Carbamazepina

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Farmaci Antiepilettici sui Canali Voltaggio-dipendenti.

Il meccanismo di classe (blocco uso-dipendente dei canali del sodio) sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-08.

Classe: antiepilettico dibenzazepinico, bloccante dei canali del Na⁺ voltaggio-dipendenti · ATC: N03AF01 · Nomi commerciali (IT): Tegretol · PubChem CID 2554

Perché questa molecola

Tre ragioni la rendono la molecola più citata del vault fuori dal suo cluster:

  1. È il capostipite dei bloccanti dei canali del sodio e resta la prima scelta assoluta nella nevralgia del trigemino.
  2. È il potente induttore enzimatico di riferimento — CYP3A4, CYP2B6, CYP2C9, UGT e glicoproteina-P — e per di più è autoinduttore: dopo 2-4 settimane accelera il proprio metabolismo, per cui la dose iniziale efficace diventa insufficiente e va risalita. Compare per questo in quasi tutte le note su Citocromi P450 e Interazioni Farmacologiche da Induzione e Inibizione Enzimatica.
  3. È un teratogeno noto e un farmaco con biomarcatore farmacogenetico obbligatorio (HLA-B*15:02): entrambi i motivi per cui la ritroviamo in Reazioni Avverse di Tipo D (ritardate) e nella discussione delle reazioni di ipersensibilità.

Struttura

Struttura 2D della carbamazepina (PubChem CID 2554). Formula C₁₅H₁₂N₂O, PM 236,27 g/mol.

Nucleo dibenzazepinico triciclico con un gruppo carbamoilico: la somiglianza strutturale con gli Antidepressivi Triciclici (TCA) non è casuale e spiega alcuni effetti condivisi (antimuscarinici, cardiaci, iponatriemia).

Farmacodinamica

Catena d’azione: carbamazepina → si lega al canale del Na⁺ voltaggio-dipendente nello stato inattivo → ne prolunga il recupero → il blocco è uso-dipendente (colpisce i neuroni che scaricano ad alta frequenza, risparmia quelli a scarica fisiologica) → soppressione della scarica epilettica ripetitiva senza spegnere l’attività normale.

flowchart TD
  A["carbamazepina"] --> B["legame al canale Na⁺ voltaggio-dipendente<br/>in stato INATTIVO"]
  B --> C["prolungamento del recupero dall'inattivazione"]
  C --> D["blocco USO-DIPENDENTE:<br/>più il neurone scarica, più è bloccato"]
  D --> E["✅ soppressione della scarica epilettica ad alta frequenza"]
  D --> F["✅ blocco della scarica ectopica<br/>del ganglio trigeminale"]
  A --> G["induzione di CYP3A4, CYP2B6, UGT, P-gp"]
  G --> H["⚠️ ↓ efficacia dei farmaci co-somministrati"]
  G --> I["⚠️ AUTOINDUZIONE:<br/>emivita 25-65 h → 12-17 h in 2-4 settimane"]

Farmacocinetica

  • Assorbimento: orale, lento ed erratico (Tmax 4-8 h con le formulazioni standard); le forme a rilascio controllato riducono le oscillazioni e la tossicità di picco.
  • Legame proteico: ~75%.
  • Metabolismo: epatico, CYP3A4 → carbamazepina-10,11-epossido, metabolita attivo che contribuisce sia all’effetto sia alla neurotossicità (diplopia, atassia). L’epossido è poi idrolizzato dall’epossido-idrolasi.
  • ⚠️ Emivita: 25-65 h dopo dose singola, ma 12-17 h a regime per autoinduzione — è la sua particolarità cinetica più importante: il dosaggio va rivalutato dopo 3-4 settimane, non prima.
  • Eliminazione: renale, come metaboliti.

Posologia e monitoraggio

Orale, titolazione lenta: si parte da 100-200 mg/die e si sale ogni settimana fino a 400-1200 mg/die in 2-3 somministrazioni. TDM: intervallo terapeutico 4-12 mg/L — un farmaco da monitorare, sia per l’autoinduzione sia per la finestra stretta (vedi Farmaci a Monitoraggio Terapeutico). Controlli: emocromo, sodiemia, transaminasi.

Tossicità

  • Neurologiche dose-dipendenti (le più comuni, spesso da picco): diplopia, atassia, vertigini, sedazione, nistagmo. Migliorano frazionando la dose o passando al rilascio controllato.
  • Iponatriemia da effetto simil-ADH (SIADH), specie nell’anziano e in associazione a diuretici.
  • Rash cutaneo nel ~10% dei pazienti; nella grande maggioranza benigno e transitorio.
  • ⚠️ Reazioni cutanee gravi (SJS/TEN) e DRESS — rare ma potenzialmente fatali, geneticamente predisposte (vedi sotto).
  • Ematologiche: leucopenia lieve e transitoria frequente e non allarmante; agranulocitosi e anemia aplastica rare, idiosincrasiche.
  • Epatite, e per uso prolungato: osteomalacia (induzione del catabolismo della vitamina D), deficit di folati.

⚠️ Attenzione

  • Biomarcatori farmacogenetici — screening prima di iniziare:
    • HLA-B*15:02 — prevalente nelle popolazioni dell’Asia sud-orientale (Han cinesi, thailandesi): aumenta di oltre 100 volte il rischio di SJS/TEN. La genotipizzazione è richiesta in quei pazienti prima della prima dose.
    • HLA-A*31:01 — più diffuso nelle popolazioni europee e giapponesi: associato a DRESS e altre reazioni di ipersensibilità.
  • Controindicazioni: blocco atrioventricolare, storia di depressione midollare, porfiria acuta, uso concomitante o recente (14 giorni) di IMAO; ipersensibilità ai triciclici.
  • Gruppi speciali: gravidanza — teratogena, associata a spina bifida (~0,5-1%), labiopalatoschisi, malformazioni cardiache; se indispensabile, monoterapia alla dose minima efficace con supplementazione di acido folico. Anziano: massima attenzione a iponatriemia e sedazione. Insufficienza epatica: ridurre.
  • ⚠️ Interazioni rilevanti (è il perpetrator per eccellenza):
  • Antidoto: nessuno; il sovradosaggio si tratta con carbone attivo e supporto (il farmaco ha assorbimento lento e prolungato, per cui il quadro può peggiorare a distanza di ore).

Posto in terapia

Epilessia focale con o senza generalizzazione secondaria (prima linea storica, oggi affiancata da levetiracetam e lamotrigina per il miglior profilo di interazioni). Nevralgia del trigemino: è il farmaco di prima scelta assoluta, con risposta così tipica da avere valore quasi diagnostico. Disturbo bipolare: alternativa nei quadri a cicli rapidi (vedi Stabilizzatori dell’Umore). ⚠️ Peggiora le assenze e le crisi miocloniche: nell’epilessia generalizzata idiopatica è controindicata. In commercio in Italia.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 2554 (struttura, formula, ATC N03AF01); EMA SmPC e DailyMed SPL per farmacocinetica, autoinduzione, TDM, controindicazioni e interazioni; FDA Table of Pharmacogenomic Biomarkers in Drug Labeling per HLA-B*15:02 e HLA-A*31:01; sbobina 07 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-08.