Clorpromazina
Scheda-farmaco — singola molecola della classe Farmaci Antipsicotici (Antagonisti D2).
Il meccanismo di classe (antagonismo D2 nelle quattro vie) sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-19.
Classe: antipsicotico tipico di prima generazione, fenotiazina alifatica, a bassa potenza · ATC: N05AA01 · Nomi commerciali (IT): Largactil, Prozin · PubChem CID 2726
Perché questa molecola
È il primo antipsicotico della storia — e con esso nasce la psicofarmacologia. Sintetizzata come antistaminico, fu usata dal chirurgo Henri Laborit per l‘“ibernazione artificiale” in anestesia; nel 1952 Delay e Deniker ne osservarono a Sainte-Anne l’effetto sui pazienti psicotici, e nel giro di pochi anni gli ospedali psichiatrici si svuotarono. È la molecola dietro l’espressione “camicia di forza chimica” citata in Sintomi della Schizofrenia: il primo obiettivo non era curare, era sedare.
È anche l’unità di misura della classe: le potenze dei tipici si esprimono in equivalenti clorpromazinici, dove 100 mg di clorpromazina = 1 unità.
Farmacologicamente è l’estremo opposto dell’aloperidolo dentro la stessa generazione: affinità D2 modesta ma affinità alta per H1, α1, M1 e 5-HT2 — un recettore-ombra per ogni effetto collaterale. Da qui la regola che vale per tutti i tipici: bassa potenza = molta sedazione e ipotensione, meno extrapiramidali; alta potenza = il contrario.
Struttura
Struttura 2D della clorpromazina (PubChem CID 2726). Formula C₁₇H₁₉ClN₂S, PM 318,9 g/mol.
Nucleo fenotiazinico triciclico (due benzeni uniti da un anello con zolfo e azoto) con catena laterale alifatica dimetilamminopropilica. È lo stesso scheletro degli antistaminici da cui deriva — la parentela chimica spiega la sedazione.
Farmacodinamica
Catena d’azione: clorpromazina → antagonismo D2 moderato (effetto antipsicotico e, nelle vie sane, extrapiramidali e iperprolattinemia) → più antagonismo H1 (sedazione), α1 (ipotensione ortostatica), muscarinico (bocca secca, stipsi) e 5-HT2.
flowchart TD A["clorpromazina"] --> B["antagonismo D2 moderato"] A --> C["antagonismo H1 forte"] A --> D["antagonismo α1 forte"] A --> E["antagonismo muscarinico"] A --> F["antagonismo 5-HT2"] B --> G["✅ effetto antipsicotico<br/>⚠️ EPS (meno che con l'aloperidolo)<br/>⚠️ iperprolattinemia"] C --> H["⚠️ sedazione marcata"] D --> I["⚠️ ipotensione ortostatica"] E --> J["⚠️ effetti anticolinergici<br/>(che in parte MASCHERANO gli EPS)"]
Il blocco muscarinico attenua gli extrapiramidali dall’interno — stesso principio per cui la distonia acuta si tratta con un anticolinergico. È il motivo per cui le fenotiazine a bassa potenza danno meno EPS pur essendo antagonisti D2 a tutti gli effetti.
Farmacocinetica
- Biodisponibilità orale: bassa e molto variabile (10-80%) per un primo passaggio epatico massiccio: la stessa dose dà esposizioni diversissime da paziente a paziente.
- Metabolismo: epatico, estensivo, via CYP2D6 e glucuronidazione, con oltre cento metaboliti (alcuni attivi).
- Emivita: 16-30 h; forte legame proteico e ampia distribuzione tissutale.
- Eliminazione: urinaria e biliare come metaboliti; tracce rilevabili per settimane dopo la sospensione.
Posologia e monitoraggio
Orale 25-100 mg/die all’inizio, fino a 300-600 mg/die nelle psicosi acute, in dosi refratte; titolazione lenta per l’ipotensione. Controllo della pressione in ortostatismo nelle prime settimane, funzionalità epatica, esame oculistico periodico nelle terapie prolungate.
Tossicità
- Sedazione marcata e ipotensione ortostatica: i due effetti che ne limitano l’uso.
- Effetti anticolinergici: xerostomia, stipsi, ritenzione urinaria, offuscamento visivo.
- Sintomi extrapiramidali e iperprolattinemia: presenti, ma meno severi che con l’aloperidolo.
- ⚠️ Fotosensibilizzazione e, nelle terapie molto prolungate, pigmentazione cutanea grigio-bluastra nelle aree fotoesposte e depositi corneali e del cristallino — la firma clinica della molecola.
- Colestasi da ipersensibilità (tipicamente nelle prime 4 settimane), reversibile.
- Abbassamento della soglia convulsiva; allungamento del QT; sindrome neurolettica maligna (come tutta la classe).
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: depressione del SNC e stati comatosi, depressione midollare, feocromocitoma, ipersensibilità alle fenotiazine.
- Gruppi speciali: ⚠️ anziano con demenza — warning di classe per aumento della mortalità; l’ipotensione ortostatica ne fa una scelta particolarmente rischiosa per il rischio di cadute.
- Interazioni rilevanti: depressori del SNC e alcol (additiva); antipertensivi (ipotensione); farmaci che allungano il QT; ⚠️ adrenalina controindicata nell’ipotensione da clorpromazina — con gli α bloccati resta solo l’azione β₂ vasodilatante e la pressione scende ancora (inversione dell’effetto pressorio dell’adrenalina, vedi Adrenalina).
- Antidoto: nessuno; la distonia acuta risponde al biperidene parenterale.
Posto in terapia
Oggi raramente scelta come antipsicotico di mantenimento — gli atipici hanno un profilo più accettabile — ma resta in uso nell’agitazione psicomotoria acuta, nel singhiozzo intrattabile (indicazione storica e tuttora registrata), come antiemetico e nella nausea refrattaria. Nella WHO Model List of Essential Medicines. In commercio in Italia.
🔗 Compare in
- Farmaci Antipsicotici (Antagonisti D2) — la nota di classe, di cui è il capostipite storico.
- Sintomi della Schizofrenia — è il farmaco delle “camicie di forza chimiche” della valenza storica.
- Aloperidolo — l’estremo alta-potenza della stessa generazione.
- Adrenalina — l’inversione dell’effetto pressorio da α-blocco.
Fonti: PubChem CID 2726 (struttura, formula, ATC N05AA01); DailyMed SPL chlorpromazine e RCP Largactil per posologia, tossicità oculare e cutanea, colestasi, warning sull’anziano con demenza e interazioni; WHO Model List of Essential Medicines; sbobina 24 per il contesto storico. Consultate il 2026-08-19.