritorno venoso al cuore.

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