Aloperidolo

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Farmaci Antipsicotici (Antagonisti D2).

Il meccanismo di classe (antagonismo D2 nelle quattro vie) sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-19.

Classe: antipsicotico tipico di prima generazione, butirrofenone, ad alta potenza · ATC: N05AD01 · Nomi commerciali (IT): Haldol, Serenase · PubChem CID 3559

Perché questa molecola

È l’antipsicotico che mostra in purezza tutto ciò che la nota madre descrive. Antagonista D2 quasi puro — affinità nanomolare per il D2, affinità trascurabile per H1, M1 e α1 — non ha effetti “di contorno” che ne mascherino il profilo: massima efficacia sui sintomi positivi, massimi sintomi extrapiramidali, iperprolattinemia marcata. Se l’aloperidolo fosse stato l’unico antipsicotico mai sviluppato, la nota madre sarebbe l’intera farmacologia della schizofrenia.

È anche il metro di misura della classe: le potenze degli antipsicotici tipici si esprimono in equivalenti clorpromazinici, e l’aloperidolo sta all’estremo alta-potenza (2 mg ≈ 100 mg di clorpromazina) — alta potenza significa che basta poco farmaco per occupare l’80% dei D2, non che sia più efficace.

Resta in uso quotidiano fuori dalla psichiatria: è il farmaco di riferimento del delirium iperattivo e dell’agitazione psicomotoria acuta, ed è nella WHO Model List of Essential Medicines.

Struttura

Struttura 2D dell’aloperidolo (PubChem CID 3559). Formula C₂₁H₂₃ClFNO₂, PM 375,9 g/mol.

Scheletro butirrofenonico: una catena butanonica che porta a un lato il 4-fluorofenile e all’altro una piperidina 4-sostituita — è la piperidina, che mima l’ammina della dopamina, ad ancorare la molecola al D2.

Farmacodinamica

Catena d’azione: aloperidolo → antagonismo D2 potente e non selettivo per via (occupazione striatale >80% alle dosi terapeutiche) → nella via mesolimbica riduce i sintomi positivi, nelle altre tre vie blocca una trasmissione sana → sintomi extrapiramidali e iperprolattinemia.

flowchart TD
  A["aloperidolo"] --> B["antagonismo D2 potente<br/>occupazione striatale >80%"]
  B --> C["via mesolimbica<br/>✅ ↓ sintomi positivi"]
  B --> D["via nigrostriatale<br/>⚠️ EPS: distonia acuta, acatisia,<br/>parkinsonismo, discinesia tardiva"]
  B --> E["via tuberoinfundibolare<br/>⚠️ iperprolattinemia:<br/>ginecomastia, amenorrea"]
  B --> F["via mesocorticale<br/>⚠️ peggiora i sintomi negativi"]
  A --> G["blocco hERG (I_Kr)"]
  G --> H["⚠️ QT lungo → torsione di punta<br/>massimo per via endovenosa"]

La finestra di occupazione D2 è il concetto clinico più utile: sotto il 65% non c’è effetto antipsicotico, sopra l’80% compaiono gli extrapiramidali senza guadagno terapeutico. Con l’aloperidolo la finestra è strettissima, ed è la ragione per cui si è passati alle generazioni successive (vedi Antipsicotici di Seconda e Terza Generazione).

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità orale: 60-70%, per effetto di primo passaggio.
  • Metabolismo: epatico — glucuronidazione (via principale), riduzione a aloperidolo ridotto (metabolita inattivo ma ri-convertibile in farmaco attivo, che fa da serbatoio) e ossidazione via CYP3A4 e CYP2D6.
  • Emivita: 14-26 h → 1-2 somministrazioni/die.
  • Formulazione depot: aloperidolo decanoato IM, con rilascio di ~4 settimane: è l’opzione per il paziente non aderente, ma raggiunge lo stato stazionario in 2-3 mesi.
  • Eliminazione: biliare/fecale (~60%) e urinaria.

Posologia e monitoraggio

Orale 0,5-10 mg/die nella schizofrenia (dosi più alte non aggiungono efficacia, solo EPS); IM 2-5 mg nell’agitazione acuta, ripetibili. ECG basale e periodico (QTc) e correzione di potassio e magnesio prima dell’uso parenterale. Non esiste TDM di routine.

Tossicità

  • ⚠️ Sintomi extrapiramidali, i più frequenti e severi della farmacologia psichiatrica, in quattro tempi diversi: distonia acuta (ore-giorni, spesso nel giovane maschio: crisi oculogire, torcicollo, trisma — spettacolare ma reversibile), acatisia (giorni-settimane), parkinsonismo iatrogeno (settimane-mesi), discinesia tardiva (mesi-anni, spesso irreversibile).
  • ⚠️ Sindrome neurolettica maligna: rara ma potenzialmente fatale — ipertermia, rigidità “a tubo di piombo”, alterazione della coscienza, instabilità autonomica, CPK altissima. Emergenza: sospensione, raffreddamento, dantrolene o bromocriptina.
  • ⚠️ Allungamento del QT e torsione di punta, massimi per via endovenosa (uso off-label che le agenzie sconsigliano proprio per questo).
  • Iperprolattinemia con ginecomastia, galattorrea, amenorrea, disfunzione sessuale e, nel lungo periodo, riduzione della densità ossea.
  • Sedazione modesta, ipotensione, abbassamento della soglia convulsiva.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: malattia di Parkinson e demenza a corpi di Lewy (sensibilità estrema ai neurolettici), QT lungo congenito o acquisito, depressione del SNC, stati comatosi.
  • Gruppi speciali: ⚠️ anziano con demenza — warning di classe per aumento della mortalità (eventi cerebrovascolari e infettivi): uso solo se l’agitazione è pericolosa, alla dose minima e per il tempo minimo. Gravidanza: sintomi extrapiramidali e da sospensione nel neonato se usato nel terzo trimestre.
  • Interazioni rilevanti: inibitori del CYP3A4/2D6 (fluoxetina, paroxetina, ketoconazolo) → aumento dei livelli; induttori come la Carbamazepina → possibile fallimento terapeutico; associazione con altri farmaci che allungano il QT; Litio ad alte dosi → segnalata sindrome neurotossica.
  • Antidoto: nessuno per il farmaco. La distonia acuta si risolve in minuti con un anticolinergico parenterale (biperidene IM/EV) — è una delle poche emergenze psichiatriche con antidoto immediato.

Posto in terapia

Schizofrenia e disturbi psicotici, mania acuta, delirium iperattivo (prima scelta in molte linee guida di area critica), agitazione psicomotoria, sindrome di Gilles de la Tourette, nausea e vomito refrattari. Oggi raramente di prima linea nella schizofrenia cronica — dove si preferiscono gli atipici per il profilo extrapiramidale — ma insostituibile nell’acuto. In commercio in Italia.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 3559 (struttura, formula, ATC N05AD01); EMA SmPC Haldol e DailyMed SPL haloperidol per posologia, avvertenza QT, warning sull’anziano con demenza e interazioni; WHO Model List of Essential Medicines; sbobina 24 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-19.