Carvedilolo
Scheda-farmaco — singola molecola della classe Alfa-Beta-bloccanti Misti (Labetalolo, Carvedilolo).
Il concetto di agonismo inverso sta in Agonista Inverso: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-04.
Classe: beta-bloccante non selettivo (β1, β2) con α1-blocco associato · ATC: C07AG02 · Nomi commerciali (IT): Dilatrend, Carvipress, carvedilolo generico · PubChem CID 2585
Perché questa molecola
È il farmaco che ha reso clinicamente rilevante il concetto di agonista inverso. Classificato per decenni come semplice antagonista, si è dimostrato superiore agli altri beta-bloccanti nel rallentare l’evoluzione dello scompenso cardiaco (studio COMET, 2003, contro metoprololo tartrato). La spiegazione più accreditata è che non si limiti a occupare il recettore β1: lo stabilizza nella conformazione inattiva, spegnendo anche l’attività costitutiva che il recettore esprime da solo, di notte o comunque quando il simpatico è quiescente. Un antagonista puro, in quelle ore, non fa nulla.
Il secondo delta è la tripla azione: β1 (protezione dal remodeling), β2 e α1 (vasodilatazione → riduzione del post-carico, senza l’aumento delle resistenze periferiche tipico dei beta-bloccanti puri).
Il terzo è metabolico: a differenza di atenololo e metoprololo, il carvedilolo non peggiora il profilo lipidico né la sensibilità insulinica — anzi la migliora leggermente (studio GEMINI). Per questo è il beta-bloccante preferito nel paziente diabetico o con sindrome metabolica.
Struttura
Struttura 2D del carvedilolo (PubChem CID 2585). Formula C₂₄H₂₆N₂O₄, PM 406,5 g/mol.
Molecola carbazolica con la classica catena arilossipropanolaminica dei beta-bloccanti. Il nucleo carbazolico è responsabile anche di una attività antiossidante propria (scavenging dei radicali liberi), citata come possibile contributo aggiuntivo alla cardioprotezione.
Farmacodinamica
Catena d’azione: carvedilolo → blocco β1 + agonismo inverso sull’attività costitutiva → ↓ tono simpatico cardiaco e ↓ remodeling; blocco α1 → vasodilatazione → ↓ post-carico.
flowchart TD A["carvedilolo"] --> B["blocco β1 cardiaco"] A --> C["AGONISMO INVERSO su β1"] A --> D["blocco α1 vascolare"] A --> E["blocco β2"] B --> F["↓ frequenza, ↓ contrattilità, ↓ consumo O₂"] C --> G["spegne anche l'attività COSTITUTIVA del recettore<br/>(es. di notte, simpatico quiescente)"] F --> H["↓ remodeling ventricolare"] G --> H D --> I["vasodilatazione → ↓ post-carico"] I --> H E --> J["⚠️ rischio di broncospasmo nell'asmatico"] H --> K["↓ mortalità e ospedalizzazioni nello scompenso"]
Il concetto di attività costitutiva e la scala −1/+1 dell’attività intrinseca sono in Agonista Inverso; il ruolo dei β1 cardiaci in Effetto Inotropo dei Recettori β1 Cardiaci.
Farmacocinetica
- Biodisponibilità orale: ~25%, per esteso metabolismo di primo passaggio. Va assunto con il cibo: rallenta l’assorbimento e riduce il rischio di ipotensione ortostatica al picco.
- Legame proteico: >98%.
- Metabolismo: epatico via CYP2D6 (principale) e CYP2C9, con metaboliti attivi. È substrato stereoselettivo: l’enantiomero (S) porta il blocco β, entrambi gli enantiomeri il blocco α1.
- ⚠️ Polimorfismo CYP2D6: i metabolizzatori lenti (~7-10% dei caucasici) hanno concentrazioni sensibilmente maggiori dell’enantiomero (R) e maggior rischio di ipotensione e vertigini.
- Emivita: 6-10 h → 2 somministrazioni/die (l’unico dei beta-bloccanti dello scompenso a non essere monosomministrazione).
- Eliminazione: prevalentemente biliare/fecale; non richiede aggiustamento renale.
Posologia e monitoraggio
Orale, 2 volte/die ai pasti, con titolazione lentissima: si parte da 3,125 mg × 2 e si raddoppia non prima di ogni 2 settimane, fino a 25 mg × 2 (50 mg × 2 se peso > 85 kg). ⚠️ La titolazione lenta non è una formalità: nello scompenso un beta-bloccante introdotto troppo in fretta può peggiorare acutamente la funzione di pompa. Si inizia solo a paziente euvolemico e stabile, mai in scompenso acuto. Da monitorare: pressione (in clino e ortostatismo), frequenza cardiaca, peso e segni di congestione a ogni step di titolazione; glicemia nel diabetico.
Tossicità
- Molto comuni: vertigini e ipotensione ortostatica (soprattutto alla prima dose e a ogni aumento — è la componente α1), astenia marcata nelle prime settimane, bradicardia.
- Respiratorie: broncospasmo nell’asmatico, per il blocco β2 — è il limite principale rispetto ai cardioselettivi.
- Metaboliche: rischio di mascheramento dei sintomi dell’ipoglicemia nel diabetico in insulina (tachicardia e tremore vengono soppressi; sudorazione e fame no).
- Peggioramento transitorio dello scompenso in titolazione, edemi periferici, disturbi visivi e secchezza oculare (attenzione ai portatori di lenti a contatto).
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: asma bronchiale e broncopneumopatia con componente reversibile; blocco AV di 2°-3° grado senza pacemaker; bradicardia severa (< 50 bpm); scompenso cardiaco acuto/instabile in classe NYHA IV che richiede inotropi; shock cardiogeno; insufficienza epatica clinicamente manifesta; sick sinus syndrome.
- ⚠️ Mai sospendere bruscamente: l’interruzione improvvisa provoca un effetto rebound da upregulation dei recettori β, con rischio di angina, aritmie e infarto. La sospensione va scalata su 1-2 settimane (vedi Reazioni Avverse di Tipo E (End of Use)).
- Gruppi speciali: insufficienza epatica → controindicato; renale → nessun aggiustamento; gravidanza → si preferiscono altri farmaci; anziano → titolare ancora più lentamente per il rischio di caduta.
- Interazioni rilevanti:
- Inibitori del CYP2D6 (fluoxetina, paroxetina, chinidina) → aumentano l’esposizione e il rischio ipotensivo.
- Verapamil e diltiazem → bradicardia grave e blocco AV: associazione da evitare.
- Digossina → il carvedilolo ne aumenta i livelli del ~15%.
- Insulina e antidiabetici orali → potenziamento dell’ipoglicemia e mascheramento dei sintomi.
- Amiodarone → bradicardia additiva.
- Adrenalina → nell’anafilassi del paziente beta-bloccato la risposta è ridotta: serve glucagone.
- Antidoto: nel sovradosaggio, glucagone (bypassa il recettore β attivando direttamente l’adenilato-ciclasi), atropina per la bradicardia, fluidi e inotropi.
Posto in terapia
Uno dei quattro beta-bloccanti con evidenza di riduzione della mortalità nello scompenso cardiaco a frazione d’eiezione ridotta (con bisoprololo, metoprololo succinato e nebivololo) — parte dei quattro pilastri della terapia HFrEF secondo le linee guida ESC. Indicato inoltre nell’ipertensione (specie con diabete o sindrome metabolica) e nell’angina. In commercio in Italia, anche come generico.
🔗 Compare in
- Agonista Inverso — l’esempio clinico di agonismo inverso sui recettori β1.
- Alfa-Beta-bloccanti Misti (Labetalolo, Carvedilolo) — la nota di classe.
- Beta-bloccanti — inquadramento generale della classe.
Fonti: PubChem CID 2585 (struttura, formula, ATC C07AG02); EMA SmPC Dilatrend e DailyMed SPL per posologia, titolazione, controindicazioni e interazioni; Poole-Wilson P.A. et al., Lancet 2003 (studio COMET); Bakris G.L. et al., JAMA 2004 (GEMINI); ESC Guidelines for Heart Failure 2021; sbobina 12 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-04.